Alfredo Cecchi (Firenze, 1875 – ...) è stato un cantante lirico e insegnante italiano, dotato di voce potente e di larga estensione caratterizzata da una timbrica particolarmente adatta a ruoli drammatici ed eroici nei quali fu molto acclamato.
Nacque a Firenze, studiò canto lirico con Elettra Callery Villani. Inizialmente debuttò come baritono il 30 agosto 1900 al Teatro Gaetano Donizetti di Bergamo in "Manon" di Jules Massenet sotto la direzione di Giovanni Zuccani, con Emilia Corsi soprano (Manon) Mario Pagani tenore (cavaliere Des Grieux), baritono Virginio Bellati baritono (sergente Lescaut), Alfredo Cecchi baritono (De Brétigny). Lo spettacolo ebbe dieci repliche.
Poi, dopo un periodo di inattività teatrale, continuò la propria carriera come tenore. Con questa nuova vocalità si presentò, il 15 maggio 1903, alla prima rappresentazione, presso il Teatro La Fenice di Venezia, dell'opera "Il santo" di Francesco Ghin. Dirigeva l'orchestra Rodolfo Ferrari, con Enrica Canovas soprano (il senso), Serena Ronconi mezzosoprano (Maria), Alfredo Cecchi tenore (il santo) e Giuseppe Magnanini (un cristiano), Titta Ruffo baritono (il mondo), Attilio Belletti (un fariseo) e Sante Greggio (un ariano), basso Ugo Giandominici (un manicheo). Fu uno spettacolo assai applaudito in "serata di gala" alla presenza di Vittorio Emanuele III e della regina Elena.
Il 26 dicembre 1917, nel "Teatro Sangiorgi" di Catania vi fu una ripresa di "Norma" di Vincenzo Bellini, diretta da Gino Golisciani, con Alessandra Bottero, soprano (Norma), Luba Saratian soprano (Adalgisa), Giulia Martinengo contralto (Clotilde), Carlo Albani tenore (Pollione), Alfredo Cecchi tenore (Flavio), Vittorio Ferraguti basso (Oroveso).
Il 29 dicembre 1917, ripresa nel "Teatro Sangiorgi" di Catania di "Ernani" di Giuseppe Verdi diretto da Gino Golisciani con Luba Saratian (Elvira), Alessandra Bottero (Giovanna), Alfredo Cecchi (Ernani), Carlo Albani (Don Riccardo), Giovanni Moreno (Don Carlos), Troilio Balli (Gomez de Silva).
Il 12 gennaio 1918 prima rappresentazione nel "Teatro Sangiorgi" di Catania di "Il trovatore", di Giuseppe Verdi, dirigeva Pietro Moro, con Alessandra Bottero (Leonora) Luisa Gami (Azucena), Carlo Albani (Manrico), Alfredo Cecchi (Ruiz), Leone Paci (conte di Luna), Vittorio Ferraguti (Ferrando).
L'8 novembre 1919, ripresa nel Teatro Donizetti di Bergamo di "Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo, direttore Carmello Castagnino, con Stehle Dal Verme (Nedda e Colombina), Gina Frigerio (Beppe – Arlecchino), Alfredo Cecchi (Canio e Pagliaccio), Romano Costantini (Silvio) Apollo Granforte (Tonio e Taddeo).
Nel 1922 si ritirò dalle scene per dedicarsi all'insegnamento del canto. Tra i suoi allievi di successo vi fu il tenore Alessandro Ziliani.