Alfredo Covelli

Alfredo Covelli

Presidente del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale
Durata mandato1973 –
1976
ContitolareGino Birindelli
PredecessoreGino Birindelli
SuccessorePino Romualdi

Segretario del Partito Nazionale Monarchico
Durata mandato13 giugno 1946 –
11 aprile 1959
PredecessoreCarica creata
SuccessoreCarica sciolta

Deputato dell'Assemblea Costituente
Durata mandato25 giugno 1946 –
31 gennaio 1948
Gruppo
parlamentare
Misto
CollegioBenevento
Incarichi parlamentari
  • Segretario dell'Ufficio di Presidenza
  • Componente della 4ª Commissione per l'esame dei disegni di legge
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato8 maggio 1948 –
19 giugno 1979
LegislaturaI, II, III, IV, V, VI, VII
Gruppo
parlamentare
I-III: PNM
III: PDI
IV: Misto
IV-V: PDIUM
V-VII: MSI-DN
VII: CD-DN
CircoscrizioneI-II: CUN
III; V-VII: Benevento
IV: Roma
Incarichi parlamentari
I-III legislatura:

IV-V legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPDI (1944-1946)
PNM (1946-1959)
PDIUM (1959-1972)
MSI-DN (1972-1977)
CD-DN (1977-1979)
Titolo di studioLaurea in lettere e in giurisprudenza
ProfessioneInsegnante; Pubblicista

Alfredo Covelli (Bonito, 22 febbraio 1914 – Roma, 25 dicembre 1998) è stato un politico italiano. Fondò il Partito Nazionale Monarchico.

Biografia

Nato il 22 febbraio 1914 a Bonito, in provincia di Avellino, da Fortunato e Tommasina Attanasio, si laureò in lettere e filosofia, in giurisprudenza ed in scienze politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, nella seconda metà degli anni 1930 fu insegnante di latino e greco nel liceo classico Pietro Giannone di Benevento; Covelli vinse il concorso per l'insegnamento di Lingua e Letteratura Italiana negli Istituti Superiori di Berlino, ma rinunciò preferendo rimanere in Italia.

Prese parte alla seconda guerra mondiale come ufficiale dell'aeronautica militare e, dopo una serie di operazioni a Tirana e Bari, ricevette una decorazione al valor militare. Quando Covelli si trovò nel capoluogo pugliese incontrò il re Vittorio Emanuele III di Savoia, da lì le sue idee monarchiche si rafforzano diventando una fede.

Al referendum tra monarchia e repubblica del 2 giugno 1946 sostenne Casa Savoia, e nello stesso anno venne eletto deputato all'Assemblea Costituente tra le file del Blocco Nazionale della Libertà.

A luglio 1946 fondò il Partito Nazionale Monarchico (PNM), di cui venne eletto segretario nazionale, con il quale fu eletto alla Camera dei deputati nel 1948. Fu sempre rieletto a Montecitorio fino al 1976. Parallelamente alla politica, si dedicò anche al giornalismo diventando direttore del Corriere della Nazione.

Covelli con Lucio Mario Luzzatto e Francesco Cosentino nel 1967

Nell'aprile 1959 Covelli decise, insieme ad Achille Lauro, capo del Partito Monarchico Popolare, di unificare i loro partiti, dando vita al "Partito Democratico Italiano", successivamente denominato Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM). Covelli guidò il nuovo partito fino alle sconfitta elettorale nelle elezioni del 1968. Nel 1972 il partito confluì nel Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, che divenne Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN), sancendo la scomparsa dei monarchici come forza politica autonoma. Covelli entrò nella direzione nazionale del MSI-DN e ne fu anche presidente dal 1973 al 1977. Con quel partito venne ancora una volta eletto alla Camera nelle politiche del 1972, e ancora nel 1976.

Nel 1964 Covelli ricoprì anche un ruolo dirigenziale nel mondo del calcio, diventando consigliere della Lazio.

A gennaio 1977 guidò la scissione del MSI-DN che diede vita alla Costituente di Destra - Democrazia Nazionale (CD-DN), di cui fu presidente, ma due anni dopo, con la scomparsa di CD-DN, preferì ritirarsi dalla politica.

Il 15 gennaio 1998 venne nominato da Vittorio Emanuele di Savoia presidente onorario della Consulta dei Senatori del Regno. Il 25 dicembre dello stesso anno morì a Roma, all'età di 84 anni. Venne sepolto, per sua esplicita richiesta, nella cappella di famiglia a Bonito: suo luogo di nascita; al suo funerale partecipò il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, di cui apprezzava il limpido comportamento politico.[senza fonte]

Il 16 dicembre 2008 il vasto archivio di appunti, carteggi, lettere, foto e documenti di Covelli è stato donato dai familiari alla Camera dei deputati e reso così consultabile agli studiosi.

Incarichi Parlamentari

Note

  1. ↑ Fino al 1974
  2. 1 2 3 4 5 6 Alfredo Covelli, su comunedibonito.it. URL consultato il 26 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2023).
  3. ↑ Alfredo Covelli, su Camera.it - Assemblea Costituente, Parlamento italiano.
  4. ↑ Adriano Monti Buzzetti, "Alfredo Covelli: un ritratto" (da "Settegiorni" del 31/01/2009, RaiUno), su youtube.com.

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Collegamenti esterni

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