| Althorp | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Northamptonshire |
| Località | Althorp |
| Indirizzo | Althorp, Northamptonshire NN7 4HQ |
| Coordinate | 52°16′48.72″N 1°00′07.45″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | inizi del XVI secolo; successive trasformazioni fino al XIX secolo |
| Stile | Architettura georgiana; elementi palladiani |
| Uso | residenza privata; apertura stagionale al pubblico |
| Realizzazione | |
| Architetto | • Anthony Ellis (trasformazione del 1666–1668) • Colen Campbell (Wootton Hall) • Henry Holland (rimodellamento del 1787–1790) • John MacVicar Anderson (ala della grande sala da pranzo, 1877) |
| Proprietario | Charles Spencer, IX conte Spencer |
| Committente | • John Spencer (inizi del XVI secolo) • Robert Spencer, II conte di Sunderland (1666–1668) • George Spencer, II conte Spencer (1787–1790) |
Althorp, nota anche come Althorp House, è una casa di campagna inglese situata nel Northamptonshire, in Inghilterra, e storica residenza della famiglia Spencer, alla quale è legata da oltre cinque secoli. La tenuta fu acquistata dagli Spencer nel 1508 e la residenza ebbe origine nei primi anni del XVI secolo; nei secoli successivi fu più volte ampliata e trasformata. L'aspetto attuale deriva in gran parte dal radicale rimodellamento condotto dall'architetto Henry Holland alla fine del XVIII secolo, pur conservando parti più antiche. Dal 1954 Althorp è un monumento classificato di grado I (Grade I listed building).
Nel corso dei secoli la casa ha raccolto importanti collezioni di dipinti, libri, mobili e oggetti d'arte legati alla famiglia Spencer. È circondata da un vasto parco storico con giardini, viali e bacini d'acqua, sviluppatosi attraverso successive trasformazioni dal XVI secolo e classificato di grado II* nel Register of Parks and Gardens of Special Historic Interest.
Althorp è inoltre strettamente legata a Lady Diana Spencer, che vi trascorse parte dell'adolescenza dopo il trasferimento della famiglia nel 1975. Dopo la sua morte nel 1997 fu sepolta sull'isola centrale dell'Oval, il lago ornamentale della tenuta; sulla sponda fu successivamente allestito un memoriale a lei dedicato.
Althorp è attestata nel Domesday Book del 1086 con il nome di Olletorp, quando vi erano registrati dieci nuclei familiari. Nel 1377 l'insediamento contava almeno cinquanta abitanti sopra i quattordici anni soggetti alla poll tax, ma nel corso del XV secolo il villaggio fu probabilmente spopolato, forse in seguito alla conversione dei terreni alla pastorizia da parte della famiglia Catesby; nel 1505 non risultavano più affittuari. La posizione esatta dell'abitato non è stata identificata con certezza: resti nel settore sud-occidentale del parco furono inizialmente interpretati come tracce del villaggio, mentre studi successivi hanno ipotizzato che l'insediamento potesse trovarsi nell'area oggi occupata dalla casa e dai suoi giardini.
La tenuta di Althorp fu acquistata nel 1508 da Sir John Spencer, appartenente a una famiglia di proprietari terrieri del Warwickshire la cui fortuna si era sviluppata soprattutto attraverso l'allevamento ovino e l'acquisizione di terre. Dopo avere acquistato Wormleighton nel 1506, Spencer comprò Althorp per 800 sterline, destinandola progressivamente a diventare la principale sede della famiglia.
Nei primi anni del XVI secolo vi fece realizzare una nuova residenza, dalla quale deriva il nucleo dell'edificio attuale; nel 1512 ottenne inoltre le licenze per fortificare la casa e creare un parco attorno alla proprietà.
Nel corso del XVI secolo gli Spencer consolidarono progressivamente la propria posizione economica e sociale. Nel 1599 Althorp passò a Robert Spencer, pronipote di Sir John, che nel 1603 fu elevato alla paria come barone Spencer di Wormleighton. Il 25 giugno dello stesso anno Althorp accolse Anna di Danimarca, consorte di Giacomo I, e il figlio Enrico Federico Stuart, durante il loro viaggio dalla Scozia verso la corte inglese; per l'occasione fu rappresentato A Particular Entertainment of the Queen and Prince, scritto da Ben Jonson.

Nel corso della prima metà del XVII secolo Althorp continuò a essere ampliata dalla famiglia Spencer. Durante la Guerra civile inglese, Henry Spencer, I conte di Sunderland, nipote di Robert Spencer, si schierò con i realisti e morì nel 1643 nella battaglia di Newbury; la proprietà passò quindi al figlio Robert, ancora bambino. Dopo avere viaggiato estesamente in Europa, quest'ultimo promosse una profonda trasformazione della residenza, avviata dopo il 1666 e attribuita al muratore e architetto Anthony Ellis. Gli interventi del 1666–1668 rielaborarono sostanzialmente la precedente fabbrica cinquecentesca e seicentesca, senza tuttavia comportarne una completa ricostruzione.
Nel 1669 Althorp fu visitata da Cosimo III de' Medici, granduca di Toscana, durante il suo viaggio in Inghilterra. Il resoconto della visita, redatto da Lorenzo Magalotti, descrive la proprietà e gli appartamenti della residenza, che apparivano riccamente arredati, offrendo una testimonianza dell'assetto raggiunto dalla casa immediatamente dopo la campagna di trasformazione promossa dal II conte di Sunderland.
Parallelamente alla trasformazione della casa fu ridisegnato anche il paesaggio circostante. Il fossato che circondava la residenza fu probabilmente prosciugato, venne creato un cortile formale sul fronte meridionale e furono realizzati giardini terrazzati, viali alberati e giardini recintati a est. La sistemazione, impostata secondo una rigida geometria assiale, era già compiuta nel 1675, quando John Evelyn visitò Althorp e descrisse la casa, i giardini, i frutteti e le collezioni di agrumi; una veduta di Johannes Vorstermans anteriore al 1678 documenta inoltre l'aspetto assunto dalla residenza e dal parco dopo questi interventi.
Alla morte senza eredi di Robert Spencer, IV conte di Sunderland, nel 1729, Althorp passò al fratello Charles Spencer, divenuto V conte di Sunderland. Nei primi anni Trenta del XVIII secolo la residenza fu sottoposta a una nuova campagna di aggiornamento secondo il gusto palladiano. A questa fase appartiene il Wootton Hall, probabilmente progettato da Colen Campbell e completato da Roger Morris nel 1733, insieme a una serie di nove grandi dipinti di John Wootton raffiguranti scene di caccia ad Althorp e nella vicina Holdenby.
Nel 1733 Charles Spencer ereditò il titolo di duca di Marlborough attraverso la linea materna e, in base agli accordi familiari, le proprietà degli Spencer, compresa Althorp, passarono al fratello minore John Spencer, separando la tenuta dal ramo destinato a proseguire nella linea dei duchi di Marlborough. Alla morte di John nel 1746, Althorp fu ereditata dal figlio omonimo, John Spencer, che nel 1765 fu creato I conte Spencer.
Nel corso del XVIII secolo Althorp assunse inoltre un ruolo crescente nella vita sociale della famiglia Spencer, affiancando alla funzione di residenza patrimoniale quella di luogo di ricevimento e incontro legato alla rete aristocratica e politica della famiglia. Questa dimensione acquistò particolare rilievo sotto George John Spencer, II conte Spencer, il cui interesse per la bibliofilia contribuì a trasformare Althorp, tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, in un importante centro di raccolta e studio librario.

Alla morte del I conte Spencer nel 1783, Althorp passò al figlio George John Spencer, II conte Spencer. Tra il 1787 e il 1790 questi affidò a Henry Holland un radicale rimodellamento della residenza, destinato a determinarne in larga parte l'aspetto attuale. Holland uniformò le precedenti murature in mattoni rivestendole con mathematical tiles chiare, modificò i prospetti, abbassò la copertura e riorganizzò parte degli ambienti interni; il progetto interessò inoltre le immediate pertinenze della casa.
La campagna di Holland segnò il passaggio dalla residenza stratificata dei secoli precedenti a un insieme più unitario nell'aspetto, pur conservando parti consistenti della fabbrica più antica. Dello stesso periodo si conservano negli archivi della British Library un piano della casa e dei terreni datato 1787 e un piano generale delle aree circostanti del 1790, entrambi attribuiti a Holland.

Negli stessi decenni il II conte sviluppò ad Althorp una delle più importanti biblioteche private britanniche, destinata a raggiungere circa 40.000 volumi entro la sua morte nel 1834; la raccolta costituì uno degli elementi più rilevanti della vita culturale della residenza tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.
Nel corso del XIX secolo Althorp rimase la principale residenza di campagna dei conti Spencer, pur senza conoscere trasformazioni paragonabili a quelle del secolo precedente. Un nuovo intervento di rilievo ebbe luogo nel 1877, quando John Spencer, V conte Spencer affidò a John MacVicar Anderson la costruzione di una nuova ala destinata alla grande sala da pranzo, aggiunta sul lato orientale della casa e progettata in continuità con l'architettura esistente.
Negli stessi anni la tenuta fu collegata più direttamente alla rete ferroviaria con l'apertura della stazione di Althorp Park, posta sulla linea tra Rugby e Northampton e destinata a servire l'area della proprietà. La stazione rimase in servizio per i passeggeri fino al 1960.
Nel 1892 il V conte vendette la biblioteca raccolta ad Althorp dal nonno George John Spencer, II conte Spencer a Enriqueta Rylands. La collezione divenne uno dei nuclei fondativi della John Rylands University Library di Manchester.
Alla morte senza figli del V conte nel 1910, Althorp passò al fratellastro Charles Spencer, VI conte Spencer. Nel 1911 questi promosse nuove modifiche agli interni della residenza, comprendenti la riorganizzazione del grande salone e la rimozione della parete divisoria dell'antica sala da biliardo, contribuendo alla configurazione successiva della Marlborough Room.
Nel 1922 Althorp passò ad Albert Spencer, VII conte Spencer. Durante la seconda guerra mondiale, nel maggio 1941, numerosi elementi architettonici e decorativi di Spencer House a Londra furono rimossi per proteggerli dai bombardamenti e trasferiti ad Althorp. Tra questi figuravano stipiti, camini, zoccolature e altre finiture delle sale di rappresentanza, molte delle quali furono successivamente installate negli ambienti della residenza, dove sono tuttora conservate.
Nel secondo dopoguerra la proprietà iniziò ad aprirsi regolarmente ai visitatori: Althorp è documentata come aperta al pubblico dal 1953. Alla morte del VII conte nel 1975 la tenuta passò al figlio John Spencer, VIII conte Spencer, e nel 1992 al figlio di quest'ultimo, Charles Spencer, IX conte Spencer.
Tra la fine degli anni 2000 e il 2011 Althorp fu sottoposta a un vasto programma di restauro del valore di circa 2,5 milioni di sterline. Gli interventi, diretti da Giles Quarme Architects, interessarono in particolare il rifissaggio delle mathematical tiles delle facciate mediante perni in acciaio inossidabile, il restauro degli elementi lapidei, il rifacimento delle coperture in piombo e il consolidamento del soffitto della grande sala da pranzo.
L'aspetto attuale di Althorp è il risultato di successive campagne edilizie sviluppatesi dal XVI al XIX secolo. La casa conserva il nucleo e parti della fabbrica più antica, ma la configurazione esterna oggi visibile deriva in larga misura dal rimodellamento condotto da Henry Holland alla fine del XVIII secolo, al quale si aggiunsero ulteriori interventi ottocenteschi.
Althorp presenta oggi una pianta a U, risultato delle successive trasformazioni di un edificio originariamente organizzato attorno a un cortile chiuso. La casa si sviluppa su due piani principali e un attico ed è rivestita dalle mathematical tiles chiare applicate durante il rimodellamento di Holland, elementi ceramici sagomati in modo da simulare una muratura in mattoni. Le finiture architettoniche sono in pietra da taglio, mentre le coperture sono prevalentemente in ardesia.
Il fronte meridionale, che costituisce l'accesso principale, è organizzato simmetricamente attorno a un corpo centrale di cinque campate affiancato da ali sporgenti. Grandi paraste con capitelli corinzi scandiscono la parte centrale e sorreggono una trabeazione sormontata da un frontone, al centro del quale è collocato lo stemma della famiglia Spencer. L'ingresso occupa l'asse mediano, mentre le finestre a ghigliottina sono incorniciate da modanature in pietra; i tetti a padiglione sono interrotti da abbaini con piccoli frontoni.
I fronti occidentale e settentrionale riprendono il medesimo linguaggio architettonico. Quello occidentale è articolato in dieci campate, mentre sul lato settentrionale le tre campate centrali e quelle terminali avanzano leggermente rispetto al resto della facciata. All'estremità nord-orientale si innesta l'ala della grande sala da pranzo, aggiunta da John MacVicar Anderson nel XIX secolo e concepita in continuità con l'aspetto della casa; sul lato orientale si collegano inoltre ali di servizio in pietra ferruginosa, modificate nel corso del XX secolo.

Gli interni di Althorp riflettono le numerose trasformazioni subite dalla residenza tra il XVII e il XIX secolo e comprendono sia ambienti progettati specificamente per la casa sia elementi provenienti da altre proprietà degli Spencer. Accanto alle sistemazioni di Henry Holland sopravvivono parti seicentesche, interventi ottocenteschi e componenti decorative trasferite nel XX secolo da Spencer House e da Wormleighton.

Il principale ambiente d'ingresso è il Wootton Hall, disposto al centro del fronte meridionale e sviluppato per l'intera altezza dei due piani principali. La sala presenta un soffitto profondamente cassettonato, un fregio modanato e quattro accessi disposti simmetricamente; il progetto è generalmente attribuito a Colen Campbell, mentre Roger Morris completò la commissione nel 1733. Il nome deriva dai nove grandi dipinti di John Wootton, commissionati nello stesso periodo da Charles Spencer, V conte di Sunderland, e raffiguranti scene equestri e di caccia ambientate ad Althorp e nei dintorni.
Alle spalle del Wootton Hall si trova il salone con la grande scala, ricavato nel XVII secolo dalla copertura dell'antico cortile centrale. La scala principale è composta da una larga rampa rettilinea con pianerottoli intermedi e ramificazioni verso le gallerie del primo piano, aggiunte durante il rimodellamento di Holland; il soffitto a cassettoni con tre lucernari appartiene invece agli interventi di John MacVicar Anderson.
Lungo l'ala occidentale si susseguono diversi ambienti rimaneggiati da Holland. Il South Drawing Room conserva un camino realizzato da Lancelot Wood nel 1802 e un soffitto di Broadbent of Leicester del 1865; nella vicina Rubens Room si trova invece un camino progettato da Holland ed eseguito da Deval. La lunga Library è articolata in tre parti mediante schermi di colonne ioniche e presenta un soffitto di gusto adamiano.
La Marlborough Room conserva due camini in stile neogreco progettati da John Vardy e scolpiti da Peter Scheemakers, originariamente realizzati per Spencer House. Nella Sunderland Room, che mantiene una cornice seicentesca, si trovano altri due camini provenienti dalla residenza londinese, attribuiti rispettivamente a Vardy e a James Stuart.
Numerosi elementi architettonici rimossi da Spencer House nel 1941 furono successivamente incorporati negli interni di Althorp. Quando la residenza londinese fu restaurata alla fine del XX secolo, alcuni camini, stipiti e altre decorazioni rimasti ad Althorp furono studiati e riprodotti per ricostruire gli ambienti originari di Spencer House.
Tra gli altri ambienti del pianterreno figurano la piccola sala da pranzo a est del Wootton Hall, nella quale furono reimpiegati pannellature e un camino seicenteschi provenienti da Wormleighton, e la Blue Sitting Room, decorata con pannelli azzurri e bianchi progettati da Holland e dipinti da Pernotin, successivamente ricollocati nell'attuale posizione nel corso del XIX secolo. La grande sala da pranzo aggiunta da John MacVicar Anderson sul lato nord-orientale presenta invece proporzioni a doppio cubo e un soffitto a cassettoni.
Al primo piano si trovano la cappella, dotata di un camino modanato di Joshua Marshall e di vetri araldici ricollocati datati 1588, e la Picture Gallery, ambiente di origine seicentesca con pannellature restaurate e un camino di James Stuart proveniente da Spencer House. Altri ambienti del fronte settentrionale conservano camini ottocenteschi, alcuni dei quali ricollocati da precedenti sistemazioni.
Le collezioni storiche di Althorp si formarono nel corso di diversi secoli attraverso committenze, acquisti, eredità e trasferimenti tra le proprietà della famiglia Spencer. Accanto alla quadreria, caratterizzata soprattutto dalla ritrattistica dinastica e da dipinti di antichi maestri, ebbe particolare importanza la biblioteca costituita dal II conte Spencer. Nonostante le successive dispersioni, la casa conserva tuttora raccolte private di dipinti, mobili e ceramiche, integrate negli ambienti storici della residenza. Una parte significativa delle raccolte storiche fu tuttavia alienata tra il XIX e il XXI secolo.
La raccolta pittorica di Althorp comprendeva una vasta serie di ritratti dinastici degli Spencer accanto a dipinti di antichi maestri acquisiti nel corso dei secoli. Il principale catalogo scientifico della collezione fu pubblicato da Kenneth Garlick nel 1976 sulla Walpole Society, aggiornando il precedente lavoro di Ellis Waterhouse; il catalogo comprendeva i dipinti conservati ad Althorp, escludendo miniature e sculture.
Una componente centrale della quadreria era costituita dai ritratti della famiglia e dei suoi legami dinastici e politici. La documentazione della National Portrait Gallery registra, tra gli altri, diversi ritratti di George John Spencer, II conte Spencer conservati ad Althorp, tra cui opere di Joshua Reynolds e Angelika Kauffmann; la raccolta comprendeva inoltre numerose effigi delle precedenti generazioni degli Spencer e dei Marlborough.
Accanto alla ritrattistica familiare gli Spencer raccolsero dipinti di antichi maestri. Fra questi figurava il doppio ritratto Lady Elizabeth Thimbelby and Dorothy, Viscountess Andover di Antoon van Dyck, acquistato da Robert Spencer, II conte di Sunderland, alla vendita della collezione di Peter Lely nel 1682 e rimasto presso gli Spencer fino al 1977, quando fu acquistato dalla National Gallery di Londra.
La raccolta continuò a modificarsi anche nel XX secolo attraverso acquisizioni, trasferimenti e alienazioni. Dopo la morte del VII conte Spencer alcune opere furono cedute o accettate dallo Stato in luogo delle imposte di successione; tra queste figuravano dipinti di Van Dyck già conservati ad Althorp. Le successive dispersioni interessarono soprattutto il nucleo degli antichi maestri, mentre la ritrattistica familiare rimase una componente caratterizzante della quadreria.

La biblioteca di Althorp conobbe il suo massimo sviluppo sotto George John Spencer, II conte Spencer, che dalla fine del XVIII secolo costruì una delle più importanti raccolte librarie private britanniche. Il conte acquistò manoscritti, incunaboli e prime edizioni attraverso librai e aste in Gran Bretagna e sul continente; nel 1820 acquisì quasi integralmente la biblioteca del duca di Cassano Serra di Napoli. Alla sua morte, nel 1834, la raccolta comprendeva circa 40.000 volumi, tra cui una Bibbia di Gutenberg, il Mainz Psalter e 53 edizioni stampate da William Caxton.
Un ruolo centrale nella catalogazione della raccolta ebbe il bibliografo Thomas Frognall Dibdin, che lavorò a stretto contatto con il II conte. Tra il 1814 e il 1823 pubblicò la Bibliotheca Spenceriana, dedicata ai libri della collezione, e nel 1822 le Aedes Althorpianae, opera sulla residenza, la biblioteca e la quadreria di Althorp.
La biblioteca rimase ad Althorp fino al 1892, quando John Spencer, V conte Spencer la vendette a Enriqueta Rylands. La raccolta fu trasferita a Manchester e divenne uno dei nuclei fondamentali della John Rylands University Library, dove è oggi conservata come Spencer Collection.
Accanto alle raccolte artistiche e librarie, Althorp conservò per secoli un vasto archivio familiare, comprendente corrispondenza, documentazione politica e patrimoniale, registri domestici e materiali relativi alla gestione delle proprietà degli Spencer. Tra il 1984 e il 1985 una parte sostanziale di questo complesso documentario fu acquisita dalla British Library, dove è conservata come Althorp Papers.
La raccolta comprende circa 2.855 unità archivistiche, prevalentemente databili dal XV secolo al 1910, e documenta tanto la storia privata e politica della famiglia quanto l'evoluzione materiale delle sue residenze. Vi figurano, tra l'altro, carte relative ad Althorp e Spencer House, libri dei visitatori e delle cene, cataloghi della biblioteca e inventari di mobili e dipinti.
Nel corso del XX secolo una parte significativa delle raccolte storiche di Althorp fu progressivamente alienata. Tra le opere più note un tempo conservate nella residenza figurava il Ritratto di Enrico VIII di Hans Holbein il Giovane, appartenuto agli Spencer e passato sul mercato nel 1934, prima di entrare nella collezione oggi conservata al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.
Una nuova fase di dispersione seguì la morte di Albert Spencer, VII conte Spencer nel 1975. Nel 1977 e nel 1978 diversi dipinti e oggetti provenienti da Althorp passarono a istituzioni pubbliche britanniche, anche attraverso il sistema dell'accettazione in luogo delle imposte di successione. Fra questi figuravano il ritratto di Rachel de Ruvigny, contessa di Southampton, di Antoon van Dyck, assegnato al Fitzwilliam Museum, e un ritratto di Albert de Ligne dello stesso pittore, destinato alla York Art Gallery.
Nel luglio 2010 Christie's organizzò una serie di vendite di opere e oggetti provenienti da Althorp e da Spencer House, comprendenti dipinti, mobili, porcellane, carrozze e altri beni. Le aste realizzarono complessivamente circa 21,1 milioni di sterline; tra i risultati principali figuravano A Commander Being Armed for Battle, presentato all'asta come opera di Peter Paul Rubens e venduto per 9.001.250 sterline, e King David di Guercino, aggiudicato per 5.193.250 sterline.
La selezione delle opere offerte nel 2010 fu presentata come parte di una strategia volta a finanziare la conservazione e la gestione della tenuta preservando al contempo il nucleo principale delle raccolte storiche di Althorp.
Il paesaggio storico di Althorp comprende il parco, i giardini formali, i viali alberati, i bacini d'acqua e numerose strutture accessorie sviluppatisi attorno alla residenza dal XVI al XX secolo. Un'area di circa 250 ettari è iscritta dal 1984 nel Register of Parks and Gardens of Special Historic Interest con classificazione di grado II*.
Il primo parco fu formalmente istituito nel 1512, quando John Spencer ottenne la licenza per recintare 120 ettari di terreno, 40 ettari di bosco e 16 ettari d'acqua. Nel corso della seconda metà del XVI secolo il parco fu progressivamente ampliato mediante acquisti e scambi di terreni e conobbe un'ulteriore espansione tra il 1729 e il 1733.
La continuità della gestione del paesaggio è documentata anche da una serie di pietre commemorative delle piantumazioni, erette nel parco tra il XVI e il XX secolo. Gli esemplari superstiti ricordano interventi del 1567, 1589, 1602–1603, 1624, 1798, 1800, 1901 e 1917; diverse di queste strutture sono singolarmente classificate come monumenti di grado II. Una delle più antiche, collocata nel Sir John's Wood, commemora una piantumazione effettuata da Sir John Spencer nel 1589, mentre un'altra ricorda quella realizzata da Robert, lord Spencer, nel 1602–1603.
Dopo il 1666, parallelamente alla trasformazione della residenza, il paesaggio circostante fu riorganizzato secondo un elaborato sistema assiale di viali e giardini formali. Il fossato attorno alla casa fu probabilmente prosciugato, pur rimanendo aperto, mentre sul fronte meridionale venne creato un cortile formale; terrazze e giardini furono disposti ai lati della residenza e grandi giardini murati si estendevano verso est. Una tradizione successiva attribuì il progetto ad André Le Nôtre, ma tale attribuzione non è sostenuta da documentazione. Parte dell'impianto seicentesco è ancora leggibile attraverso movimenti di terra e allineamenti nel parco.
Nel 1780 Lancelot Brown visitò Althorp e suggerì alcune modifiche al paesaggio, ma alla sua morte nel 1783 i lavori non erano ancora stati eseguiti. Negli anni successivi intervenne Samuel Lapidge, già collaboratore di Brown, mentre nel 1790 Henry Holland, impegnato anche nel rimodellamento della casa, elaborò un nuovo piano che fu almeno in parte attuato. Fra le modifiche realizzate vi furono il riempimento del fossato e l'estensione del parco fino alle immediate adiacenze della residenza.
L'arboreto a nord-est della casa fu avviato negli anni 1820 e successivamente ampliato. Nel 1860 William Milford Teulon ridisegnò i giardini formali a ovest e a nord della casa; tre anni più tardi furono realizzate su suo progetto le cancellate del fronte meridionale e la balaustra con ha-ha che separa i giardini dal parco mantenendo libera la visuale sul paesaggio.
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo i giardini di Althorp ebbero anche un ruolo nella storia dell'orticoltura britannica. Silas Cole, capo giardiniere della tenuta, selezionò una nuova forma di pisello odoroso caratterizzata da fiori più grandi e petali ondulati, presentata nel 1901 con il nome di Countess Spencer. La cultivar divenne il capostipite del gruppo dei cosiddetti Spencer sweet peas, destinato ad avere ampia diffusione nella coltivazione ornamentale del XX secolo.
Nel 1966 Albert Spencer, VII conte Spencer progettò il French Garden, caratterizzato da carpini, siepi di faggio e tigli. Dopo la morte di Diana Spencer nel 1997, il progettista di giardini britannico Dan Pearson elaborò un nuovo piano generale per il paesaggio di Althorp, nell'ambito della sistemazione della tenuta seguita alla sepoltura della principessa.
A nord-est dell'arboreto si trova l'Oval, un bacino ovale lungo circa 150 metri con un'isola centrale. La sua origine non è nota con precisione: un lago è documentato nel giardino di piacere già negli anni 1730 e nel 1742 John Loveday descrisse un bacino con un'isola collegato a un breve corso d'acqua sinuoso; l'Oval e il canale sono chiaramente rappresentati nella pianta della tenuta del 1778. Dal 1997 l'isola ospita la sepoltura di Diana Spencer. Sulla sponda nord-orientale si trova inoltre un tempietto tardo-settecentesco classificato di grado II, proveniente dai giardini dell'Admiralty House di Londra e successivamente adattato a memoriale.
Oltre alla residenza principale, il paesaggio di Althorp comprende numerosi edifici e manufatti sottoposti a tutela individuale, tra cui padiglioni, scuderie, padiglioni d'ingresso, strutture dei giardini e pietre commemorative delle piantumazioni. La Falconry o Hawking Tower è classificata, come la casa, di grado I, mentre le scuderie e la Gardeners House sono classificate di grado II*; numerose altre strutture della tenuta sono classificate di grado II.

A sud-ovest della casa sorge il grande complesso delle scuderie, costruito intorno al 1730 da Roger Morris. Organizzato attorno a un cortile quadrangolare, presenta padiglioni angolari a due piani con coperture piramidali e portici tuscanici sui fronti orientale e settentrionale; il complesso è classificato come monumento di grado II*.

Presso il limite settentrionale del parco si trova la Falconry o Hawking Tower, un padiglione venatorio costruito intorno al 1611 e classificato di grado I. L'edificio, in pietra e originariamente dotato al primo piano di arcate aperte, consentiva di assistere alle attività di falconeria; nel 1818 fu trasformato in abitazione per il guardiacaccia.
Nell'angolo sud-occidentale del parco furono realizzati intorno al 1730 nuovi orti murati su progetto di Roger Morris. Del complesso sopravvivono i muri dei principali compartimenti e le cancellate; nell'angolo nord-occidentale sorge la Gardeners House, edificio palladiano di metà XVIII secolo attribuito allo stesso Morris e classificato di grado II*.
Nei pressi dell'Oval sorge la Dairy Cottage, realizzata alla fine del XVIII secolo e probabilmente progettata da Henry Holland come latteria ornamentale; il registro storico segnala all'interno decorazioni in piastrelle Wedgwood. L'edificio è classificato di grado II.
Tra gli accessi alla tenuta figurano le West Lodges, risalenti circa al 1730 e probabilmente attribuibili a Roger Morris, e le East Lodges, costruite intorno al 1810. Particolarmente singolare è la Cotherstone Lodge del 1879–1880, realizzata con pannelli prefabbricati in calcestruzzo prodotti da W. H. Lascelles sulla base di un progetto di Richard Norman Shaw; l'edificio è classificato di grado II.
Il legame di Diana Spencer con Althorp precedette di oltre vent'anni la sua sepoltura nella tenuta. La residenza divenne la sede della sua famiglia durante l'adolescenza e, dopo la morte della principessa nel 1997, una parte del parco e delle strutture della proprietà fu adattata alla sua commemorazione e all'accoglienza dei visitatori.
Diana trascorse l'infanzia a Park House, nella tenuta reale di Sandringham. Nel 1975, alla morte del nonno Albert Spencer, VII conte Spencer, il padre John Spencer, VIII conte Spencer ereditò il titolo comitale e Althorp, che divenne la principale residenza della famiglia; Diana assunse da allora il trattamento di Lady Diana Spencer.
Il trasferimento coincise con gli anni trascorsi da Diana come convittrice alla West Heath School, nel Kent, che frequentò dal 1974 al 1977. Nei periodi trascorsi ad Althorp praticava la danza e utilizzava la piscina fatta realizzare dal padre nel parco.
Diana lasciò West Heath nel 1977 e trascorse quindi alcuni mesi all'Institut Alpin Videmanette di Rougemont, in Svizzera, che lasciò dopo il trimestre pasquale del 1978. L'anno successivo si trasferì a Londra.
Nel novembre 1977 Diana e l'allora principe Carlo, futuro Carlo III del Regno Unito, si incontrarono nuovamente ad Althorp, dove il principe era stato invitato per un fine settimana. Carlo partecipò in quell'occasione a una battuta di caccia ed era allora legato alla sorella maggiore di Diana, Lady Sarah Spencer; il fidanzamento tra Diana e il principe fu annunciato nel febbraio 1981.

Dopo la morte di Diana a Parigi il 31 agosto 1997 e il funerale celebrato il 6 settembre nell'Abbazia di Westminster, il feretro fu trasferito ad Althorp per la sepoltura privata. La principessa fu sepolta in terreno consacrato sull'isola centrale dell'Oval, il lago ornamentale situato a nord-est della casa.
Inizialmente era stata prevista la sepoltura nella cappella della famiglia Spencer presso la chiesa di St Mary the Virgin a Great Brington. Il progetto fu modificato poco prima del funerale e fu scelta l'isola di Althorp per evitare che la chiesa e il piccolo villaggio fossero sottoposti a un forte afflusso di visitatori e per consentire ai figli e agli altri familiari di visitare la tomba in condizioni di maggiore riservatezza. Al momento della sepoltura l'isola non disponeva di un ponte permanente; per il funerale fu predisposto un passaggio temporaneo.

Tra il 1997 e il 1998 l'area dell'Oval fu sistemata come luogo commemorativo. Sull'isola, all'estremità sud-occidentale, fu collocato un basamento sormontato da un'urna commemorativa; sulla sponda nord-orientale del lago, quindi sulla terraferma, il tempietto tardo-settecentesco già presente nel parco, trasferito ad Althorp dai giardini di Admiralty House dal V conte Spencer, fu dotato di iscrizioni e altri elementi dedicati a Diana.
Il percorso verso l'Oval fu inoltre integrato con nuovi elementi paesaggistici e con la riorganizzazione dei percorsi destinati ai visitatori. Nello stesso periodo una parte delle scuderie settecentesche fu restaurata e trasformata in uno spazio espositivo dedicato alla vita della principessa. La mostra, denominata Diana: A Celebration, rimase parte della visita ad Althorp fino alla chiusura nell'agosto 2013.
L'Oval e il memoriale sulla sponda fanno parte del percorso visitabile nei periodi di apertura della tenuta; il sito ufficiale indica che il memoriale della principessa del Galles è raggiungibile a piedi attraverso il parco.
Althorp è aperta regolarmente al pubblico dal 1953, quando Albert Spencer, VII conte Spencer iniziò a consentire l'accesso dei visitatori alla residenza e alle collezioni.
L'apertura è di carattere stagionale e comprende parte degli ambienti della casa e i terreni circostanti. All'interno il percorso attraversa le principali sale di rappresentanza, nelle quali sono conservati dipinti, mobili, ceramiche e altri elementi delle collezioni Spencer; nel parco è compresa nel percorso di visita anche l'area dell'Oval con il memoriale dedicato a Diana Spencer. Le scuderie settecentesche ospitano inoltre alcuni dei servizi destinati ai visitatori.
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