Altopiani eritrei

Tramonto lungo la strada tra Cheren e Agordat, nella regione montuosa dell'Anseba.
Un campo coltivato a teff ai piedi di una collina degli altopiani eritrei.

Gli altopiani eritrei (in inglese Eritrean Highlands) sono una regione montuosa dell'Eritrea centrale e meridionale, che costituisce la prosecuzione settentrionale dell'Acrocoro Etiopico. Si estendono prevalentemente tra 1.500 e 2.500 m di altitudine e comprendono un complesso di altopiani, rilievi montuosi, vallate e profonde scarpate che separano le pianure occidentali dalle basse terre costiere del Mar Rosso. Il punto culminante è l'Emba Soira, che raggiunge i 3.018 m sul livello del mare e costituisce la montagna più elevata dell'Eritrea.

Gli altopiani rappresentano una delle principali regioni agricole e demografiche del paese. Sono abitati prevalentemente da popolazioni di lingua tigrina, ma comprendono anche comunità appartenenti ad altri gruppi etnolinguistici. Il clima relativamente temperato, determinato dall'altitudine, contrasta con le condizioni prevalentemente calde e aride delle pianure circostanti.

La regione è caratterizzata da un'antica occupazione agricola e da estese trasformazioni del paesaggio. L'erosione dei suoli, il degrado delle aree forestali, la variabilità delle precipitazioni e i periodi ricorrenti di siccità costituiscono importanti problemi ambientali. L'entità e la cronologia della deforestazione storica sono tuttavia oggetto di discussione scientifica.

Geografia

Gli altopiani eritrei occupano una fascia allungata prevalentemente in direzione nord-ovest-sud-est, dalla regione montuosa settentrionale fino al confine con l'Etiopia.

Il Mareb, conosciuto anche come Gasc nel suo corso inferiore, costituisce uno dei principali elementi idrografici del settore meridionale e segna parte del confine tra Eritrea ed Etiopia. Dal punto di vista morfologico, gli altopiani sono caratterizzati da superfici relativamente elevate, intervallate da colline, montagne isolate e profonde vallate fluviali. Le quote più diffuse sono comprese tra 2.000 e 2.400 m, sebbene alcune cime superino i 3.000 m.

La regione comprende gran parte dei territori amministrativi di Maekel e Debub, oltre a settori montuosi delle regioni di Anseba e del Mar Rosso Settentrionale. I principali centri urbani comprendono Asmara, capitale dell'Eritrea, Mendefera, Decamerè e Adi Keyh. Asmara sorge a circa 2.340 m sul livello del mare, sull'altopiano centrale.

Rilievi e scarpate

L'Emba Soira, situato nella parte meridionale del sistema montuoso, costituisce la massima elevazione dell'Eritrea, raggiungendo circa 3.018 m.

Il margine orientale degli altopiani è delimitato da un'imponente scarpata che scende verso le pianure costiere del Mar Rosso. In alcuni settori, il dislivello supera i 2.000 m in una distanza relativamente breve. Questa scarpata costituisce uno degli elementi morfologici più caratteristici dell'Eritrea e rappresenta una zona di transizione tra gli ambienti montani relativamente freschi e le regioni costiere calde e aride. Il versante occidentale presenta invece una discesa generalmente più graduale verso le pianure del Gasc-Barka, al confine con il Sudan. Le differenze tra i due versanti influenzano la distribuzione delle precipitazioni, della vegetazione, degli insediamenti e delle attività agricole.

Idrografia

Gli altopiani eritrei costituiscono un importante spartiacque tra i bacini fluviali diretti verso il Sudan e quelli che drenano le pianure costiere del Mar Rosso.

Tra i principali corsi d'acqua figurano il Mareb, il Setit, il Barka e l'Anseba. Il Mareb nasce negli altopiani centrali e scorre inizialmente verso sud-ovest, formando per un tratto il confine tra Eritrea ed Etiopia. Nel corso inferiore prende il nome di Gasc e prosegue verso il Sudan, dove le sue acque si disperdono generalmente nelle pianure alluvionali. Soltanto durante particolari eventi di piena possono raggiungere il sistema idrografico dell'Atbara. Il Setit, corrispondente al corso inferiore del Tecazzè, costituisce invece un importante affluente dell'Atbara e appartiene al bacino del Nilo.

Il Barka drena ampie porzioni degli altopiani occidentali e settentrionali e prosegue verso le pianure sudanesi. L'Anseba nasce a nord e a ovest di Asmara e scorre prevalentemente verso nord-ovest, confluendo nel Barka presso Zara. Il versante orientale è attraversato da numerosi corsi d'acqua più brevi, generalmente a regime stagionale, che scendono rapidamente verso il Mar Rosso.

La maggior parte dei fiumi presenta una portata fortemente variabile durante l'anno, con piene concentrate nella stagione delle piogge e periodi di deflusso molto ridotto o assente.

Geologia e suoli

Gli altopiani eritrei appartengono al complesso sistema geologico dell'Acrocoro Etiopico e dell'Africa nordorientale, caratterizzato dalla presenza di antiche rocce del basamento cristallino, formazioni sedimentarie e rocce vulcaniche.

L'attuale conformazione del rilievo è il risultato di una lunga evoluzione geologica, comprendente processi tettonici, sollevamenti regionali e fenomeni erosivi. La scarpata orientale è legata all'evoluzione tettonica del sistema del Rift dell'Africa orientale e del Mar Rosso, il cui sviluppo ha contribuito alla separazione dei rilievi interni dalle basse terre costiere. I suoli presentano una notevole variabilità in relazione alla natura del substrato, all'altitudine, al clima e all'intensità dei processi erosivi.

Secondo la FAO, negli altopiani prevalgono diversi tipi di Cambisol, in particolare quelli cromici, eutrici e calcici, spesso caratterizzati da colorazioni brune o rossastre. Sono inoltre presenti litosuoli, xerosuoli e fluvisuoli, soprattutto nelle aree caratterizzate da affioramenti rocciosi, condizioni relativamente aride e depositi alluvionali. La combinazione tra pendii relativamente ripidi, precipitazioni stagionali intense e lunga utilizzazione agricola rende numerosi settori degli altopiani vulnerabili all'erosione idrica.

Clima

Gli altopiani eritrei presentano un clima tropicale d'altitudine, relativamente temperato rispetto a quello delle pianure circostanti.

La temperatura media annua di Asmara, situata a circa 2.340 m sul livello del mare, è prossima ai 16 °C. Nelle altre località montane le temperature variano sensibilmente secondo l'altitudine e l'esposizione dei versanti, con valori medi generalmente compresi tra circa 10 e 25 °C. Il regime pluviometrico è caratterizzato da una marcata stagionalità. La principale stagione delle piogge, denominata kremti nella tradizione locale, si estende generalmente da giugno a settembre ed è associata allo spostamento stagionale della zona di convergenza intertropicale. La stagione relativamente secca, conosciuta come haggai, occupa gran parte del resto dell'anno, sebbene possano verificarsi precipitazioni anche nei mesi primaverili.

La quantità annua di pioggia varia considerevolmente da una località all'altra. Negli altopiani centrali e meridionali si registrano generalmente valori compresi tra circa 450 e 600 mm, mentre nei settori settentrionali le precipitazioni possono scendere sotto i 350 mm annui. Lungo la scarpata orientale si verificano condizioni climatiche differenti, dovute all'influenza delle masse d'aria umida provenienti dal Mar Rosso. In alcune aree le precipitazioni sono più abbondanti e possono verificarsi durante i mesi autunnali e invernali, favorendo lo sviluppo di formazioni forestali relativamente umide.

La variabilità interannuale delle precipitazioni costituisce una caratteristica fondamentale del clima eritreo. Le siccità possono compromettere la produzione agricola e la disponibilità idrica, mentre le piogge intense concentrate in brevi periodi favoriscono il ruscellamento superficiale e l'erosione.

Flora e vegetazione

La vegetazione naturale degli altopiani eritrei appartiene prevalentemente alle formazioni afromontane dell'Africa nordorientale.

Le comunità originarie comprendevano boschi montani relativamente aperti, formazioni arbustive, praterie e vegetazione ripariale. L'uso agricolo e pastorale del territorio ha progressivamente trasformato vaste superfici, creando un mosaico di campi coltivati, pascoli, arbusteti e frammenti forestali. Tra le principali specie arboree delle formazioni montane figurano Juniperus procera e Olea europaea subsp. cuspidata, caratteristici dei boschi sempreverdi degli altopiani dell'Africa orientale. Altre specie legnose sono presenti negli arbusteti e nelle formazioni di transizione verso gli ambienti più aridi.

Una parte importante della vegetazione forestale sopravvive lungo la scarpata orientale, soprattutto nelle zone relativamente umide comprese tra gli altopiani e le pianure costiere. Questi ambienti sono talvolta indicati come Green Belt, o cintura verde, per la presenza di una copertura vegetale più continua rispetto alle regioni circostanti. La maggiore umidità di questi settori favorisce la crescita di formazioni boschive e di specie vegetali caratteristiche delle regioni afromontane e delle foreste sempreverdi dell'Africa orientale. Nelle aree agricole degli altopiani sono coltivati soprattutto cereali e legumi, tra cui teff, orzo, frumento e sorgo, insieme ad altre colture adattate alle condizioni climatiche locali.

Popolazione e attività economiche

Gli altopiani eritrei costituiscono una delle principali aree di insediamento stabile del paese.

La popolazione è costituita prevalentemente da comunità di lingua tigrina, tradizionalmente dedite all'agricoltura e all'allevamento. In alcune aree sono presenti anche altri gruppi etnolinguistici, tra cui i Bilen e i Tigrè. La maggiore disponibilità di terreni agricoli e il clima relativamente temperato hanno favorito storicamente lo sviluppo di villaggi e centri urbani, soprattutto nei settori centrali e meridionali. L'economia rurale si basa principalmente su sistemi agricoli misti, nei quali la coltivazione dei cereali è associata all'allevamento di bovini, ovini e caprini. Le colture comprendono teff, frumento, orzo, sorgo, legumi e ortaggi, con differenze locali legate all'altitudine, alle precipitazioni e alla disponibilità di acqua.

L'agricoltura è spesso praticata su terreni in pendenza, mediante sistemazioni tradizionali che comprendono terrazzamenti e altre tecniche di conservazione del suolo. La pressione esercitata dall'agricoltura e dal pascolo, insieme alla limitata disponibilità di risorse idriche, costituisce un importante fattore di vulnerabilità ambientale.

Deforestazione e trasformazioni ambientali

La trasformazione della copertura vegetale costituisce uno dei principali temi della storia ambientale degli altopiani eritrei.

Secondo una ricostruzione tradizionale, la copertura forestale del territorio eritreo sarebbe diminuita da circa il 30% della superficie alla fine del XIX secolo a meno dell'1% in epoca recente. Questa stima è stata frequentemente ripresa in documenti amministrativi e descrizioni divulgative, ma la sua attendibilità è stata messa in discussione da studi storici e geografici. La geografa Pauline Boerma, in una ricerca pubblicata nel 2006, ha esaminato documenti d'archivio, fotografie storiche e altre testimonianze relative ai cambiamenti del paesaggio negli altopiani centrali eritrei dalla fine del XIX secolo.

Lo studio ha concluso che l'estensione e l'intensità della deforestazione erano state probabilmente sovrastimate e che i cambiamenti della copertura vegetale erano stati meno uniformi, sia nel tempo sia nello spazio, rispetto a quanto suggerito dalle ricostruzioni tradizionali.

In un successivo lavoro pubblicato nel 2012, la stessa autrice ha analizzato il ruolo delle memorie collettive e delle rappresentazioni culturali nella percezione dei cambiamenti ambientali. La ricerca ha evidenziato come le testimonianze orali e i ricordi individuali possano essere influenzati da esperienze sociali, politiche ed economiche, contribuendo alla diffusione di interpretazioni non sempre confermate dalla documentazione storica.

Questi risultati non escludono l'esistenza di fenomeni di deforestazione e degrado ambientale, ma indicano la necessità di distinguere i cambiamenti effettivamente documentati dalle stime storiche non verificate. Le principali pressioni ambientali comprendono il taglio della vegetazione legnosa per ottenere combustibile e materiali da costruzione, l'espansione delle coltivazioni, il pascolo e l'erosione dei suoli.

Erosione, desertificazione e conservazione

Gli altopiani eritrei sono particolarmente vulnerabili all'erosione del suolo, soprattutto nelle aree caratterizzate da pendii ripidi, copertura vegetale rada e precipitazioni concentrate in un periodo relativamente breve.

Il ruscellamento superficiale può provocare l'asportazione degli strati più fertili del terreno e favorire la formazione di solchi e incisioni erosive, con conseguenze negative sulla produttività agricola. La vicinanza geografica alle regioni aride del Sahel e la forte variabilità delle precipitazioni rendono alcuni settori del territorio sensibili a processi di degradazione del territorio e desertificazione. La desertificazione non deve tuttavia essere intesa come una semplice avanzata del deserto, ma come un insieme di processi di degradazione delle terre aride e semiaride, determinati dall'interazione tra variabilità climatica e attività umane.

Tra le principali misure di conservazione del suolo figurano la costruzione e la manutenzione di terrazzamenti, il controllo del ruscellamento, il recupero delle aree degradate, la protezione dei frammenti forestali e la gestione sostenibile dei pascoli. Le iniziative di rimboschimento e riforestazione devono essere adattate alle caratteristiche ecologiche locali, evitando di presupporre che tutte le superfici attualmente prive di alberi fossero necessariamente ricoperte da foreste in epoca storica. La conservazione degli altopiani assume particolare importanza anche per la protezione delle risorse idriche, poiché i bacini montani alimentano numerosi corsi d'acqua utilizzati dalle popolazioni delle pianure eritree e sudanesi.

Note

  1. 1 2 (EN) Mussie Tesfagiorgis G., Eritrea, ABC-CLIO, 2010, pp. 10-11, ISBN 9781598842326.
  2. 1 2 3 4 (EN) Pauline Boerma, Assessing Forest Cover Change in Eritrea: A Historical Perspective, in Mountain Research and Development, vol. 26, n. 1, 2006, pp. 41-47, DOI:10.1659/0276-4741(2006)026[0041:AFCCIE]2.0.CO;2.
  3. 1 2 (EN) FOSA Country Report: Eritrea, su Food and Agriculture Organization of the United Nations.
  4. ↑ (EN) Environmental and Social Impact Assessment for Water Supply and Sanitation Infrastructure in Zoba Anseba, Eritrea (PDF), African Development Bank.
  5. 1 2 (EN) Socio-economic and Ecological Characteristics of Eritrea, su Food and Agriculture Organization of the United Nations.
  6. 1 2 (EN) Pauline Boerma, Myths, memories and metaphors: recollecting landscape change in the Eritrean highlands, in Journal of Eastern African Studies, vol. 6, n. 2, 2012, pp. 246-269, DOI:10.1080/17531055.2012.669573.

Bibliografia