Ananthura pteropoda

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Ananthura pteropoda
Immagine di Ananthura pteropoda mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaVernonioideae
TribùVernonieae
SottotribùGymnantheminae
Genere Ananthura
H.Rob. & Skvarla, 2011
SpecieA. pteropoda
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Nomenclatura binomiale
Ananthura pteropoda
(Oliv. & Hiern) H.Rob. & Skvarla, 2011

Ananthura pteropoda (Oliv. & Hiern) H.Rob. & Skvarla, 2011 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Ananthura H.Rob. & Skvarla, 2011.

Etimologia

Il nome della specie (Ananthura pteropoda) deriva dai particolari piccioli delle foglie, lunghi e alati.

Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dai botanici Daniel Oliver (1830-1916), William Philip Hiern (1839-1925), Harold Ernest Robinson (1932-2020) e John Jerome Skvarla (1935-2014) nella pubblicazione "Novon; a Journal for Botanical Nomenclature. St. Louis, MO" (Novon 21(2): 254) del 2011. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dai botanici Harold Ernest Robinson (1932-2020) e John Jerome Skvarla (1935-2014) nella pubblicazione "Novon; a Journal for Botanical Nomenclature. St. Louis, MO" (Novon 21(2): 253) del 2011.

Descrizione

Le piante di questa voce hanno un habitus erbaceo o debolmente arbustivo. Altezza massima 0,9 - 2,5 metri. Gli steli sono affusolati e striati. Sulla superficie di queste piante sono presenti peli multicellulari uniseriati e peli asimmetrici a forma di "T".

Le foglie sono disposte in modo alterno e sono subpicciolate (i piccioli sono alati fino al fusto e quindi le foglie sono considerate anche sessili). La lamina in genere è intera con forme variabili da ovate (oblanceolata) a ellittiche con base attenuata nel picciolo e apici lungamente acuti. La consistenza è membranosa. Le venature normalmente sono pennate e ricoperte da punti ghiandolosi. I margini sono irregolari o dentati. La superficie di entrambe le facce è pubescente. Dimensione delle foglie: larghezza 1,8 - 8,5 cm; lunghezza delle foglie 7,5 – 25 cm.

L'infiorescenza, terminali o alle ascelle delle foglie superiori, è formata da capolini peduncolati (i peduncoli sono filiformi) in formazioni corimbose sottese da brattee filiformi. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro con forme cilindriche composto da diverse brattee disposte su 4 - 5 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti fino alla fruttificazione o decidue (quelle più interne), hanno delle forme più o meno da ovate a oblunghe con apici scariosi arrotondati o smussati. Il ricettacolo alveolato è privo di pagliette (ricettacolo nudo). Lunghezza dei peduncoli: 1 – 15 mm. Dimensione dell'involucro: ampiezza 5 – 6 mm; altezza 6 – 11 mm. Altezza delle brattee: 8 mm.

I fiori, 15 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con forma prismatica, hanno 8 coste con superficie ispida o sericea. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a moderatamente allungati; non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il pappo interno è formato da setole capillari, snelle, fragili e minutamente barbate (lunghe 5 mm); quello esterno è formato da una riga di denti ravvicinati, minuti e persistenti (lunghi 0,2 mm). Dimensione degli acheni: 2,2 - 2,5 mm.

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle piante di questa voce è relativa al Vecchio mondo: foreste sempreverdi con quote da 850 a 1 600 metri in Tanzania e quote da 1 950 a 2 600 metri in Kenya.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Gymnantheminae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi della sottotribù Gymnantheminae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale comprese le Hawaii (l'altro subclade africano comprende soprattutto specie meridionali).

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:

  • l'habitus è soprattutto arbustivo o arboreo
  • le brattee interne dell'involucro talvolta sono decidue
  • il polline non è di tipo triporato
  • le antere sono prive di ghiandole
  • le piante sono in prevalenza paleotropicali (avventizie in America)

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Gymnantheminae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Cacalia pteropoda Kuntze
  • Vernonia pteropoda Oliv. & Hiern
  • Vernonia urophylla Muschl.

Note

  1. ↑ (EN) Ananthura pteropoda (Oliv. & Hiern in Oliv.) H.Rob. & Skvarla, su The International Compositae Alliance (TICA), 1877. URL consultato il 4 novembre 2026 (archiviato il 4 novembre 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 3 4 (EN) Ananthura pteropoda (Oliv. & Hiern) H.Rob. & Skvarla, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'8 ottobre 2021.
  4. ↑ (EN) Ananthura H.Rob. & Skvarla, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'8 ottobre 2021.
  5. 1 2 Robinson et al. 2011.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'8 ottobre 2021.
  7. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'8 ottobre 2021.
  8. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  9. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  11. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 173.
  12. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 450.
  13. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  15. ↑ "lophato": la parte più esterna dell'esina è sollevata a forma di creste e depressioni. Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  16. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  17. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  18. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2021.
  19. ↑ Susanna et al. 2020.
  20. ↑ (EN) Cacalia pteropoda Kuntze, su The International Compositae Alliance (TICA), 1891. URL consultato il 4 novembre 2026 (archiviato il 4 novembre 2026).
  21. ↑ (EN) Vernonia pteropoda Oliv. & Hiern, su The International Compositae Alliance (TICA), 1877. URL consultato il 5 novembre 2026 (archiviato il 4 novembre 2026).
  22. ↑ (EN) Vernonia urophylla Muschl., su The International Compositae Alliance (TICA), 1911. URL consultato il 5 novembre 2026 (archiviato il 4 novembre 2026).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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