
Andrea Pucci, noto anche semplicemente come Pucci, pseudonimo di Andrea Baccan (Milano, 23 agosto 1965), è un comico, cabarettista, attore e conduttore televisivo italiano.
È nato a Milano da genitori di origine veneta: il padre, Francesco Pietro Baccan, era originario di Stanghella (PD), mentre la madre Rosa di Pressana (VR); ha una sorella di nome Manuela.
In origine lavorava presso la tabaccheria di famiglia in piazzale Istria, che annoverava fra i clienti anche Gerry Scotti (come ricordato da entrambi in più occasioni), poi ha gestito un negozio di gioielleria, trascorrendo però le estati come animatore nei villaggi turistici Valtur. Conclusa la stagione estiva 1994, fu notato a una cena dal giornalista Tiberio Timperi, che in seguito lo presentò a un autore della trasmissione La sai l'ultima?, il quale lo fece partecipare come concorrente barzellettiere. Fu il conduttore Pippo Franco a ideare il soprannome Pucci, da uno dei personaggi milanesi delle sue barzellette. Da quella prima esperienza televisiva è partita la sua carriera; Pucci si esibisce con monologhi e satira su sfondo di costume e società (non ama quella a sfondo politico).
Dal 2005 al 2016 fa parte del cast dello show comico Colorado, in onda su Italia 1, dove riscuote successo con dei monologhi introdotti sempre con il tormentone «È cambiato... tutto!», nei quali ironizza sui problemi di coppia e parla di situazioni bizzarre in cui si sarebbe trovato con sua moglie. Nel 2010 esce nelle librerie Ho sposato l'esorcista, libro scritto con il suo autore Raffaele Skizzo Bruscella ed edito da Cairo editore.
Appassionato tifoso dell'Inter, molto spesso parla di tale interesse calcistico nei suoi monologhi e viene invitato alla trasmissione di Rai 2 Quelli che il calcio per seguire e commentare le partite della squadra nerazzurra. Nel gennaio 2010 ha partecipato a I love my dog, un programma interamente dedicato ai cani, con i colleghi di Colorado Rossella Brescia e Gianluca Impastato.
Dal 2017 conduce il programma televisivo Big Show su Italia 1, con la partecipazione di Katia Follesa. Nello stesso anno è ospite fisso al Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Dal 2018 è testimonial dei City Angels. Nel 2021 partecipa, come giudice, alla prima edizione di un nuovo show di Canale 5, Star in the Star, condotto da Ilary Blasi.
Sempre nel 2021 debutta come doppiatore, interpretando l'antagonista Enrico Pucci nella serie anime Le bizzarre avventure di JoJo: Stone Ocean, mentre nel 2022 partecipa in qualità di concorrente ad una puntata dello show Stasera tutto è possibile su Rai 2.
Mercoledì 7 settembre 2022, in prima serata su Italia 1, va in onda Pucci Show - Il meglio di... Lo spettacolo fa parte del ciclo On Stage di Italia 1, tra le novità in palinsesto per la stagione tv 2022-2023.
Il 12 agosto 2023 ha vinto il premio di miglior artista dell'edizione di quell'anno del festival dei Ruderi di Cirella. Torna a teatro nella stagione 2024/2025 con lo spettacolo 30 anni e non sentirli.
Nel 2026 avrebbe dovuto affiancare Carlo Conti nella conduzione della terza serata della settantaseiesima edizione, proposta declinata dall'artista a seguito delle controversie verificatesi dopo l'annuncio.
Nel corso della carriera, Pucci è stato interessato da numerose polemiche e controversie riguardo alle tematiche affrontate nel corso dei propri spettacoli, oltre che rispetto ad affermazioni rilasciate sui propri profili sui differenti social network e interviste, venendo accusato di misoginia, omofobia, razzismo e antimeridionalismo. Pucci è stato inoltre interessato da polemiche riguardo ai propri pensieri politici, descritti come filofascisti.
Pucci ha espresso vicinanza ai pensieri politici di destra, schierandosi apertamente a favore del Governo Meloni. Nel 2023, successivamente alla vittoria alle regionali degli esponenti delle politiche di destra Francesco Rocca in Lazio e Attilio Fontana in Lombardia, Pucci ha definito sui propri account social le controparti politiche legate alla sinistra «zecche», accompagnato dal gesto del dito medio. Nel corso degli anni Pucci è stato accusato di misoginia nei confronti della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, attraverso la ripubblicazione di foto della donna sui propri social network riportando commenti sul suo aspetto fisico.
Nel corso della Pandemia di Covid-19 in Italia, Pucci ha prestato il proprio volto in favore della campagna di sensibilizzazione per le norme di contenimento della stessa promossa da Mediaset. Nonostante ciò, Pucci venne interessato da una polemica riguardo alla sua partecipazione a una manifestazione di ultras dell'Inter nel febbraio 2021, in cui appariva in atteggiamenti non consoni alle misure di contenimento, pubblicando lui stesso video e immagini che lo ritraevano in tali circostanze.
Nel 2022 è diventata di rilevanza mediatica una battuta nel corso del proprio spettacolo nei confronti di Tommaso Zorzi, in cui alludeva all'uso dei tamponi per il rilevamento del COVID-19 come pratica sessuale omosessuale. Successivamente all'accusa di Zorzi di omofobia, Pucci ha dichiarato di non essere interessato a chiedere scusa con un turpiloquio. Nel 2023 Pucci ha dichiarato che «la sessualità va interpretata liberamente», scusandosi per le battute omofobe.
Il 6 febbraio 2026, successivamente all'annuncio della co-conduzione della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, il comico è stato al centro di numerose critiche e polemiche sulla sua presenza alla manifestazione da parte di utenti sui social network, in quanto accusato di essere promotore di atteggiamenti e pensieri sessisti, omofobi, razzisti e filofascisti sia nei propri spettacoli che attraverso i propri account social. Il 6 febbraio Codacons ha rilasciato un comunicato stampa in cui richiede la non partecipazione di «personaggi divisivi» al Festival, ritenendo Pucci «un comico accusato da più parti di lanciare messaggi sbagliati se non pericolosi. Una scelta in netto contrasto con le battaglie che si stanno conducendo in Italia contro bullismo, omofobia, misoginia», attestando l'eventuale intervento nelle sedi legali in caso si verificasse l'uso di terminologie offensive. L'8 febbraio seguente, lo stesso Pucci ha annunciato pubblicamente la propria rinuncia alla conduzione, affermando che gli insulti e le critiche ricevute «altera il patto fondamentale che c'è tra me ed il pubblico».
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