Andrea Comoretto

Andrea Comoretto (Artegna, 13 maggio 1931 – Venezia, 3 ottobre 2025) è stato un tecnico elettrotecnico italiano, responsabile per oltre quarant'anni dell'illuminazione pubblica e degli impianti elettrici del centro storico di Venezia e delle sue isole.

Considerato una memoria storica della città e definito dalla stampa locale come "l'uomo della luce", contribuì in maniera determinante alla modernizzazione e messa in sicurezza della rete elettrica lagunare nel secondo Novecento.

Biografia

Origini e formazione

Andrea Comoretto nacque ad Artegna, in Friuli, nel 1931. Dopo gli studi tecnici si diplomò perito elettrotecnico nel 1951, completando una preparazione orientata alla progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici civili e industriali.

Nel 1952 si trasferì a Venezia, città in cui visse stabilmente per oltre settant'anni, definendosi "friulano di nascita ma veneziano d'adozione" e dedicando l'intera carriera al servizio pubblico legato alla rete elettrica cittadina.

Carriera professionale

Comoretto iniziò la propria attività nella Società Adriatica di Elettricità nei primi anni Cinquanta, entrando in un contesto tecnico complesso a causa della particolare configurazione urbanistica ed edilizia della città lagunare.

Dopo la nazionalizzazione del settore elettrico nel 1962, passò all'Enel, dove dal 1964 al 1991 fu responsabile degli impianti elettrici e dell'illuminazione pubblica del centro storico di Venezia e delle isole di Burano, Torcello, Mazzorbo, Pellestrina, Cavallino, Lio Piccolo e Treporti.

L'acqua granda del 1966 e gli interventi di emergenza

Durante l'evento dell'acqua granda del 1966 la rete elettrica veneziana subì il blackout quasi totale: il 96% delle oltre 500 cabine elettriche risultò fuori servizio e 323 trasformatori vennero danneggiati.

Comoretto partecipò alle operazioni di ripristino, condotte in condizioni estreme e spesso senza comunicazioni telefoniche. In seguito propose un piano di revisione complessiva degli impianti, con il rialzo sistematico di cabine e quadri elettrici oltre i livelli storici di marea, misura che sarebbe divenuta negli anni successivi uno dei cardini della resilienza elettrica lagunare.

Innovazioni tecniche e adattamento al contesto lagunare

Comoretto contribuì a definire standard tecnici specifici per Venezia, opponendosi all'applicazione indiscriminata di modelli industriali pensati per città terrestri. Le sue soluzioni puntavano alla protezione degli impianti da umidità, salinità e maree, alla razionalizzazione dei tracciati sotterranei e alla creazione di accessi manutentivi sicuri in un ambiente dove non era possibile impiegare mezzi meccanizzati tradizionali.

Secondo le testimonianze raccolte, trovò inizialmente una rete complessa e spesso disorganica, con cablaggi difficilmente raggiungibili e impianti collocati in facciate, sottoponti o vani esposti alle maree. La sua azione contribuì a una ridefinizione complessiva della rete elettrica veneziana nel secondo Novecento.

Contributo all'illuminazione pubblica

Nel corso dei decenni Comoretto seguì l'estensione della rete dell'illuminazione pubblica verso quartieri e isole che, fino agli anni Sessanta, erano scarsamente serviti. Interventi decisivi riguardarono Burano, Pellestrina, Torcello e numerosi percorsi pedonali periferici.

La stampa e le istituzioni locali gli riconobbero un ruolo fondamentale nell'ammodernamento della luminosità urbana e nella stabilizzazione degli impianti anche nelle aree più esposte ai fenomeni di acqua alta.

Pubblicazioni e attività divulgativa

Nel 2016 pubblicò il volume autobiografico e tecnico Una vita di lavoro per Venezia (El Squero), in cui ricostruì la storia dell'illuminazione pubblica veneziana dal dopoguerra agli anni Novanta, documentando interventi, metodologie e criticità della gestione elettrica in ambiente lagunare.

Dopo il pensionamento continuò a partecipare come testimone a mostre, conferenze e iniziative culturali, collaborando con musei civici, associazioni e istituti di ricerca.

Morte e riconoscimenti

Andrea Comoretto morì a Venezia il 4 ottobre 2025 all'età di 94 anni.

La stampa veneziana lo ricordò come una figura centrale dell'infrastruttura tecnica cittadina e come uno dei principali testimoni della storia elettrica lagunare.

Eredità e memoria

L'opera di Comoretto è considerata da più studiosi una delle testimonianze più complete sull'evoluzione dell'illuminazione pubblica veneziana nel secondo Novecento. Il suo approccio tecnico, fondato su adattamento al contesto e prevenzione del rischio idraulico, è oggi utilizzato come caso di studio nei percorsi di storia urbana e manutenzione delle infrastrutture in ambiente lagunare.

Il suo lavoro contribuì inoltre a definire pratiche manutentive riprese nelle successive generazioni di tecnici e nelle politiche pubbliche di gestione della rete elettrica cittadina.

Note

  1. 1 2 Addio ad Andrea Comoretto, su Gente Veneta, 13 ottobre 2025. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  2. ↑ Addio ad Andrea Comoretto, l'uomo della luce, su Gente Veneta, 4 dicembre 2025. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 4 Venezia città di luce, su 1600.venezia.it. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  4. ↑ Addio ad Andrea Comoretto, su Gente Veneta. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  5. ↑ Andrea Comoretto, Una vita di lavoro per Venezia, El Squero, Venezia, 2016, pp. 82-94.
  6. ↑ Mostra Venezia città di luce, su Comune di Venezia. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  7. ↑ Andrea Comoretto, Una vita di lavoro per Venezia, El Squero, Venezia, 2016.
  8. ↑ Venezia città di luce al Centro Candiani, su InVeniceToday. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  9. ↑ Andrea Comoretto, una vita nell'illuminazione pubblica veneziana, su Il Post, 2 dicembre 2025. URL consultato il 3 dicembre 2025.

Voci correlate

Collegamenti esterni