
Andrea Ruffolo, conosciuto anche come Andrea Nikolaevic Ruffolo (Grosseto, 1º gennaio 1953), è un architetto, scrittore e pittore italiano.
Figlio del notaio poeta e filosofo Nicola Ruffolo, nipote del designer Sergio Ruffolo e dell'economista Giorgio Ruffolo, pronipote del compositore Alfonso Rendano, nel 1958 si trasferisce con la famiglia a Roma, dove compie gli studi classici e consegue nel 1980 la laurea in architettura, per poi iscriversi all'Ordine degli Architetti di Roma e all'Ordre des Architectes du Nord Pas de Calais, in Francia.
Partecipa come progettista alle iniziative per la settimana dell'architettura indetta dall'Istituto Nazionale di Architettura (In/arch) a Roma con due progetti coordinati da Viviana Campajola. Successivamente collabora come progettista collaboratore non firmatario al progetto per il nuovo Campus Universitario di Udine, coordinato dall'architetto Manfredi Nicoletti, risultato vincitore nel 1982 e autorizzato alla realizzazione.
Dal 1989 al 1991 è stato componente dell'Ufficio Studi del Ministero dell'Ambiente diretto da Corrado Clini. Dal 1990 al 1993 è stato docente di Teorie dell'Urbanistica all'Università di Reggio Calabria (Università Mediterranea). Dal 1990 al 1991 è stato rappresentante italiano del Ministero dell'Ambiente al gruppo Affari Urbani del Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - OCSE.
DAl 1984 stato funzionario di società dell'IRI (italeco) e dell'Eni ( Tema) e poi dal 1990 al 1993 dirigente del CISE Centro Studi Esperienze, società di ricerca tecnologica e ambientale dell'Enel dove si è occupato di paesaggio, rischio e vulnerabilità territoriale, rischio del patrimonio artistico.
Contemporaneamente al suo lavoro di funzionario, dal 1990 al 2018 ha curato la direzione lavori e la progettazione di diversi edifici e interni. In particolare nel 1996 ha progettato e diretto i lavori degli Uffici delle Oil-Entreprise/Shell Italia in via Due Macelli (piazza di Spagna) Roma.
Nel 2000 ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte nelle scuola superiori. Membro della Commissione di collaudo del restauro del Castello di Otranto e del circuito museale, nel 2000 viene nominato come componente della Commissione per la Prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio Italiano, istituita presso il Ministero dei Beni Culturali.
Nel 1998 nell'ambito dei progetti per il Giubileo 2000 propone la riabilitazione dell'area urbana degradata, estendendo il Parco a ridosso di Villa Piccolomini per la realizzazione del Museo di tutte le religioni del mondo. Tale proposta, commentata su Il Tempo del 27 Febbraio 1998, e su il Manifesto da Ella Baffoni ed anche dall'arch. Bruno Zevi in una sua lettera personale (27/01/1998), verrà opposta dal team dall'Onorevole Luigi Zanda (Commissario per le Opere del Giubileo del 2000) il quale al posto del recupero dell'area e la realizzazione di un Museo di tutte le Religioni del Mondo, preferì realizzare una grande area di sosta per pullman turistici ora (2024) lasciata in totale abbandono.
Nel 1999 ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione di Guida Turistica nella Regione Lazio e ora estesa all'intero territorio nazionale. E' guida accreditata nazionale e per il Vaticano.
Inizia da piccolo, nel febbraio 1963, a esporre opere alla Quarta Mostra d'arte dello Studente presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, patrocinata dal Giornale d'Italia.
Ha illustrato due libri del padre Nicola Ruffolo: nel 1977 "La Cosmologica" e nel 1982 il libro di poesie "Guazzabuglio". Ha inoltre collaborato come graphic designer con il Venerdì di Repubblica
Ha partecipato a diverse esposizioni personali, come quella di Art Moments (2008) e quella del 2011 dove vinse il Concorso Nazionale "150 murales" per un murale celebrativo del 150º anniversario dell'unita d'Italia, realizzato nel comune di Montopoli di Sabina (RI).
Ha partecipato nel 2013 all'esposizione collettiva "Parlons d’Elle" presso l'Ambasciata di Francia per la giornata della donna mentre nell'agosto 2019 partecipa alla seconda edizione del Premio Enrico Zarletti a Blera (VT)
Nel settembre 2019 ha organizzato e partecipato alla manifestazione espositiva nella Torre Monaldesca col patrocinio del Comune di Civitella d'Agliano (VT) con due pittori francesi tra cui Alex Claude, in cui ha esposto le opere della sua nuova produzione basata sulla rivisitazione della street art e allestendo all'esterno pannelli di tele dipinte di ispirazione cinese zen che si muovevano al vento, intitolandola wind art.
Delle sue opere hanno scritto Jolena Baldini “Berenice“, nella Rubrica "Settevolante” di Paese Sera 1978 e sulla Rivista del Credito Cooperativo 1995, Fabiana Mendia e Anna Lisa Martella nelle Rubrica “Vi segnaliamo” del il Messaggero 2008 e 2010, Bruno Cagli su Paese Sera 16 aprile 1978, Antonella Bonavita, Francesca Pagnotta e Carmine Benincasa nella presentazione della personale 'Il libro e altri racconti' 2010.
In settembre 2020 ha collaborato con la Comunità di Sant'Egidio per un laboratorio di disegno per l'aiuto di adulti con disabilità.
Nell'ottobre 2022, cura la scenografia dello spettacolo Parole e note - Ridon..Dante presso il Piccolo teatro dell'Arte con un allestimento di 100 pannelli ognuno dei quali dedicato a un singolo canto della Divina Commedia. Le musiche sono del Maestro Francesco di Giovanni e la regia di Francesco Proietti. Nello spettacolo egli stesso recita il canto V dell'Inferno.
In Aprile 2025 alla Galleria Borghini Contemporarte presenta nuovi lavori dedicati alla Cina, la mostra dal titolo “La Cina è vicina” raccoglie i commenti critici di Antonella Bonavita, Bianca Ruffolo e Carlotta degli Innocenti e si sofferma sull'arte poetica cinese del Paradiso. Come scrive Bianca Ruffolo (figlia dell'Autore), Lao Tsu, nel Dao, proiettava Il Paradiso nello spazio lontano, atemporale dove regna la pace e l'integrità della natura. Nella presentazione Antonella Bonavita riconosce il modo di procedere dialettico di Andrea Ruffolo tra complessità dell'opera e definizione del dettaglio. Mentre Carlotta degli Innocenti riconosce l'ideale di serenità di uno spazio sacro e paradisiaco come quello delle poesie di Li Po.
Nel corso della sua carriera ha svolto attività come ricercatore, pubblicista e saggista su temi architettonici, archeologici, paesaggistici e ambientali.
Ha collaborato come pubblicista tra il 1990 e il 1993 con il quotidiano l'Avanti (articolo sull'inquinamento automobilistico del 1/10/ 1988) presentando diversi articoli su tematiche ambientali e di restauro.
Un suo saggio è apparso sulla Documentazione per la Prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio Italiano, Editore Gangemi.
Ha scritto diversi saggi per la rivista Urbanistica Informazioni e per gli Annali di Igiene su tematiche di carattere ambientale.
Nel 1999 divenuto guida accreditata di Roma e del Vaticano, avanza l'ipotesi che la Bocca della Verità sia l'originario impluvium del Pantheon, dedotta dal tipo di marmo, dalla dimensione corrispondente all'attuale impluvium, dal peso e dal rilievo databile tra il II e il III secolo D.C.archeomedia.net. In Febbraio 2026 su Archeomedia rivista online pubblica La Bocca della Verità era l'impluvio del Pantheon di Agrippa a Roma.
Nel 2010 inizia la sua attività di narratore con il racconto Qui c'è qualcosa che non va (libro denunciato dal Prof. Sabatello -psichiatra- Consulente del Tribanle di Roma riconosciutosi in uno dei personaggi e che - per non aver ricevuto il Ruffolo la convocazione della causa ed essendo assente al processo- ha ottenuto dal Tribunale l'indennizzo per il “patema d'animo” subito dallo psichiatra nella lettura) seguito Nel nome del padre della figlia e dello spirito saggio e da La pistola del Padre (Nascita e morte di una famiglia di oggi), entrambi ispirati a vicende autobiografiche legate al suo processo di separazione e affido della figlia, che lo porteranno nel 2014 alla pubblicazione definitiva del libro Se questo è un padre con prefazione di Maria Rita Parsi e introduzione di Stefano Adami, pubblicato da Effigi Edizioni.
Ha curato la pubblicazione del manoscritto autobiografico di resistenza e prigionia del padre Nicola Ruffolo nel libro 'Roma 1944: storia della mia cattura e fuga dai nazisti' pubblicato con un'intervista a Giorgio Ruffolo e menzionato nel libro La musica della Memoria di Marco Ruffolo.
Ha curato la riedizione de 'La Cosmologica' del padre Nicola Ruffolo edito inizialmente da Signorelli Editore.
Ha curato la pubblicazione dei libri 'Racconti scritti con i piedi' e 'Attraverso' mediante un progetto editoriale on-line che ha riunito diversi autori che si sono incontrati e conosciuti su Facebook grazie alla loro passione per la scrittura.
Nel 2011 pubblica una raccolta di poesie De Architectura dedicate ad architetture come il Colosseo o le Twin Towers di Yamasaky
Nel 2016 pubblica una raccolta di poesie dal titolo Pensieri Irragionevoli.
Nel 2016 partecipa al Festival della Poesia di Bocchignano dedicato a Elio Pagliarani organizzato da Associazione Culturale Euterpe.
Nel 2018 pubblica l'opera Guida una Eutanasia Romantica , ripubblicata in selfpublishing nel 2025 con il titolo Cupido e Psikiss -Guida a un'Eutanasia Romantica- con prefazione di Stefano Adami.
A gennaio 2024, pubblica ancora in self publishing...Amore Impotente poi reintitolato L'Ultima Libertà e infine La libertà che resta (2026), vicenda anch'essa ispirata da vicende autobiografiche.
Nel gennaio 2025 in self-publishing su ilmiolibro.it pubblica “Quella Bocca era al Pantheon” e “La Bocca della Verità e il Pantheon (interazione tra due misteri)”.
In febbraio 2025, pubblica altre due raccolte. La raccolta di Poesie e pensieri “Contraddire” e la raccolta di racconti dedicato a Borca di Cadore e alle vacanze presso la casa di montagna in Cadore della famiglia del padre Nicola Ruffolo. In febbraio pubblica con Amazon kdp “Viaggio al termine della Libertà” e tradotto in inglese “Journey to the end of Freedom”.
Nel ottobre 2026 pubblica con Effigi Eidtore il saggio "La Bocca della Verità era al Pantheon” con prefazione del Prof. emerito Filippo Coarelli.
Nel Ottobre 2026 pubblica con Brè Edizioni del Gruppo Santelli, Viaggio al Termine della Libertà.