| Angela Luce | |
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| Nazionalità | |
| Genere | Musica leggera Canzone napoletana |
| Periodo di attività musicale | 1953 – 2026 |
| Strumento | voce |
| Etichetta | Phonotype, Fans, Hello, Sirio |
| Album pubblicati | 14 |
| Studio | 14 |
| Sito ufficiale | |
Angela Luce, pseudonimo di Angela Savino (Napoli, 3 dicembre 1937 – Napoli, 20 febbraio 2026), è stata un'attrice e cantante italiana.
Ha lavorato attivamente in teatro, al cinema, in televisione e nella musica legata alla tradizione napoletana e non solo, arrivando al secondo posto nel 1970 al Festival della Canzone Napoletana e nel 1975 al Festival di Sanremo.

Nata nel 1937, iniziò la carriera musicale a quattordici anni partecipando, nella sua città natale, alla “Piedigrotta Bideri” con la canzone Zì Carmilì, utilizzando il suo vero cognome. L’esibizione fu talmente apprezzata che il pubblico chiese il bis, tanto da far aspettare anche i cantanti principali dietro le quinte. In quell’occasione dimostrò una presenza scenica forte e una voce calda, caratteristiche che segnarono l’inizio della sua lunga carriera artistica.
Fu notata da Eduardo De Filippo, che la definì «una forza della natura» e la accolse nella sua compagnia senza richiedere un provino. In seguito, il rapporto con la compagnia fu interrotto quando Luce manifestò un interesse sentimentale per un collega, episodio che Eduardo motivò con la necessità di “rispettare il teatro”. Negli anni successivi, Luce tornò a collaborare con lui in diverse produzioni, consolidando la sua presenza nel repertorio eduardiano.
Non ancora ventenne, interpretò ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, arrivando a essere protagonista, insieme a Eduardo, nella registrazione televisiva della commedia Il contratto.
Nel corso della carriera teatrale lavorò per due anni con La Scarpettiana, quattro anni con Eduardo, quattro anni con Peppino De Filippo e altri quattro anni con Nino Taranto. Partecipò ai principali festival internazionali della prosa, tra cui quelli di Wiesbaden in Germania, di Parigi al Teatro Sarah Bernhardt, di Londra al Teatro Old Vic, di Buenos Aires al Teatro Coliseum e di New York al Teatro Mark Hellinger, dove sostituì Bice Valori nella parte di Eusebia in Rugantino.
Esordì nel cinema, nel 1956, con Ricordati di Napoli, diretto da Pino Mercanti. Negli anni successivi partecipò a film di rilievo del cinema italiano, tra cui Signori si nasce di Mario Mattoli, Il vedovo di Dino Risi, A noi piace freddo...! e Letto a tre piazze di Steno, Adultero lui, adultera lei di Raffaello Matarazzo e Lo straniero di Luchino Visconti.
Tra le sue interpretazioni più significative si ricordano Il Decameron di Pier Paolo Pasolini, per il quale vinse il premio Reggia d'oro della città di Caserta, e Malizia di Salvatore Samperi, premiato con la Medaglia d'oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent. Per La seconda notte di nozze di Pupi Avati ricevette la nomination al Nastro d'argento, mentre per L'amore molesto di Mario Martone vinse il David di Donatello e ottenne una nomination per la Palma d'oro a Cannes.
Partecipò, inoltre, al cortometraggio La velina, vincendo il primo premio al FICE di Bologna.
Nel corso della carriera lavorò con vari attori del cinema italiano, tra cui Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Totò, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Ciccio Ingrassia, Franco Franchi, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.
In totale, Angela Luce ha recitato in oltre ottanta film.
Prese parte con continuità alla prosa radiofonica e televisiva della Rai. Nel 1963 interpretò donna Clotilde in Peppino Girella, scritto da Eduardo De Filippo e trasmesso in sei puntate. Successivamente partecipò a Il cappello del prete, sceneggiato televisivo del Programma Nazionale Rai del 1970, diretto da Sandro Bolchi, e alle Storie della camorra del 1978, diretto da Paolo Gazzara. Fu anche protagonista dell’operetta Al cavallino bianco, accanto a Paolo Poli, Gianrico Tedeschi e Tony Renis, sotto la regia di Vito Molinari.
Nel 2011 si esibì con il suo recital poetico-musicale Momenti di... Luce alla manifestazione Save the Primo, a sostegno di Arnolfo Petri e per contrastare la chiusura del Teatro Il Primo di Napoli; per l’occasione fu accompagnata alla chitarra da Claudio Romano. Nello stesso periodo prese parte, a titolo gratuito come tutti gli artisti, alla manifestazione Serenata alla Madonna, organizzata da Benedetto Casillo il 10 settembre di ogni anno nella zona di Piedigrotta.
Iniziò la sua carriera come cantante partecipando a Un disco per l'estate 1973 con La casa del diavolo e a Un disco per l'estate 1975 con Cara amica mia. Tra i suoi successi si ricordano soprattutto So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere di Raffaele Viviani, eseguita nello spettacolo Napoli notte e giorno, diretto da Giuseppe Patroni Griffi e presentata al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Grazie a questa interpretazione, Angela Luce rimase l’unica artista al mondo ad essere presente nell’Archivio storico della canzone napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano.
La sua interpretazione di Ipocrisia di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri le valse il secondo posto al Festival di Sanremo 1975. Vinse inoltre la "Maschera d'argento" per l’interpretazione de L'ultima tarantella e ottenne il secondo premio al Festival di Napoli 1970 con 'O divorzio. Nel 1973 partecipò alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli e cantò La leggenda del lupino in mondovisione dalla basilica di Santa Chiara di Napoli. Fu anche autrice di testi, tra cui Voglia, su musica di Angelo Fiore, che le valse il premio UNICEF nel 1984.
Posò come modella per due opere del pittore Aligi Sassu, una delle quali intitolata Angela; ha inoltre tenuto lezioni universitarie a Napoli e Bologna su Raffaele Viviani e la sua opera.
È morta a Napoli il 20 febbraio 2026, a causa di un'insufficienza cardiaca, all'età di 88 anni. La camera ardente è stata allestita, il giorno seguente, nella sala dei Baroni al Maschio Angioino; nel pomeriggio il funerale si è svolto nella chiesa di San Ferdinando, nota anche come Chiesa degli artisti, in piazza Trieste e Trento a Napoli, accompagnato dalle note di Bammenella del sassofono di Marco Zurzolo. Le ceneri sono conservate nella tomba di famiglia al cimitero monumentale di Poggioreale a Napoli.
Angela Luce non si sposò e non ebbe figli.
Alla fine degli anni Sessanta, ebbe una relazione sentimentale con il cantante e polistrumentista Peppino Gagliardi, durata circa due anni. In un’intervista rilasciata nel maggio 2025 al programma televisivo Verissimo, definì Gagliardi «il grande amore» della sua vita, rivelando anche che il rapporto finì a seguito di un tradimento del compagno. Pur affermando di non aver mai superato quell’episodio, espresse rispetto per il percorso artistico e familiare di Gagliardi. Dopo la morte di Gagliardi, avvenuta nel 2023, gli dedicò un ricordo pubblico, sottolineando l’importanza che ebbe nella sua vita personale.
Ebbe poi una relazione con una persona estranea al mondo dello spettacolo, Amedeo d'Angelo, che terminò cinque anni dopo con la morte dell'uomo.


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