
David di Donatello per il miglior regista esordiente 1993
David di Donatello per il miglior regista 1995
David di Donatello per il miglior film 2011
David di Donatello per la migliore sceneggiatura 2011
David di Donatello per il miglior documentario 2024Mario Martone (Napoli, 20 novembre 1959) è un regista cinematografico, regista teatrale e sceneggiatore italiano.
Mario Martone avvia la propria attività artistica durante gli anni della scuola, nell’ambito del teatro d’avanguardia. Nel 1977 allestisce il suo primo spettacolo, Faust o la quadratura del cerchio. Due anni più tardi fonda il gruppo Falso Movimento, con cui realizza, tra gli altri, gli spettacoli Rosso Texaco, Controllo totale e Tango Glaciale. Quest’ultimo, presentato nel 1982, e il successivo Otello partono per tournée internazionali e vengono presentati, tra gli altri teatri, al Café La MaMa di New York, spazio legato all’avanguardia americana. Nel 1983 Martone realizza per la Rai una versione video di Tango Glaciale. Con Falso Movimento firma inoltre Il desiderio preso per la coda da Pablo Picasso, Coltelli nel cuore da Bertolt Brecht e Ritorno ad Alphaville da Jean-Luc Godard. Nel 1986, conclusa l’esperienza di Falso Movimento, fonda Teatri Uniti con Antonio Neiwiller e Toni Servillo. Per la nuova formazione dirige, tra gli altri lavori, il Filottete di Sofocle nel 1987 e Riccardo II di William Shakespeare nel 1993.
L’esordio alla regia cinematografica risale al 1980 con il cortometraggio La città barocca, realizzato in occasione della Mostra sul Seicento napoletano al Museo di Capodimonte. Negli anni successivi realizza documentari e filmati in diversi formati. Nel 1992 dirige il suo primo lungometraggio, Morte di un matematico napoletano, dedicato alla figura del matematico Renato Caccioppoli, scritto con Fabrizia Ramondino e interpretato da Carlo Cecchi. Il film riceve il Gran premio della giuria alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e il David di Donatello per l’opera prima. Nel 1993 realizza Rasoi, mediometraggio tratto dallo spettacolo teatrale omonimo su testi di Enzo Moscato, realizzato con Teatri Uniti. Nel 1995 dirige L’amore molesto, tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Il film viene presentato in concorso al Festival di Cannes e vince tre David di Donatello, tra cui quelli per la regia e per le interpretazioni di Anna Bonaiuto e Angela Luce. Nel 1997 dirige l’episodio La salita del film collettivo I vesuviani e, nello stesso anno, il lungometraggio Teatro di guerra, presentato al Festival di Cannes nel 1998.
Dal 1999 al 2001 ricopre l’incarico di direttore artistico del Teatro Stabile di Roma. Durante la sua direzione, il Teatro Argentina apre la propria programmazione alla drammaturgia contemporanea e viene fondato il Teatro India, ricavato da un’ex fabbrica nel quartiere Ostiense. Dal 2003 partecipa al gruppo di lavoro da cui nasce il Teatro Stabile di Napoli e realizza il progetto Petrolio, tratto dal romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini. Nel 1999 inizia inoltre la propria attività nel teatro d’opera con la regia di Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart al Teatro di San Carlo di Napoli, produzione successivamente ripresa a Ferrara con la direzione di Claudio Abbado. Nel 2004 torna al cinema con L'odore del sangue, tratto dal romanzo di Goffredo Parise e interpretato da Michele Placido e Fanny Ardant.
Nell’autunno 2010 esce nelle sale italiane Noi credevamo, scritto con Giancarlo De Cataldo e ispirato all’omonimo romanzo di Anna Banti. Nel 2011 il film riceve sette David di Donatello, tra cui quello per il miglior film. Nello stesso periodo, in ambito lirico, firma regie di opere di Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi, tra cui Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Matilde di Shabran, Torvaldo e Dorliska, Aureliano in Palmira, Falstaff, Otello e Macbeth. Nel gennaio 2011 realizza la sua prima produzione al Teatro alla Scala di Milano con Cavalleria rusticana e Pagliacci.
Dal 2007 al 2017 è direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, per il quale mette in scena, tra gli altri spettacoli, le Operette morali di Giacomo Leopardi, La serata a Colono di Elsa Morante, Carmen con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Morte di Danton di Georg Büchner e Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo. Per Operette morali riceve nel 2011 il Premio Ubu per la regia. Sempre nel 2011 riceve il premio leopardiano La Ginestra per la messinscena delle Operette morali.
Il 28 aprile 2012, a Recanati, annuncia un film dedicato alla vita di Giacomo Leopardi. Il giovane favoloso viene presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 1º settembre 2014; Elio Germano riceve il David di Donatello come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Leopardi. Con la sceneggiatura del film inizia la collaborazione artistica tra Martone e Ippolita di Majo. L’anno successivo riceve il premio Leopardi e la cittadinanza onoraria di Recanati. Riceve inoltre la laurea honoris causa in Linguaggi dello spettacolo, del cinema e dei media dall’Università della Calabria. Nel 2015 inaugura la stagione dell’Opera di Roma con The Bassarids di Hans Werner Henze. Il 7 dicembre 2018 inaugura la stagione del Teatro alla Scala con la regia di Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Tra il 2018 e il 2021 torna in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con Capri-Revolution, Il sindaco del rione Sanità e Qui rido io, quest’ultimo dedicato alla figura di Eduardo Scarpetta e interpretato da Toni Servillo. Nel 2019 dirige al Teatro alla Scala Chovanščina di Modest Petrovič Musorgskij, produzione che riceve il premio Abbiati come miglior spettacolo d’opera dell’anno. Per il teatro mette in scena con il Teatro di Napoli Il filo di mezzogiorno, adattamento di Ippolita di Majo dal romanzo omonimo di Goliarda Sapienza, nel 2021, e Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo di Fabrizia Ramondino, nel 2023. Nel 2021 gira a Napoli, nel quartiere Sanità, Nostalgia, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ermanno Rea. Il film viene presentato in concorso al Festival di Cannes 2022 e selezionato per rappresentare l’Italia nella candidatura all’Oscar al miglior film internazionale per l’edizione 2023. Pierfrancesco Favino riceve una candidatura agli European Film Awards come miglior attore protagonista e Francesco Di Leva il David di Donatello come miglior attore non protagonista.
Nel 2022 firma al Teatro alla Scala una nuova produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi. Nel 2023 dirige il documentario Laggiù qualcuno mi ama, dedicato a Massimo Troisi e scritto in collaborazione con Anna Pavignano. Il film viene presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino e premiato come miglior documentario ai David di Donatello 2024. Nel 2025 presenta al Festival di Cannes Fuori, film dedicato alla scrittrice Goliarda Sapienza e interpretato da Valeria Golino. Nello stesso anno inaugura la stagione del Teatro di San Carlo con Medea di Luigi Cherubini. Nel 2026 Scherzetto, tratto dal romanzo omonimo di Domenico Starnone e interpretato da Toni Servillo, viene annunciato nella selezione ufficiale fuori concorso della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
È sposato dal 2010 con Ippolita di Majo e scrive con lei le sceneggiature dei suoi film. Ha un fratello, Fabrizio, e una figlia, Luisa, nata nel 2003 dall’unione con la designer Paola Volpi.
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CULTURA
. Premio Carlo Missaglia 2024 - Conferitogli per aver diffuso nel mondo la cultura Napoletana
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