È apprezzata anche fuori dall'Italia, in particolare negli Stati Uniti, dove quattro suoi romanzi hanno trovato il favore del pubblico sotto la traduzione di Ann Goldstein, grazie alla casa editrice Europa Editions.
Nel saggioLa frantumaglia, edito nel 2003, racconta la sua esperienza di scrittrice, senza aver mai svelato la propria identità. Ha pubblicato il volume La frantumaglia proprio per soddisfare la curiosità del pubblico nei suoi confronti; in esso sono raccolte le lettere dell'autrice al suo editore, le poche interviste da lei concesse e le sue corrispondenze con lettori d'eccezione. La funzione principale dell'opera è far comprendere al lettore i motivi che spingono l'autrice a rimanere nell'oscurità. La scrittrice stessa parla di un desiderio di autoconservazione del proprio privato, un desiderio di mantenere una certa distanza e non prestarsi alla spinta che alcuni scrittori hanno di mentire per apparire come ritengono che il pubblico si aspetti. Ferrante è convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell'autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo, dando vita, in questo modo, a un'inedita performance autoriale dell'assenza.
Nel 2006 viene pubblicato il romanzo La figlia oscura (divenuto anche film, diretto da Maggie Gyllenhaal, nel 2021), da cui nel 2007 la scrittrice ha tratto spunto per il racconto per bambini La spiaggia di notte. Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume della serie L'amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta e nel 2014 dal quarto e conclusivo Storia della bambina perduta. Nel 2012 le Edizioni e/o hanno riunito i primi tre romanzi della scrittrice (L'amore molesto, I giorni dell'abbandono, La figlia oscura), accomunati dal tema di un amore negativo, traumatico e destabilizzante, in un unico volume, Cronache del mal d'amore. Nel novembre 2014 è stata inserita in una lista dei cento pensatori più influenti dalla rivista Foreign Policy per la categoria "chronicler" (traducibile in italiano come "cronista").
L'ultimo romanzo di Ferrante, La vita bugiarda degli adulti, anch'esso pubblicato in Italia da E/O, il 7 novembre 2019, è diventato, come annunciato da Netflix il 12 maggio 2020, una serie televisiva, inserita sulla piattaforma il 4 gennaio 2023. Il 12 luglio 2024 il New York Times incorona L'amica geniale come il miglior libro del XXI secolo.
La questione dell'identità
Elena Ferrante è uno pseudonimo e la reale identità che si nasconde dietro di esso non è mai stata rivelata; al riguardo sono state formulate nel tempo diverse congetture. Tra le ipotesi fatte in merito ci sono quelle di Anita Raja, saggista partenopea moglie di Domenico Starnone e traduttrice di Starnone stesso, nonché di Goffredo Fofi (nato però a Gubbio, in Umbria) e degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola (delle Edizioni e/o). Nell'ottobre 2016 l'ipotesi che la Ferrante sia Anita Raja si è rafforzata in seguito alla pubblicazione di un articolo (uscito sul Sole24ore e ripreso dalle principali testate internazionali) che desume l'attribuzione dalle transazioni finanziarie della casa editrice, un metodo deplorato con fermezza da Sandra Ozzola, della casa editrice E/O, senza però una vera smentita. Nel febbraio 2022, il giornalistaClaudio Gatti è tornato sull'argomento, indicando come scopo principale della sua ricerca l'individuazione di «una chiave di lettura biografico-culturale ai suoi romanzi», attraverso le ascendenze ebraiche di Anita Raja.
Ricerche stilistiche e stilo-metriche orientano l’identificazione verso il nome di Domenico Starnone; a queste si aggiungono anche corrispondenze che riguardano i personaggi familiari presenti nei romanzi di Starnone e di Ferrante. In questo senso sono molto significativi i saggi di Simone Gatto, che confermano un'analisi di Luigi Galella.
Altre piste, invece, indirizzano al filosofo Marcello Frixione, anche se il fatto che questi sia originario di Genova non si concilierebbe con l'approfondita conoscenza ambientale e descrittiva di alcuni rioni partenopei presente nei libri.
↑Ottieni link, Facebook, Twitter, Pinterest, Email, Altre app, L’amore molesto, su maxsomagazine.it. URL consultato il 27 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2022).
↑(EN) Three Percent, su rochester.edu. URL consultato il 27 settembre 2022.
Bibliografia
Luca Alvino, Il verme annidato nel ventre, su minima&moralia, 26 gennaio 2015. URL consultato il 20 settembre 2023 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2016).
Fulvio Senardi, Elena Ferrante: pisarka - widmo, in Literatua Włoska - w toku 2, a cura di H. Serkowska, WUW, Varsavia 2011, pp.152–166.
Tiziana de Rogatis, Elena Ferrante. Parole chiave, e/o, Roma 2018
Tiziana de Rogatis, Elena Ferrante's Key Words, Europa Editions, New York 2019
Daniela Brogi, Sé come un'altra. Su "L'amica geniale" di Elena Ferrante, in "Le parole e le cose" (16 gennaio 2014) Stiliana Milkova, Mothers, Daughters, Dolls: On Disgust in Elena Ferrante's La figlia oscura, in Italian Culture 31(2), Settembre 2013
(EN) Stiliana Milkova, Elena Ferrante's Troubling Love, su iowareview.org. URL consultato il 15 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2019).