«Un altro fiore che arricchisce la bottega dei nostri profumi, come Boccioni e Lorenzo Viani, come Ligabue e Carlo Barbieri. Cardile fa parte di quei matador che infastidiscono tutti coloro che sbagliano il colpo. Tutte cose che mandano in bestia chi ama la quiete di una qualsiasi accademia.»
«...Cardile può aver sofferto, meditato ed espresso, non presentandosi affatto a ragionamenti mondani e tanto meno a frivole speculazioni, per aver semmai prolungato quella romantica vena che ha percorso la grafica Scipionesca alle "apocalissi" di Mafai, dagli orti di Omiccioli alle prostitute di Vespignani, non potrebbe essere profondamente inteso se non dal più esperto pubblico romano. Il timbro patetico e il valore documentario della sua opera legano Cardile a quella linea di illustri pittori romani più che il suo segno...»
Pittore, scultore, disegnatore, incisore, artista completo, Cardile in cinquant'anni interpretò liberamente temi sacri e profani.