| Antrosano frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°03′49.6″N 13°24′42.9″E |
| Altitudine | 780 m s.l.m. |
| Abitanti | 1 003 (31-12-2015) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67051 |
| Prefisso | 0863 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | AQ |
| Nome abitanti | antrosanesi |
| Patrono | san Satiro |
| Giorno festivo | 12 gennaio |
| Cartografia | |
Antrosano è una frazione di circa 1.000 abitanti del comune di Avezzano (AQ), in Abruzzo.
Il paese, situato a circa 4,5 chilometri a nord di Avezzano, sorge a 780 m s.l.m. sul declivio meridionale del colle di Albe che domina il sito archeologico di Alba Fucens. Confina a nord con Albe, ad ovest con Cappelle dei Marsi e a sud est con il territorio di San Pelino. Anche Antrosano, come gran parte dei centri della Marsica, è costituito da una parte antica posta in altura e caratterizzata dalla presenza della chiesa di Santa Croce e da quella moderna situata più a valle e non distante dal tracciato dell'autostrada A25. A nord il paese è dominato dalle vette del monte Velino.
Sull'origine del nome di Antrosano sono state formulate diverse ipotesi. Secondo lo storico Muzio Febonio, autore dell'opera Historiae Marsorum, il toponimo deriverebbe dall'antro nel quale si provvedeva alla salute degli infermi; atra ipotesi sarebbe legata al termine latino "drausia" (pozzanghera), da cui il termine dialettale "ndruscià" (guazzare) che porterebbe a "Ndrusciano", nome in dialetto marsicano del paese.

Diversi storici sostennero che Antrosano appartenne al popolo marso degli "anxantini" e non a quello albense posto in territorio equo, come la vicinanza dei due luoghi poteva far supporre. Lo storico Tommaso Brogi ritenne che la città di Anxa (o Anxantium) potesse addirittura essere identificata con Antrosano, sia per l'assonanza con il nome, sia per alcuni rinvenimenti archeologici riferiti a un'iscrizione tornata alla luce nel corso del XVII secolo. Mentre il viaggiatore e ricercatore inglese Henry Colt Hoare riferisce di un'altra iscrizione rinvenuta nel XVIII secolo, dalla quale si può dedurre solo l'appartenenza a tale popolo. Studi, ricerche e rinvenimenti di altre iscrizioni hanno consentito a studiosi come Marcello Durante (1978) e successivamente a Cesare Letta e Aldo Luigi Prosdocimi di localizzare Anxa nell'area di Lucus Angitiae. Altri storici e studiosi invece collocano Antrosano nel territorio di influenza equa e non marsa.
Di certo la fondazione di Antrosano è legata alla vicinanza con la città militare di Alba Fucens che arrivò a contare circa 40.000 abitanti, registrando alcuni problemi legati al sovraffollamento. Per questo motivo molti abitanti della colonia romana scelsero di vivere nelle zone limitrofe dove c'era disponibilità di spazi fruibili. Il luogo dove è sorto il nucleo originario di Antrosano, prossimo alla via Valeria, presentava alcune caratteristiche: offriva riparo dai venti del nord provenienti dal monte Velino, era soleggiata e offriva una buona panoramica sul lago Fucino. Il nucleo primordiale s'ingrandì, in particolare dal 41 al 52 d.C., grazie ai numerosi artigiani che giunsero in Marsica per realizzare i cunicoli di Claudio e altre opere finalizzate al prosciugamento del bacino lacustre voluto dall'imperatore Claudio.
Nel Medioevo il centro appartenne alla contea di Albe e al ducato di Tagliacozzo. Le sue chiese, nel XII secolo, vennero elencate nella bolla che Papa Clemente III indirizzò al vescovo dei Marsi, Eliano: Santa Croce e San Pancrazio (Sanctae Crucis, Sancti Pancratii - in Alafrano); la prima, con ogni probabilità, fu intitolata originariamente a san Satiro, patrono del paese. Esistevano ad Antrosano anche le chiese di Sant'Angelo dei Cassinesi, di San Leonardo e di San Silvestro, in località Melazzano.
Nel XIII secolo con la distruzione da parte di Carlo I d'Angiò di Albe, dopo l'esito a lui favorevole della battaglia di Tagliacozzo, gli abitanti del paese medievale ingrandirono il nucleo urbano di Antrosano scegliendolo inizialmente come rifugio.
Nel XVI secolo e per tutto il secolo successivo Antrosano fu interessato da un'aspra contesa con la limitrofa Cappelle dei Marsi per il possesso di terreni e boschi e per il diritto di pascolo nella Selva di Agnano, la contemporanea località di Fagnano, situata tra Antrosano e la collina di San Nicola di Albe.
Il paese divenne "communitas", ovvero universitas, tra il XV e il XVI secolo e tale rimase fino al 1811 in seguito all'eversione feudale. Nell'Ottocento passò sotto il comune di Massa d'Albe, per essere annessa al comune di Avezzano nel 1959 in seguito a una sottoscrizione popolare. Il nucleo abitato fu pesantemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915; furono una sessantina le vittime del sisma con una perdita di popolazione tra il 10 e il 5% degli abitanti residenti. Dopo la metà del XX secolo da centro prettamente agro-pastorale, il paese è gradualmente diventato una zona residenziale.


La celebrazione puramente religiosa in onore del patrono san Satiro si tiene il 12 gennaio. Un'altra festa in onore del santo si svolge nel primo fine settimana di settembre.


Nel paese di Antrosano si trova la sede della compagnia teatrale "Lanciavicchio" che svolge laboratori teatrali per i giovani e promuove l'attività teatrale nella Marsica e in Abruzzo.
La squadra di calcio del paese è stata l'A.S.D. Antrosano, società polisportiva fondata nel 1984 che ha militato nei tornei dilettantistici abruzzesi.
Il campo di calcio, situato nella parte bassa del paese, è dotato di erba sintetica. Nei pressi di piazza Arcobaleno è stata inaugurata nel 2025 l'Arena dei colori, un'area sportiva polivalente per la pratica del basket e del calcio a 5.