| Apistogramma bitaeniata | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukarya |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Cichliformes |
| Famiglia | Cichlidae |
| Sottofamiglia | Geophaginae |
| Genere | Apistogramma |
| Specie | A. bitaeniata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Apistogramma bitaeniata Pellegrin, 1936 | |
| Sinonimi | |
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Apistogramma sweglesi | |
Apistogramma bitaeniata Pellegrin, 1936 è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae e alla sottofamiglia Geophaginae.
Proviene dall'ovest del bacino del Rio delle Amazzoni (Marañón, Rio Ucayali) e vive in acque dove la corrente non è intensa.
Presenta un corpo allungato che può raggiungere una lunghezza massima di 4,6 cm. La colorazione è marrone chiara con due striature orizzontali azzurre e il ventre bianco. Nei maschi le pinne sono sfumate di giallo e di azzurro e decisamente più allungate che nelle femmine.
Le sue prede sono soprattutto piccoli invertebrati acquatici.
Può deporre fino a 60 uova in anfratti rocciosi; a restare di guardia a esse e agli avannotti è la femmina.
Può essere allevato in acquario, ma le femmine diventano molto aggressive dopo la riproduzione, quando rimangono di guardia alle uova.