Rabbi Akiva

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Rappresentazione di Rabbi Akiva sull'Haggadah di Mantova (1568)

Akiva ben Joseph, semplicemente noto come Rabbi Achivà (in ebraico רבי עקיבא‎?; 40 – Tiberiade, 137), è stato un rabbino e teologo ebreo antico tanna, martirizzato e ucciso dai Romani.

Grande autorità della tradizione ebraica ed uno dei principali contributori all'Halakha, alla Mishnah e ai midrashim. Viene citato nel Talmud come Rosh la-Chakhamim ("Capo di tutti i Saggi") ed è considerato come uno dei primi fondatori dell'ebraismo rabbinico. È il settimo Saggio più citato della Mishnah.

Martirio

Il Talmud narra che i Romani, con l'intento di eliminare la pratica dell'ebraismo e gli ebrei, proibirono ai loro maestri d'insegnare la Tōrāh. Nonostante questa proibizione, punibile con la morte, Rabbi Akiva rifiutò di ottemperare al decreto e fu imprigionato e condannato a morte.

Siamo ai tempi dell'imperatore Adriano, che scatenò contro il popolo ebraico "la più accanita repressione anti-ebraica di tutta la storia romana" ai tempi della Rivoluzione di Bar Kokhebah, che Rabbi Akiva aveva definito "guerra messianica"; e di questa guerra Rabbi Akiva stesso sarebbe diventato un martire. Le sue ultime parole furono un grido: "Unico Dio יהוה".

Allievi

Rabbanim suoi allievi furono:

Una "storia"

La Torah orale racconta che Rabbi Akiva ebbe un asino, un gallo, un lume e delle pergamene di studio: arrivò il vento e spense il lume, una fiera "si prese l'asino" ed il gallo scappò; egli rimase nello stesso posto poiché effettivamente impossibilitato per l'accaduto. Presto venne a conoscenza di un episodio accaduto dove egli sarebbe voluto andare: dei banditi posero assedio e fecero razzia. Egli ebbe fede e riconobbe la provvidenza divina, anche "individuale".

Note

  1. ↑ Talmud gerosolimitano SheḲ. iii 47b, R. H. i. 56d.
  2. ↑ Drew Kaplan, "Rabbinic Popularity in the Mishnah VII: Top Ten Overall - Final Tally Drew Kaplan's Blog (5 luglio 2011).
  3. ↑ cfr. Chanukkah e Dieci Martiri.
  4. 1 2 3 "L'Impero romano", Santo Mazzarino, par. 33 (Editori Laterza, in 2 voll.).

Bibliografia

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