Archettaio

Archettaio è la persona che costruisce, ripara e restaura archi antichi o moderni per gli strumenti ad arco, come violini, viole, violoncelli, contrabbassi, viola d'amore, viola da gamba e altri.

Il termine francese per archettaio è archetier, ovvero colui che costruisce gli archi degli strumenti della famiglia del violino, come violino, viola, violoncello e contrabbasso. La radice della parola deriva dal francese archet («arco»).

Per un arco da violino l'archettaio impiega di norma da 150 a 200 crini prelevati dalla coda del cavallo. Gli archi per gli altri strumenti della famiglia del violino hanno in genere un nastro di crini più largo e ne impiegano un numero maggiore. Il crine bianco produce di solito un suono più morbido, mentre quello nero (usato soprattutto per gli archi da contrabbasso) è più ruvido e dà un suono più aspro. Gli archi economici e di qualità inferiore usano spesso crine sintetico o nylon. Sui crini si applica regolarmente la colofonia — una sostanza dura e appiccicosa ricavata dalla resina, talvolta mescolata a cera — per aumentare l'attrito.

Nella realizzazione della bacchetta dell'arco, la prima fase della lavorazione avviene su una bacchetta diritta. Secondo James McKean, «l'archettaio assottiglia la bacchetta con gradazioni precise, in modo che risulti flessibile in maniera uniforme per tutta la lunghezza». Tali gradazioni furono calcolate da François Tourte, di cui si dirà più avanti. Per dare forma alla curvatura (in inglese camber) della bacchetta, l'archettaio la riscalda con cura su una fonte di calore (per esempio una fiamma ad alcol o una pistola ad aria calda) pochi centimetri per volta, piegandola gradualmente fino alla forma desiderata; spesso ci si serve di una dima di metallo o di legno per ottenere la curva e la sagoma esatte del modello.

Storia

Incisione raffigurante François Xavier Tourte, 1818

Fino alla standardizzazione dell'arco a opera di François Tourte nel 1785, la maggior parte degli archi restò, salvo rare eccezioni, anonima (prima del 1750). E benché Tourte avesse raggiunto grande fama già in vita, la tradizione dell'archettaio anonimo era ancora così radicata che teorici come Woldemar e Fétis chiamarono il suo nuovo modello non «arco Tourte» ma «arco Viotti», dal nome del violinista suo contemporaneo. Dopo la morte del padre, Tourte, in collaborazione con il virtuoso Giovanni Battista Viotti, apportò importanti modifiche alla forma dell'arco nel periodo classico, tra il 1785 e il 1790: lo allungò leggermente, a 74–75 centimetri, impiegando più legno nella punta e un tallone più pesante.

Con l'affermarsi del moderno modello di arco introdotto da Tourte, crebbe anche l'importanza attribuita all'archettaio — più che al liutaio — nella produzione di questi strumenti.

Citazioni

«Giovanni Battista Viotti, il virtuoso del violino del XVIII secolo che si dice avesse consigliato Tourte sulla messa a punto degli archi, arrivò a dichiarare: «Le violon, c'est l'archet» — «il violino è l'arco». L'arco è così essenziale che gran parte della musica di Beethoven, Brahms e Schubert, e dei loro eredi, non sarebbe eseguibile senza di esso.»
«L'archettaio francese François-Xavier Tourte, più noto come François Tourte o Tourte le jeune, è spesso indicato come «l'inventore dell'arco moderno» o come «lo Stradivari dell'arco». I suoi archi, databili tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, ebbero un marcato effetto sul timbro dei violini e sulla prassi esecutiva, permettendo di sviluppare nuove forme di espressione e articolazione, in particolare un maggiore uso del legato.»
«Tourte — famiglia francese di archettai e liutai. Comprendeva Nicolas Pierre Tourte e i suoi figli Nicolas Léonard e François Xavier, e forse Charles Tourte, figlio di Nicolas Léonard. Esistono inoltre almeno due archi scanalati (canalé) databili al 1750–60 circa, recanti il marchio A. TOURTE.»

Archettai

Note

  1. ↑ (FR) Jean François Raffin, Bernard Millant, L'Archet, Parigi, L'Archet Éditions, 2000, ISBN 2-9515569-0-X.
  2. ↑ (EN) James N. McKean, Commonsense Instrument Care, San Anselmo (California), String Letter Publishing, 1996, ISBN 978-0-9626081-9-3.
  3. 1 2 (EN) Gennady Filimonov, su filimonovfineviolins.tk. URL consultato il 22 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2008).
  4. ↑ (EN) David Boyden (PDF), su boisestate.edu. URL consultato il 20 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2008).
  5. ↑ (EN) Saving the Music Tree (PDF), su ipci-usa.org (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2007).

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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