Accordature più comuni per la viola da gamba soprano (sopra), tenore (centro) e bassa (sotto)
La viola da gamba è un cordofono ad arco dotato di norma di sei o sette corde intonate per successione di quarte con una terza maggiore tra la terza e la quarta corda.
La variante più comune, a partire dal Rinascimento, è quella a sei corde. Nella seconda metà del XVII secolo in Francia assistiamo all'aggiunta di una settima corda, più grave (La basso), che secondo la tradizione va accreditata a Monsieur de Sainte Colombe. Questa variante tuttavia diventa predominante solo in Francia e non soppianta la viola a sei corde nel resto d'Europa.
Ha indicate sulla tastiera le distanze intervallari di semitono attraverso la posizionatura trasversale di corde di budello animale (la cosiddetta tastatura), comunemente chiamati legacci. Le dimensioni o taglie reperibili - e, di conseguenza, le possibilità di estensione melodica - sono numerose, dalla violasoprano (la più piccola) al contrabbasso di viola (o violone), passando per la viola contralto, la tenore e la bassa (in ordine crescente di dimensioni, che ricalca i registri vocali). La viola da gamba più usata come strumento solistico è la viola da gamba basso.
Lo strumento musicale, in base alla sua taglia, è collocato sulle o tra le ginocchia; l'archetto, impugnato dal di sotto rispetto alla bacchetta, sfrega le corde con un fascio di crini di cavallo passati su apposita pece o colofonia.
Storia
Dipinto della fine del XVI secolo di Hasegawa Nobukata di una donna che suona una viola de mano in stile italiano.
Pur essendo caduto piuttosto in disuso fin dai tempi di Luigi XIV, lo strumento era adorato dalle dame del XVI secolo in quanto, come è stato scritto, offriva più libertà al musicista nel far vibrare la propria sensibilità rispetto al severo violoncello.
Nella seconda metà del '900 gli interpreti più noti e autorevoli del repertorio musicale dedicato alla viola da gamba sono il belga Wieland Kuijken e lo spagnolo Jordi Savall, ai quali va riconosciuto il merito di aver portato a conoscenza del grande pubblico tanto lo strumento quanto le musiche per esso composte, avendo curato le musiche del celebre film Tutte le mattine del mondo (1991) di Alain Corneau. Il film, ambientato in Turenna, racconta la storia del virtuoso della viola da gamba il giansenista Monsieur de Sainte Colombe che rifiuta di trasmettere i segreti della sua arte all'ambizioso Marin Marais.
Federico Lowenberger-Pierre Bohr, Tecniche costruttive alternative attorno alla viola da gamba, in «A tutto arco», (rivista ufficiale di ESTA Italia-European String Teachers Association), anno 1, numero 2, 2008, pp.48–54.
Pio Stefano, Viol and Lute Makers of Venice 1490 -1630 / Liuteria veneziana 1490 -1630 " Ed. Venice research, 2012. ISBN 978-88-907252-0-3
Elena Lowenberger, Applicazione di processi geometrici alla musica, Proporzioni nella costruzione di strumenti musicali, in «A tutto arco» (rivista ufficiale di ESTA Italia-European String Teachers Association), anno 10, numero 14, 2017, pp. 18-36.