Il russo Nikolaj Šatskij nel 1935 fu il primo a proporre che la crosta della regione artica avesse un'origine continentale. Šatskij tuttavia erroneamente ritenne che la presenza di rocce metamorfiche precambriane e paleozoiche nelle Isole De Long, Wrangel e Nuova Siberia fosse dovuta alla subduzione. Altri studiosi proposero che il Nord America si fosse staccato dall'Eurasia e che il bacino Artico si fosse aperto in seguito ad una retrazione dell'Alaska.
Il continente precambriano
Nella sua ricostruzione del ciclo di formazione dei supercontinenti, Rogers propose che l'iniziale continente Ur si sia formato circa 3 miliardi di anni fa e che abbia dato luogo alla Gondwana orientale nel medio Proterozoico per accrezione all'Antartide Orientale. L'Arctica si formò tra 2,5 e 2 miliardi di anni fa per amalgamazione dello Scudo canadese con quello siberiano e l'aggiunta della Groenlandia. Il continente Atlantica si formò circa 2 miliardi di anni fa per amalgamazione del Cratone dell'Africa occidentale e della parte orientale del Sud America. L'Arctica successivamente si accrebbe attorno a un miliardo e mezzo di anni fa per accrezione dell'Antartide Orientale e del continente Baltica per formare il supercontinenteNena. Circa un miliardo di anni fa infine Nena, Ur e Atlantica entrarono in collisione dando luogo alla formazione del supercontinente Rodinia.
Il microcontinente del Fanerozoico
L'attuale struttura geologica della regione artica è il risultato dei processi tettonici avvenuti tra il Mesozoico e il Cenozoico (da 250 milioni di anni fa a oggi) quando si formarono il bacino amerasiatico e il bacino euroasiatico, ma la presenza di complessi metamorfici precambriani scoperti negli anni 1980 indica che doveva esserci anticamente un continente tra Laurentia, Baltica e Siberia.
A. V. Sankaran, The Supercontinent Medley: Recent Views (PDF), in Current Science, vol.85, n.8, 2003, pp.1121-1123. URL consultato il 28 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2020).
(RU) N. S. Shatsky, On the tectonics of the Arctic, in Geology and Mineral Resources in the North of the USSR, vol.1, 1935, pp.149-165.