| FC Argeș Pitești Calcio | |
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| Alb-Violeții (Bianco-Viola), Vulturii violeți (Avvoltoi Viola),Trupa din Trivale (Armata di Trivale) | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Inno | Imn FC Argeș Vasile Șeicaru |
| Dati societari | |
| Città | Pitești |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Liga I |
| Fondazione | 1953 |
| Proprietario | |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Nicolae Dobrin (15.000 posti) |
| Sito web | www.argesfc.ro |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 2 Campionati rumeni |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
L'FC Argeș Pitești (nome completo Fotbal Club Argeș Pitești) è una società calcistica rumena con sede nella città di Pitești. Milita nella Liga I, la prima serie del campionato rumeno.
Nel corso della sua storia ha vinto per due volte il campionato rumeno, nella stagione 1971-1972 e in quella 1978-1979.
Il club venne fondato con la denominazione di Dinamo Pitești il 6 agosto 1953, su iniziativa di un gruppo di funzionari e poliziotti del Ministero degli affari interni, che si ispirarono all'omonima squadra di Bucarest. Cominciò l'attività sportiva nelle categorie regionali, riuscendo a trovare la promozione in terza serie al termine del 1955 e poi quella in seconda serie nella stagione 1958-1959. Nell'estate 1959 si fuse con la Dinamo 3 Miliția București, da cui provenivano vari giocatori che sarebbero risultati importanti negli anni successivi.
Il salto in Divizia A avvenne nell'annata 1961-1962, sotto la guida dei tecnici Ștefan Vasile e Tănase Dima. Tra i calciatori più importanti della rosa dell'epoca figuravano Ion Barbu, Florin Halagian e Nicolae Dobrin. Dopo l'immediata retrocessione in Divizia B nella stagione d'esordio in massima serie, la Dinamo trovò una nuova promozione nel 1963, divenendo una presenza costante del campionato rumeno di prima divisione.
Nel 1965 arrivò in finale di Cupa României, perdendo 2-1 il confronto contro lo Știința Cluj. Nel 1966 disputò per la prima volta la Coppa delle Fiere, dove eliminò Siviglia e Tolosa.

Nell'estate 1967 la squadra cambiò nome in Argeș Pitești. Alla prima stagione con la nuova denominazione arrivò seconda in Divizia A, pari punti con i campioni di Romania della Steaua Bucarest.
L'Argeș Pitești iniziò negativamente il campionato 1971-1972, perdendo all'esordio per 4-1 contro l'SC Bacău, mentre le tensioni interne allo spogliatoio portarono alle dimissioni dell'allenatore Titus Ozon, che fu rimpiazzato da Florin Halagian, che rimase poi alla guida della squadra fino al 1981. Al debutto da più giovane allenatore del torneo, il 29 agosto 1971 sconfisse per 2-1 il Rapid Bucarest, con una doppietta di Radu Jercan. Alla fine del girone di andata i piteștenii si trovavano al quarto posto con 18 punti alle spalle di UTA Arad, SC Bacău e U Cluj. Dopo una preparazione invernale svoltasi tra Băile Herculane e la Germania dell'Est, nella seconda parte del torneo l'Argeș Pitești rimediò due sole sconfitte (0-2 in casa contro lo Steagul Roșu Brașov e 0-1 in trasferta contro il CFR Cluj), seguite da nove risultati utili consecutivi. Alla penultima giornata del 21 giugno 1972 superò il Crișul Oradea davanti a 17.000 spettatori e si laureò matematicamente campione di Romania per la prima volta. Il punteggio finale fu di 4-1 con la doppietta di Dobrin e i gol di Ion Prepurgel e Constantin Radu. All'ultima giornata sconfisse anche la Dinamo Bucarest allo Stadionul Național con il punteggio di 3-2, grazie alle reti di Radu Jercan, Constantin Radu e Constantin Frățilă.
Nel 1972 all'esordio in Coppa dei Campioni l'Argeș superò agevolmente i lussemburghesi dell'Aris Bonnevoie, per poi trovare il Real Madrid al turno successivo. In casa i rumeni si imposero per 2-1, con le marcature di Dobrin e Prepurgel. Al ritorno il Real riuscì a qualificarsi con la rete siglata all'87' da Santillana, che sancì il 3-1 finale (il gol dei biancoviola portava la firma di Marin Radu). Dopo la partita il presidente dei madrileni Santiago Bernabeu offrì due milioni di dollari per l'acquisto di Dobrin, ma la proposta fu respinta dal capo di Stato rumeno Nicolae Ceaușescu.
Negli anni successivi, dopo una serie di risultati altalenanti, nella stagione 1977-1978 giunse nuovamente al secondo posto in campionato, ancora una volta con lo stesso numero di punti della Steaua Bucarest, come nel 1968. Fu il preludio al secondo titolo di campione di Romania, arrivato l'anno dopo.
L'Argeș iniziò bene il cammino in Divizia A 1978-1979, battendo Chimia Râmnicu Vâlcea e Politehnica Iași, mentre la prima sconfitta arrivò solamente alla 6ª giornata per mano dell'ASA Târgu Mureș. Concluse il girone di andata al primo posto, avendo la meglio in extremis per 1-0 nella sfida contro la Dinamo Bucarest. Il 24 giugno 1979 vinse per 4-3 in trasferta il match decisivo ancora contro i rivali della Dinamo Bucarest, con cui si contendeva il titolo. In una partita caratterizzata da un alto livello agonistico, i gol dei biancoviola furono realizzati da Constantin Radu (doppietta), Doru Nicolae e Nicolae Dobrin (che segnò il decisivo 4-3 nei minuti di recupero). L'Argeș conquistò così il suo secondo titolo nazionale. Nella stessa stagione in Coppa UEFA i biancoviola avevano superato il Panathīnaïkos e battuto il Valencia di Mario Kempes nell'andata dei sedicesimi di finale, grazie ad un'ottima prestazione di Dobrin.
L'anno successivo in Coppa dei Campioni l'Argeș ebbe la meglio dell'AEK Atene, ma si arrese al Nottingham Forest, che poi vinse il torneo.

Dobrin si ritirò dal calcio giocato nel 1983, segnando la fine di un ciclo. Negli anni ottanta la squadra prese parte a varie edizioni della Coppa UEFA e della Coppa dei Balcani, ma non andò mai vicina ad una nuova vittoria del campionato. Al termine della stagione 1992-1993 arrivò persino la retrocessione in Divizia B, dopo 29 anni passati in massima divisione.
Il club fu quindi acquistato dal gruppo Dacia e ridenominato Argeș Dacia Pitești. Nel 1994 tornò in Divizia A e nella stagione 1997-1998 riuscì a classificarsi al terzo posto, trovando la qualificazione alla Coppa UEFA dell'anno dopo in cui, dopo aver superato Dinamo Baku e İstanbulspor, fu eliminato dal Celta Vigo. Tra i giocatori più importanti di questa generazione figuravano Adrian Mutu, Bogdan Vintilă, Valentin Năstase e Constantin Barbu.
Nelle stagioni dei primi anni duemila l'Argeș lottò soprattutto per la salvezza. Nel 2005 fu acquistato dall'imprenditore Cornel Penescu e retrocesse sul campo nel 2007, facendo però ritorno in Liga I dopo solo un anno.
Concluse la stagione 2009-2009 al decimo posto, ma l'8 giugno 2009 la federazione ne decretò la retrocessione in Liga II per illecito sportivo. Secondo le indagini della Direzione nazionale anticorruzione il proprietario Cornel Penescu aveva provato a corrompere degli arbitri per favorire la sua squadra. Dopo l'arresto di Penescu il club rimase senza finanziatori e nel 2013 dichiarò ufficialmente il fallimento.
Dopo la bancarotta vari club provarono ad ereditarne la tradizione sportiva. Un gruppo di tifosi nel 2013 diede origine all'FC Argeș 1953 Pitești, che nella stagione 2015-2016 conseguì la promozione in Liga III, ma non poté proseguire l'attività a causa di problemi economici.
Parallelamente il comune di Pitești nel 2011 aveva fondato l'SCM Pitești, che nel 2012 era iscritto alla Liga III. Nel 2017, sotto la guida tecnica di Nicolae Dică la formazione ottenne la promozione in Liga II. Il 16 giugno 2017 le autorità locali della città annunciarono di aver acquistato il marchio dell'Argeș per 550.000 lei, mentre la squadra riassunse la denominazione storica.
Dopo tre stagioni in Liga II, nel 2020 la squadra tornò in massima divisione, a undici anni dall'ultima volta. Nella prima metà del campionato del ritorno in Liga I la squadra non impressionò, mentre una netta inversione di rotta si registrò con la nuova coppia di allenatori Andrei Prepeliță e Mihai Ianovschi, che eguagliarono il record di undici partite senza sconfitte già registrato nelle stagioni 1971-1972 (quella del primo titolo di campione di Romania) e 1997-1998 (della qualificazione in Coppa UEFA). Dopo aver ottenuto la salvezza, nella stagione 2021-2022 la squadra centrò il quarto posto nella stagione regolare, per poi finire sesta nella poule scudetto.
Al termine di una stagione negativa, l'anno dopo arrivò una nuova retrocessione, culminata nella sconfitta per 6-1 contro la Dinamo Bucarest nell'andata dello spareggio.
Rimasto in seconda divisione per altri due anni, l'Argeș di Bogdan Andone vinse la Liga II 2024-2025, assicurandosi un nuovo ritorno in massima serie. Nella stagione successiva si impose come una delle rivelazioni del campionato, qualificandosi ai play-off. Fu la prima volta nella storia che una neopromossa in Liga I raggiungeva la poule scudetto.
| Cronistoria del Fotbal Club Argeș Pitești |
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Il primo campo della squadra fu lo Stadio Ștrand, costruito originariamente negli anni trenta e rieretto negli anni quaranta dopo un'inondazione del fiume Argeș. Prima della nascita dei biancoviola, il terreno fu utilizzato anche dalle altre compagini cittadine Sporting Club Pitești e CFR Pitești.
In seguito alla prima promozione dell'Argeș Pitești in Divizia A, esercito e comune collaborarono per la costruzione di una nuova arena, che fu aperta al pubblico nel 1964 con il nome di Stadio 1º Maggio. La partita inaugurale del 2 maggio 1964 fu un'amichevole fra Dinamo Pitești e Spartak Sofia vinta per 3-0 dai padroni di casa.
Il record di presenze fu registrato nel 1979, quando 28.000 spettatori assistettero all'incontro di Coppa dei Campioni contro il Nottingham Forest.
Nel 1989 la struttura cambiò nome in Stadio Municipale e nel 2002 fu ribattezzata Stadio Nicolae Dobrin, in onore della leggenda dell'Argeș degli anni settanta. In seguito all'installazione dei seggiolini la sua capienza fu ridotta a 15.000 posti, mentre nel 2008 fu montato un nuovo impianto di illuminazione.
Lo stadio fu demolito nel 2023 per far spazio ad un nuova moderna struttura. Durante i lavori la squadra giocò le proprie partite casalinghe presso lo Stadio Orășenesc della vicina Mioveni.
Al 2026 la società è formalmente una ONG denominata ufficialmente Asociația Clubul Sportiv Campionii Fotbal Club Argeș. Il suo principale finanziatore è il comune di Pitești.
Aggiornato al 4 marzo 2026.
Dal 2000 il centro di allenamento delle giovanili è intitolato all'ex tecnico Leonte Ianovschi. Tra i prodotti del vivaio spiccano Nicolae Dobrin, Adrian Mutu, Ilie Bărbulescu, Marius Bilașco, Constantin Cârstea, Dănuț Coman, Iulian Crivac, Emil Dică, Valentin Năstase, Adrian Neaga, Marin Radu, Bogdan Stancu, Cristian Tănase, Constantin Stancu e Ion Vlădoiu.
Nel 2023 la società ha ritirato la maglia numero 10, appartenuta a Nicolae Dobrin.
L'Argeș Pitești ha fornito calciatori alla nazionale rumena o alla nazionale olimpica soprattutto negli anni settanta. La maggior parte della rosa che ha vinto il campionato rumeno nel 1978-1979 era nel giro della nazionale. L'unico giocatore ad essere stato convocato per la fase finale di un torneo internazionale è stato Nicolae Dobrin al Campionato mondiale di calcio 1970, ma non è mai stato schierato.
Di seguito l'elenco dei calciatori rumeni che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nell'Argeș Pitești:
Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nell'Argeș Pitești:
Aggiornati al 19 luglio 2026.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Divizia A/Liga I | 44 | 1961-1962 | 2026-2027 | 44 |
| 2º | Divizia B/Liga II | 15 | 1959-1960 | 2024-2025 | 15 |
| 3º | Divizia C/Liga III | 6 | 1956 | 2016-2017 | 6 |
| 4º | Campionato regionale | 3 | 1954 | 1958-1959 | 3 |
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa dei Campioni | 2 | 1972-1973 | 1979-1980 | 2 |
| Coppa UEFA | 5 | 1973-1974 | 1998-1999 | 5 |
| Coppa delle Fiere | 3 | 1966-1967 | 1968-1969 | 3 |
| Coppa dei Balcani | 3 | 1983-1984 | 1987-1988 | 3 |
| Competizione | Partecipazioni | G | V | N | P | GF | GS |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UEFA Champions League | 2 | 8 | 4 | 0 | 4 | 13 | 10 |
| Coppa UEFA/UEFA Europa League | 5 | 18 | 7 | 4 | 7 | 29 | 34 |
A livello internazionale la miglior vittoria è stata il 5-1 interno contro il Tolosa nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa delle Fiere 1966-167, record eguagliato all'andata del turno preliminare di Coppa UEFA 1998-1999, quando l'Argeș Pitești si è imposto con lo stesso risultato contro la Dinamo Baku. La peggior sconfitta è stata il 7-0 esterno subito dal Celta Vigo al ritorno dei trentaduesimi di finale di Coppa UEFA 1998-1999.
La vittoria record in Divizia A risale alla stagione 1980-1981, contro l'Olt Scornicești (7-0), mentre la peggior sconfitta è maturata con lo stesso risultato nella stagione 1973-1974 contro la Dinamo Bucarest.
Il recordman di presenze è Constantin Stancu, mentre il miglior marcatore è Marin Radu, che è stato anche l'unico calciatore dell'Argeș Pitești capace di laurearsi per due volte capocannoniere della Divizia A, nel 1978-1979 (22 gol) e nel 1980-1981 (28 gol).. Dopo di lui solamente Constantin Barbu ha vinto la classifica marcatori, nella stagione 1997-1998 (21 gol).
Di seguito l'elenco dei calciatori più presenti e più prolifici di sempre in campionato.
Record di presenze
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Record di reti
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Secondo gli studi effettuati periodicamente da agenzie specializzate in sondaggi e ricerche di mercato, l'FC Argeș Pitești è una delle squadre di calcio con una popolarità costante in Romania, essendo sostenuta da un numero invariato di tifosi, soprattutto nella regione della Muntenia e nel distretto di Arges. Negli ultimi anni il sostegno alla squadra è stato sostenuto, principalmente grazie alla tradizione e alle prestazioni storiche del club[non chiaro].
Il tradizionale centro dei supporter dell'Argeș Pitesti è conosciuto come Curva Nord, un luogo emblematico dove si riuniscono gruppi organizzati di tifosi e membri dei fan club. La storia del tifo organizzato inizia negli anni '70, quando la squadra, guidata dal leggendario Nicolae Dobrin, vinse due titoli nazionali, raccogliendo fervidi consensi. Negli anni '90 apparvero i primi gruppi ultras, che contribuirono a consolidare un'atmosfera unica allo Stadio Nicolae Dobrin. Non di rado si sono verificati massicci movimenti di tifosi durante le partite in trasferta, ad esempio nelle semifinali di Coppa di Romania contro l'FCU Craiova, o nelle partite di Coppa di Romania di Târgoviște contro Steaua Bucarest o Dinamo Bucarest quando allo stadio c'erano più di 5000 tifosi[quando?].
La Curva Nord è riconosciuta per la sua instancabile passione, la coreografia spettacolare e la devozione ai colori viola e bianco. Nel corso del tempo, i gruppi di tifosi hanno assunto una posizione apolitica, promuovendo l’unità attorno all’amore per il calcio e per la squadra locale.[senza fonte]
La Curva Nord è formata dai gruppi Violet Republic, Brigada Vulturii București e Frații.[senza fonte]
I tifosi dell'Argeș Pitesti hanno stabilito rapporti amichevoli con i tifosi di squadre come Voința Sibiu e Progresul Bucarest, basati sul rispetto reciproco e sulla tradizione comune del calcio rumeno. Inoltre, nel corso degli anni, si sono formati rapporti con altri gruppi di tifosi del paese nel contesto di incontri memorabili.[senza fonte]
D'altra parte, la rivalità storica più intensa è quella con squadre vicine, come Universitatea Craiova e Dinamo Bucarest, che spesso sono state avversarie dirette in competizioni importanti. I derby con squadre della regione, come il Mioveni, sono considerati eventi di massima intensità per i tifosi dell'Argeș.[senza fonte]
Aggiornata al 20 ottobre 2026.
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Aggiornato al 4 marzo 2026.
Area Medica
Aggiornata al 27 ottobre 2024.
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Aggiornata al 4 maggio 2023.
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Aggiornata al 20 febbraio 2022.
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Aggiornata all'8 febbraio 2021.
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