| Argišti II | |
|---|---|
| Re di Urartu | |
| In carica | 714 a.C. – 680 a.C. |
| Predecessore | Rusa I |
| Successore | Rusa II |
Argišti II (fl. VIII-VII secolo a.C.) fu re di Urartu dal 714 al 680 a.C.
Succedette al padre Rusa I e si distinse come uno dei sovrani più energici e capaci della storia urartea.
Durante la guerra tra Urartu e l'Assiria, Argišti II fu il principale artefice delle grandi controffensive urartee contro gli eserciti assiri invasori. Le sue forze riuscirono non solo a respingere gli Assiri oltre il confine prebellico, ma anche a penetrare in profondità nel cuore dell'Assiria, riconquistando importanti centri attorno al lago di Urmia. Tra le città recuperate figurano Mušašir, Ushnu e Tepe, mentre l'avanzata urartea si spinse fino a Nimrud, sul fiume Tigri. Queste vittorie costrinsero l'Assiria ad accettare una lunga pace e a cedere vasti territori a nord del Tigri, segnando uno dei momenti di massima affermazione militare di Urartu.
Il resto del lungo regno di Argišti II fu caratterizzato da una vera e propria «età dell'oro»: un periodo di pace duratura e prosperità economica. Questa fase favorevole non si esaurì con la sua morte, ma proseguì sotto i successori, il figlio Rusa II e il nipote Sarduri III, garantendo stabilità e continuità politica al regno.
Sebbene alcune regioni di Urartu fossero state in precedenza sotto controllo assiro a seguito di conflitti, Argišti II riuscì comunque ad ampliare l'influenza urartea verso est. Lo attestano iscrizioni rinvenute nell'Azerbaigian iraniano, che documentano la presenza e l'autorità di Urartu oltre i confini tradizionali del regno.