Ariele è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva dal nome ebraico אֲרִיאֵל ('Ari'el), il cui significato è dibattuto: viene interpretato come "leone di Dio" (lo stesso di Othniel), "dono di Dio", "potente", "altare di Dio", "cuore dell'altare" o solo "altare". È presente diverse volte nell'Antico Testamento, dov'è usato sia come nome di persona (2Sam 23:20 e 1Cr 11:22, Esd 8:16), sia per indicare la città di Gerusalemme (Is 29,1). Viene portato anche da un arcangelo della tradizione apocrifa giudaico-cristiana, Ariel.
Nella forma Ariel, venne utilizzato da Shakespeare per il personaggio di Ariel ne La tempesta, uno "spirito dell'aria" (dal quale prende il nome Ariel, un satellite di Urano), e poi da Milton per il suo Paradiso perduto, opere che contribuirono alla sua diffusione in Italia. Qui risulta distribuito nel centro-nord per tutte le varianti ed è particolarmente accentrato in Lazio e Lombardia per la forma Ariel (che è usata sia al maschile, sia al femminile, ed è pronunciata sia "Àriel", sia "Arièl"), mentre la forma Ariella, di gran lunga la più diffusa fra le femminili, risulta accentrata in Veneto ed Emilia-Romagna.
In inglese, il nome Ariel è attestato dal XVI secolo al maschile; il suo uso al femminile è documentato già nel XX secolo, ma divenne comune soprattutto a partire dagli anni 1980, dopo che venne chiamata così la protagonista del film Disney La sirenetta; in effetti, almeno nei paesi anglofoni, il nome viene in genere associato proprio a questo personaggio.
Nessun santo porta questo nome, che quindi è adespota; l'onomastico si può eventualmente festeggiare il 1º novembre, in occasione di Ognissanti.

