Arthur Jafa

Jafa alla Galleria Rudolfinum, Praga, 2019

Arthur Jafa (/ˈdʒeɪfə/, nato Arthur Jafa Fielder; Tupelo, 30 novembre 1960) è un direttore della fotografia, videoartista, artista visuale, produttore televisivo, videoartista, fotografo statunitense.

Biografia

Jafa è nato il 30 novembre 1960 a Tupelo, nel Mississippi, ed è cresciuto a Clarksdale, nel Mississippi, città che all’epoca era fortemente segregata. I suoi genitori erano entrambi insegnanti e Jafa è stato educato secondo la fede cattolica.

Da bambino Jafa compilava raccoglitori pieni di immagini raccolte in collezioni che chiamava «i libri». È cresciuto anche guardando serie televisive come I Spy e programmi di fantascienza.

Ha studiato architettura e cinema alla Università Howard, anche con il professor Dr. Abiyi Ford, prima di trasferirsi ad Atlanta, in Georgia.

Carriera artistica

I programmi di fantascienza che Jafa guardava da bambino hanno influenzato la sua pratica artistica da adulto, come si evince dal suo autoritratto LeRage (2017). Il suo lavoro trae ispirazione anche dal suo interesse per il musicista jazz Miles Davis.

Ha esposto all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, al Museum of Contemporary Art di Los Angeles e alla Julia Stoschek Collection, oltre che in molte altre sedi. Ha lavorato come direttore della fotografia con i registi Julie Dash e Spike Lee. Il suo lavoro in Daughters of the Dust (1991) di Dash ha vinto il premio per la «Migliore fotografia» al Sundance. È stato inoltre assistente alla fotografia per Eyes Wide Shut.

Il suo video-saggio di sette minuti Love Is the Message, The Message Is Death fa parte delle collezioni del Metropolitan Museum of Art, del Pérez Art Museum Miami, del Museum of Contemporary Art di Los Angeles, del San Francisco Museum of Modern Art e dell’High Museum of Art. Accompagnato dalla canzone Ultralight Beam di Kanye West, l’opera consiste in una serie di immagini e videoclip trovati che ritraggono una vasta gamma di esperienze degli afroamericani nel corso della storia, a dimostrazione del fatto che l’esperienza nera non è monolitica, ma che ogni esperienza è unica. Tra i numerosi altri filmati che esplorano la vita e la resilienza degli afroamericani, il video-saggio giustappone registrazioni di violenze da parte della polizia e filmati del Movimento per i diritti civili a clip dedicate all’arte, alla cultura pop, alle celebrazioni e alla creatività della comunità nera. Lo stesso Jafa ha collegato l’ethos dell’opera alle sue radici cattoliche e all’Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini. Venerdì 26 giugno 2020, 13 musei in 7 paesi si sono impegnati, con il benestare di Jafa, a trasmettere l’opera in streaming gratuitamente sui rispettivi siti web per 48 ore. Frieze ha inserito l’opera al 12° posto nella classifica delle «25 migliori opere del XXI secolo».

Jafa ha inoltre lavorato a numerosi video musicali ed è stato direttore della fotografia nei video di Don’t Touch My Hair e Cranes in the Sky di Solange. È stato inserito nella lista Power 100 del 2017 di ArtReview.

Jafa ha cofondato TNEG insieme a Malik Hassan Sayeed, uno “studio cinematografico il cui obiettivo è creare un cinema nero che sia culturalmente, socialmente ed economicamente centrale per il XXI secolo quanto lo è stata la musica nera per il XX secolo”. TNEG ha prodotto numerose opere, tra cui Dreams Are Colder Than Death e il video musicale della canzone 4:44 di Jay-Z.

Nel 2018 Jafa ha pubblicato il video-saggio della durata di circa quaranta minuti intitolato The White Album, che utilizza filmati di repertorio provenienti da telecamere a circuito chiuso, telefoni cellulari, documentari e altro ancora per esplorare il concetto di «bianchezza» e il razzismo negli Stati Uniti d’America. Per The White Album gli è stato assegnato il Leone d’Oro come miglior artista alla Biennale di Venezia 2019. «The White Album» è stato proiettato all’Hammer Museum dal 14 marzo al 30 agosto 2026.

Nel 2020 ha prodotto un video musicale per il singolo Wash Us in the Blood di Kanye West.

A partire dal 2021 il lavoro dell’artista è rappresentato dalla Gladstone Gallery. Attualmente sta lavorando a un progetto cinematografico incentrato su come la musica nera abbia profondamente influenzato la cultura americana.

Nel 2023 Jafa è stato nominato per il Premio della Fondazione Deutsche Börse per la Fotografia grazie alla sua mostra del 2022 Live Evil presso la LUMA Arles ad Arles, in Francia. Il suo lavoro è stato esposto insieme a quello degli altri candidati al premio Bieke Depoorter, Samuel Fosso e Frida Orupabo alla Photographers’ Gallery di Londra, inaugurata nel marzo 2023.

Vita privata

Nel 1980, mentre lavorava a un film con Charles Burnett, Jafa conobbe la regista Julie Dash. Dash e Jafa si sposarono nel 1983 e nel 1984 ebbero una figlia, N'Zinga. La coppia si separò in seguito, dopo aver collaborato al film Daughters of the Dust.

Filmografia parziale

Progetti personali

Video musicali

Altri progetti

Note

  1. 1 2 3 (EN) Nate Freeman, The Messenger: How a Video by Arthur Jafa Became a Worldwide Sensation—and Described America to Itself, su ARTnews, 27 marzo 2018. URL consultato il 1º giugno 2018.
  2. 1 2 (EN) Jose Lopez Sanchez, Arthur Jafa Interview Hirshhorn, su Brightest Young Things, 15 novembre 2017. URL consultato il 22 marzo 2021 (archiviato il 7 agosto 2020).
  3. ↑ (EN) Nate Freeman, The Messenger: How a Video by Arthur Jafa Became a Worldwide Sensation—and Described America to Itself, su ARTnews.com, 27 marzo 2018. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  4. 1 2 (EN) Biography Arthur Jafa, su Moderna Museet i Stockholm. URL consultato il 12 novembre 2019.
  5. ↑ (EN) Dreams are Colder than Death: Screening & Talk with Arthur Jafa, su Barnard Center for Research on Women, 8 settembre 2016. URL consultato il 26 febbraio 2019.
  6. ↑ (EN) Ann Hornaday, Filmmaker Arthur Jafa makes his Hirshhorn debut with a stunning video installation, in Washington Post, 15 novembre 2017, ISSN 0190-8286 (WC · ACNP). URL consultato il 1º giugno 2018.
  7. ↑ (EN) Arthur Jafa: Love Is The Message, The Message Is Death, su The Museum of Contemporary Art, Los Angeles. URL consultato il 1º giugno 2018.
  8. ↑ (EN) 'Black People Figured Out How to Make Culture in Freefall': Arthur Jafa on the Creative Power of Melancholy | artnet News, in artnet News, 21 febbraio 2018. URL consultato il 1º giugno 2018.
  9. ↑ (EN) David Hudson, Arthur Jafa and Besidedness, su The Criterion Collection. URL consultato il 27 novembre 2025.
  10. ↑ (EN) Love Is The Message, The Message Is Death • Pérez Art Museum Miami, su Pérez Art Museum Miami. URL consultato l'11 agosto 2023.
  11. ↑ (EN) Andrea K. Scott, Arthur Jafa's Crucial Ode to Black America, in The New Yorker, 12 gennaio 2017. URL consultato il 3 settembre 2021.
  12. ↑ (EN) Arthur Jafa: Love Is The Message, The Message Is Death • MOCA, su The Museum of Contemporary Art. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2019).
  13. ↑ (EN) Alex Greenberger, Arthur Jafa's Cinematography and Music Videos: How a Foundational Artist First Became a Sensation in the Film World, su ARTnews, 1º luglio 2020.
  14. ↑ (EN) Sebastian Smee, One of the most powerful works of video art will be available free online this weekend. Here's why you must watch., in The Washington Post, 26 giugno 2020. URL consultato il 27 giugno 2020 (archiviato il 26 giugno 2020).
  15. ↑ (EN) Wilson Tarbox, Cassie Packard, Ivana Cholakova, Vanessa Peterson, Victoria Siddall, Lou Selfridge, Margot Norton, Chloe Stead e Evan Moffitt, The 25 Best Works of the 21st Century, in Frieze, n. 255, 24 ottobre 2025, ISSN 0962-0672 (WC · ACNP). URL consultato il 3 dicembre 2025.
  16. ↑ (EN) Arthur Jafa and the Future of Black Cinema, in Interview, 11 gennaio 2017. URL consultato il 26 novembre 2018.
  17. ↑ (EN) Cassie da Costa, The Profound Power of the New Solange Videos, in The New Yorker, 24 ottobre 2016.
  18. ↑ (EN) Art Review Power 100, su ArtReview.
  19. ↑ (EN) TNEG, su TNEG. URL consultato il 26 novembre 2018.
  20. ↑ (EN) Nate Freeman, Arthur Jafa Directed the New JAY-Z Video, su ARTnews, luglio 10, 2017.
  21. ↑ (EN) Antwaun Sargent, Black Cinema Pioneer Arthur Jafa's New Film Dissects the Problems of "Whiteness", su Artsy, 28 dicembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019.
  22. ↑ (EN) Arthur Jafa / MATRIX 272 | BAMPFA, su bampfa.org, 19 ottobre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019.
  23. ↑ (EN) Antwaun Sargent, Black Cinema Pioneer Arthur Jafa's New Film Dissects the Problems of "Whiteness", su Artsy, 28 dicembre 2018. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  24. 1 2 (EN) Max Levin, Arthur Jafa's The White Album, su Screen Slate, 4 settembre 2022.
  25. ↑ (EN) Venice Biennale's Top Prize Goes to Lithuania, in The New York Times, 11 maggio 2019. URL consultato l'11 maggio 2019.
  26. ↑ (EN) Arthur Jafa: The White Album | Hammer Museum, su hammer.ucla.edu, 14 marzo 2026. URL consultato il 14 marzo 2026.
  27. ↑ (EN) Alex Greenberger, Artist Arthur Jafa Directed Kanye West's Searing New Music Video, su ARTnews, 30 giugno 2020.
  28. ↑ (EN) Taylor Dafoe, Four Artists Have Been Shortlisted for the Deutsche Börse Photography Prize. See How Their Works Unpack Themes of Identity and Power, su artnet, 13 marzo 2023. URL consultato il 19 maggio 2023.
  29. ↑ (EN) DBPFP 2023 : Arthur Jafa | The Photographers Gallery, su thephotographersgallery.org.uk. URL consultato il 25 agosto 2023.
  30. ↑ (EN) Calvin Tomkins, Arthur Jafa's Radical Alienation, in The New Yorker, 14 dicembre 2020. URL consultato il 3 settembre 2021.
  31. ↑ (EN) Calvin Tomkins, The Epic Style of Kerry James Marshall, in The New Yorker, 2 agosto 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  32. ↑ (EN) Arthur Jafa: Love Is The Message, The Message Is Death, su www.moca.org. URL consultato il 7 dicembre 2021.

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