Ásgarðr

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Ásgarðr (in norreno, lett. "Giardino degli Asi" o "Città degli Asi"), spesso traslitterato in Asgard, è, nella mitologia norrena, la residenza degli Ansi (Æsir), gli dèi celesti.

Scenografia per il melodramma L'oro del Reno di Richard Wagner (1878).

Questo mondo è separato da quello dei mortali, detto Miðgarðr («Terra di Mezzo»), ma i due sono collegati dal ponte Bifrǫst («arcobaleno»). Viene descritta come un insieme di sale, all'interno di un edificio, sebbene nel complesso venga indicata come fosse una città.

Anche detta Ásaheimr («Casa degli Dèi») o Goðheimr (idem), queste parole tuttavia designano anche la dimensione celeste in cui Asgard è situata. Goðheimr inoltre fa riferimento al concetto più generico di «divinità» (goð), laddove gli altri termini si riferiscono nello specifico agli Dèi celesti (Ansi), e non a quelli della fertilità terrestre (Vanir, i Vani).

Ubicazione evemeristica e celeste

Nell'interpretazione evemeristica di Snorri, sviluppata nell'introduzione all'Edda e nella Ynglinga saga, Asgard viene identificata con la Troia omerica, nella Tyrkland (Turchia).

Tuttavia, nell'Edda, Snorri dà una descrizione confusa e contraddittoria della sua ubicazione, anche se frequentemente indica che si trova in cielo (polo nord), dove si trova anche il Valhalla. Oltre all'identificazione con Troia, l'autore riporta altri due riferimenti a una collocazione terrena: il racconto del leggendario viaggio del re Gylfi, che parte dalla Svezia e arriva nell'Asgard per trovare sapienza e conoscenza, senza lasciare la Terra, e la citazione del Carme di Grimnir, che situa la casa del dio Baldr "in quella terra dove io so che non vi sono / rune malefiche".

Costruzione

I muri che circondano Asgard furono costruiti da un gigante (spesso identificato come gigante del ghiaccio), che in cambio avrebbe dovuto ricevere come sposa Freia e anche il sole e la luna. Questo purché il lavoro fosse completato entro sei mesi e senza alcun aiuto da esterni. Il gigante chiese se avesse potuto usare il suo cavallo, Svaðilfœri, gli dèi acconsentirono ma questo suo cavallo si rivelò un eccezionale lavoratore, tanto che era il doppio più veloce del suo padrone. Per evitare di onorare l'accordo Loki attirò lontano il cavallo magico del gigante, trasformandosi in una giumenta. Il lavoro non venne completato in tempo e gli dèi pertanto evasero il pagamento. Thor uccise il gigante e quando Loki uscì dalla foresta diede alla luce Sleipnir, il migliore di tutti i cavalli, che divenne il destriero di Odino.

Sale

Nota: Si usa il termine sala, secondo l'usanza nordica, per indicare l'edificio principale nel quale hanno luogo i conviti e le feste.

Asgard è un insieme di dodici palazzi principali, in cui dimorano gli dèi citati nel Grímnismál:

Altri luoghi di rilievo:

Nella cultura di massa

Note

Annotazioni

  1. ↑ anche italianizzato in Asgardo, Asgarda, Asgardia, e Asgarde

Fonti

  1. ↑ Gabriel Jogand-Pagès, I misteri della frammassoneria svelati da Leo Taxil, su google.it, p. 125.
  2. ↑ Storia d'Italia del Medioevo, su google.it, p. 1712.
  3. ↑ Mappamondo istorico, su google.it, p. 27.
  4. ↑ Veterano di guerre psichiche, su google.it, p. 73.
  5. ↑ Scritti Poetici, su google.it, p. 123.
  6. ↑ Snorri Sturluson, Edda di Snorri, a cura di G. Chiesa Isnardi, Milano, 1975, p. 78.
  7. ↑ C.A. Mastrelli (a cura di), Edda. Carmi norreni, Firenze, 1951, pp. 49-50.

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