Augusto Vianesi, noto in Francia come Auguste Charles Léonard François Vianesi (Livorno, 2 novembre 1837 – New York, 4 novembre 1908), è stato un direttore d'orchestra e compositore italiano naturalizzato francese. Figlio del musicista Giuseppe Vianesi, diresse per dieci anni l'opera italiana alla Royal Opera House di Londra, dove tenne a battesimo in Inghilterra opere come Lohengrin e Tannhäuser, inaugurò nel 1883 il Metropolitan Opera di New York e fu dal 1887 al 1891 primo direttore d'orchestra dell'Opéra di Parigi. Sotto la sua direzione cantarono alcune delle maggiori voci del tempo, tra cui Pauline Viardot, Christina Nilsson, Marcella Sembrich e Jean de Reszke.
Nato in una famiglia di musicisti, i Pellegrini-Vianesi, studiò con il padre Giuseppe a Livorno e da bambino fece parte della compagnia di giovani cantanti da lui diretta, formata dai figli: secondo Giovanni Masutto, al Teatro Filarmonico di Trieste vi interpretò i ruoli di Figaro, Don Pasquale e Don Magnifico nel Barbiere di Siviglia, nel Don Pasquale e nella Cenerentola. Nell'autunno del 1842 un Augusto Vianesi cantò il ruolo di Max nella Betly di Gaetano Donizetti rappresentata al Teatro Apollo di Venezia dai «sei fanciulli Vianesi».
Su consiglio di Giovanni Pacini e del pianista Theodor Döhler proseguì gli studi musicali e divenne maestro del coro in Italia. Secondo Masutto, completò la propria formazione con Pacini a Lucca e con Döhler, fu direttore della banda del 1º Reggimento dei Granatieri di Sardegna e poi maestro civico a Casale Monferrato. Nel 1857 si recò a Parigi con una lettera di presentazione per Gioachino Rossini scritta dal soprano Giuditta Pasta, e vi completò la propria educazione musicale.
Il suo primo incarico professionale fu al Theatre Royal Drury Lane di Londra (1858-1859). Nello stesso periodo fu in tournée in Gran Bretagna con Pauline Viardot e terminò a Londra, il 20 ottobre 1858, la partitura dell'opera comica Una fortuna in prigione. Diresse in seguito a New York, al Teatro Imperiale di Mosca (1863-1864) e a San Pietroburgo (1867-1869); nelle stagioni 1865-1866 e 1866-1867 fu direttore al Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Secondo Masutto, lo zar di Russia lo nominò maestro di cappella degli stabilimenti musicali russi.
Tornato a Londra, dal 1870 al 1880 diresse l'opera italiana alla Royal Opera House di Covent Garden, succedendo a Michele Costa; vi diresse le prime rappresentazioni londinesi del Guarany di Antônio Carlos Gomes (1872), del Lohengrin (1875) e del Tannhäuser (1876) di Richard Wagner e del Roi de Lahore di Jules Massenet (1879), e con la compagnia del Covent Garden compì numerose tournée in Gran Bretagna. La prima del Lohengrin, l'8 maggio 1875, fu cantata in italiano da Ernesto Nicolini, Emma Albani, Anna D'Angeri e Victor Maurel. Nell'autunno del 1873 fu direttore musicale della stagione d'opera italiana organizzata a Parigi dall'impresario Maurice Strakosch e diresse il Tannhäuser a Trieste, al Teatro Comunale (oggi Teatro Verdi). Diresse inoltre in molte altre città, tra cui Vienna, Madrid, Manchester, Liverpool, Glasgow, Dublino, Chicago e Filadelfia.
Nel 1875 divorziò in Inghilterra dalla moglie, Maria Henderson.

Il 22 ottobre 1883 diresse il Faust di Charles Gounod con cui fu inaugurato il Metropolitan Opera di New York, con Italo Campanini, Christina Nilsson e Sofia Scalchi, e fu il direttore della prima stagione del teatro (1883-1884). La stagione ebbe successo di critica ma fu un disastro finanziario.
Naturalizzato francese nel 1885, il 1º luglio 1887 fu chiamato a sostituire Ernest Altès come primo direttore d'orchestra dell'Opéra di Parigi, incarico che mantenne fino al 1891. Secondo il Dictionary di Grove, vi diresse «con poco più autorità del suo predecessore»; un aneddoto riportato nel 1899 da L'Aurore attribuisce ad Altès, che i musicisti accusavano di «rimestare marmellate» quando dirigeva, il commento: «Non sono marmellate, è melassa». All'Opéra diresse le prime rappresentazioni assolute di Ascanio di Camille Saint-Saëns (21 marzo 1890) e del Mage di Massenet (16 marzo 1891). Durante l'Esposizione universale del 1889 diresse il Messiah di Händel nell'arrangiamento di Mozart, con Gabriel Fauré all'organo, un'esecuzione accolta con scarso favore dalla critica. Il 29 ottobre 1889 fu nominato cavaliere della Legion d'onore.
Nel 1891 lasciò l'Opéra per tornare al Metropolitan con la compagnia di Abbey, Schoeffel e Grau. Il 9 novembre 1891, all'Auditorium Theatre di Chicago, diresse il Lohengrin con cui si aprì la collaborazione tra il Metropolitan e l'orchestra di Chicago, oggi Chicago Symphony Orchestra, della quale fu, con Louis Saar, il primo direttore ospite.
Dal 1892 insegnò canto a New York e nella stagione 1899-1900 diresse una stagione d'opera a New Orleans. Morì a New York il 4 novembre 1908.
Oltre all'opera comica in tre atti Una fortuna in prigione (1858), su libretto di A. Codebò, compose una ventina di romanze per canto e pianoforte, pubblicate a Londra da Lonsdale e conservate alla Bibliomediateca dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia. Alcune sue composizioni sono conservate anche alla Biblioteca Nazionale Braidense.
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