Australosphenida

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Australosphenida
Echidna dal muso corto
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperclasseTetrapoda
(clade)Mammaliaformes
ClasseMammalia
CladeHolotheria
SottoclasseYinotheria
InfraclasseAustralosphenida
Sottogruppi

Gli australosfenidi (Australosphenida) (Luo et al., 2001) sono un clade di mammiferi, all'interno degli Yinotheria. Attualmente sono rappresentati da solo cinque specie (l'ornitorinco e quattro specie di echidna) che vivono in Australia e in Nuova Guinea. Fossili di questi animali sono stati ritrovati anche in Madagascar e in Sudamerica.

Caratteristiche

Il clade Australosphenida è stato istituito sulla base di un'ipotesi dell'evoluzione dei denti nei mammiferi. I monotremi viventi sono sprovvisti di denti nelle forme adulte, ma i giovani ornitorinchi, i monotremi fossili e gli Ausktribosphenida condividono tutti un pattern di tre cuspidi sui molari, disposti a triangolo o a forma di V, un pattern noto come molare tribosfenico. Per lungo tempo i molari tribosfenici sono stati ritenuti una caratteristica distintiva della sottoclasse Theria (marsupiali, placentati e i loro parenti estinti), mentre si pensava che i monotremi fossero imparentati con gruppi estinti il cui pattern di cuspidi dei molari era allineato: i morganucodontidi, i docodonti, i triconodonti e i multitubercolati. Tutti questi gruppi, insieme ai monotremi, facevano parte della sottoclasse Prototheria. Secondo questa definizione, la sottoclasse Prototheria non è più considerata valida, dal momento che il pattern a cuspidi allineate è una condizione primitiva nei mammiferi e non può essere un carattere derivato condiviso. Le prove rinvenute finora portano alla conclusione che i monotremi discendono da una radiazione di mammiferi tribosfenici mesozoici nei continenti meridionali (da qui il nome Australosphenida, ovvero "cunei meridionali" con riferimento alla forma delle cuspidi dentali); questa interpretazione, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi.

Sembra che i molari tribosfenici si siano sviluppati negli Australosphenida in maniera indipendente rispetto a quelli dei veri Tribosphenida, o Boreosphenida (comprendenti i mammiferi teri e i loro parenti) nei continenti settentrionali. Altri studiosi pensano che gli Ausktribosphenida appartengano ai placentati e quindi siano veri tribosfenidi, non strettamente imparentati con i monotremi. Indagini filogenetiche più recenti darebbero ragione all'ipotesi Tribosphenida/Boreosphenida (Thompson e O'Meara, 2014; Pian et al., 2016).

Mandibole di mammiferi australosfenidi estinti: Shuotherium (A), Ausktribosphenos (B) e Bishops (C)

Tassonomia

Il gruppo Australosphenida è suddiviso nei seguenti sottogruppi:

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ GBIF, su gbif.org.
  3. ↑ GBIF, su gbif.org.
  4. ↑ GBIF, su gbif.org.
  5. ↑ (EN) Rebecca Pian, Michael Archer, Suzanne J. Hand, Robin M.D. Beck e Andrew Cody, The upper dentition and relationships of the enigmatic Australian Cretaceous mammal 'Kollikodon ritchiei', su search.informit.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.

Bibliografia

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