Bae Byeong-u nasce a Yeosu, Corea del Sud, il 22 maggio 1950. Studia arte presso l'Università Hongik di Seul, dove consegue il Bachelor of Fine Arts nel 1974 e il Master of Fine Arts nel 1978. Negli anni successivi inizia a fotografare foreste di pini, ricevendo le lodi di Yoo Duk-hyung, presidente del Seoul Institute of the Arts. Nel 1981 viene assunto dall'istituto, dove insegnerà fotografia per i trent'anni successivi. Nel 1982 inizia a esporre le proprie fotografie in Corea, e dal 1988 in poi viene invitato a esporre le proprie opere in varie gallerie in tutta Europa. Nello stesso periodo decide di utilizzare per il proprio nome la traslitterazione non-standard Bae Bien-u, più semplice da pronunciare per un pubblico europeo. Nel 1988–1989 è visiting professor presso l'Università di Bielefeld. Bae si ispira all'opera del pittoreJeong Seon, vissuto nel periodo Joseon, e utilizza spesso una pellicola in formato panoramico 2:1 simile a quello della carta tradizionale hanji.
«Sono uno che fugge, mi nascondo nel paesaggio. Le storie grezze del mondo non hanno per me alcun interesse.»
(Bae Byeong-u)
A partire dagli anni ottanta Bae fotografa le tombe della dinastia Silla a Gyeongju, il Santuario di Jongmyo, i vulcani dell'isola Jeju e numerosi altri luoghi più o meno noti della penisola coreana. Nel 2004 è invitato al Festival della Fotografia di Tahiti, e coglie l'occasione per fotografarne il paesaggio. Nel 2009 visita Alhambra, in Spagna, e realizza la mostra Soul Garden in cui mette a confronto le immagini dei giardini del complesso monumentale con quelle dei Giardini Reali del Changdeokgung a Seul. Nello stesso anno il Governo della Corea del Sud sceglie un libro di Bae come regalo per il Presidente degli Stati UnitiBarack Obama durante la sua visita nel Paese. Nel 2012 l'artista realizza Windscape, una mostra che ha come tema l'effetto del vento sul paesaggio. Nel 2014 è scelto dal curatore cubanoGerardo Mosquera per partecipare alla mostra Perduti nel paesaggio del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
1234Salzburger Festspiele – Bae Bien-u, su salzburgerfestspiele.at, Festival di Salisburgo, 2010. URL consultato il 18 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
1234Lee Jin-sook, Bae Bien-u, Photographer, in The Artro, 2010. URL consultato il 18 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
↑Alhambra – Soul Garden, su alhambra-patronato.es, La Alhambra y el Generalife, 2009. URL consultato il 18 giugno 2014 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2018).
↑Bae Bien-u – Windscape, su christopheguye.com, Christophe Guye Galerie, 2012. URL consultato il 18 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).