Bahr el Zeraf

Bahr el Zeraf
StatoSudan del Sud (bandiera) Sudan del Sud
Lunghezza280 km
NasceBahr el Gebel, nella regione del Sudd
7°46′04.8″N 30°34′01.2″E
SfociaNilo Bianco, presso Fangak
9°24′46.8″N 31°09′46.8″E

Il Bahr el Zeraf, chiamato anche Bahr ez Zeraf o fiume delle giraffe (in arabo بحر الزراف, Baḥr az-Zarāf), è un ramo del Nilo Bianco che attraversa la regione paludosa del Sudd, nel Sudan del Sud. Il suo corso, lungo circa 280 km, si sviluppa interamente nello stato di Jonglei. Il nome deriva dall'arabo e significa letteralmente «fiume delle giraffe».

Corso

Il Bahr el Zeraf si origina nella parte meridionale del Sudd, dove si separa dal Bahr el Gebel, il tratto superiore del Nilo Bianco proveniente dalla regione dei Grandi Laghi africani. Da qui scorre prevalentemente verso nord, attraversando un vasto territorio di paludi, pianure alluvionali e canali naturali, in parte compreso nella riserva faunistica di Ez Zeraf.

Nel suo corso superiore il fiume attraversa per circa 100 km un ambiente costituito da paludi permanenti e isole fluviali. Più a valle, le zone umide lasciano progressivamente spazio a un alveo meglio definito, caratterizzato da sponde rialzate e numerosi meandri. Il Bahr el Zeraf confluisce nuovamente nel Nilo Bianco nei pressi di Fangak, circa 80 km a valle del lago No e 56 km a monte di Malakal.

Interventi idraulici

All'inizio del XX secolo furono realizzati due canali artificiali, noti come Zeraf Cuts, scavati rispettivamente nel 1910 e nel 1913 per collegare il Bahr el Gebel al Bahr el Zeraf. L'obiettivo era convogliare una maggiore quantità d'acqua attraverso quest'ultimo, riducendo le perdite dovute all'evaporazione e all'evapotraspirazione nelle vaste paludi del Sudd e aumentando così il deflusso verso il basso corso del Nilo.

Questi interventi modificarono la distribuzione delle acque tra i due rami fluviali, contribuendo ad aumentare la portata del Bahr el Zeraf. Nel tempo, tuttavia, l'accumulo di vegetazione acquatica e sedimenti ha compromesso la funzionalità di alcuni collegamenti artificiali.

Note

  1. 1 2 3 (EN) R. H. Hughes e J. S. Hughes, A Directory of African Wetlands, IUCN, 1992, ISBN 2880329493.
  2. ↑ (EN) Karl Baedeker, Egypt and the Sûdân, 1914, p. 435.
  3. ↑ (EN) Frederic Newhouse, The Training of the Upper Nile, Sir Isaac Pitman & Sons.