Balanus

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Balanus
Balanus nubilus
Intervallo geologico
Giurassico - Recente
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
SuperclasseMulticrustacea
ClasseThecostraca
SottoclasseCirripedia
InfraclasseThoracica
SuperordineThoracicalcarea
OrdineBalanomorpha
SuperfamigliaBalanoidea
FamigliaBalanidae
SottofamigliaMegabalaninae
GenereBalanus
Costa, 1778
Specie
vedi testo

Balanus Costa, 1778 è un genere che raggruppa cirripedi marini appartenenti alla famiglia Balanidae.

Questo crostaceo sessile è noto nei reperti fossili dal periodo Giurassico al Quaternario (fascia temporale: da 189,6 a 0,0 milioni di anni fa). Fossili delle strutture esterne (muraglia) appartenenti a questo genere sono stati rinvenuti in tutto il mondo.

Descrizione e habitat

Resti fossili di Balanus del Pliocene.

Balanus è un cirripede balanomorfe dalla peculiare morfologia altamente modificata, che, come tutti i membri della sottoclasse Cirripedia, esternamente richiama la forma di un piccolo vulcano o un dente (di cane), involucro, carapace o più precisamente muraglia, di carbonato di calcio di color grigio-biancastro formato da sei piastre calcaree, ancorato a un substrato roccioso con un disco d'adesione. Le sue dimensioni variano di molto a seconda della specie, andando dai 5 mm per i più piccoli fino ai 10 cm.

L'animale attivo può essere osservato solo in acqua, quando la parte superiore viene aperta, esponendo due appendici ramificate, i cirri, che colpiscono regolarmente l'acqua per catturare il cibo in sospensione, principalmente plancton.

Questi cirripedi si trovano nelle zone costiere a bassa profondità, entro la fascia compresa tra il livello di alta e di bassa marea, ma possono essere visti vivere anche fuori dall'acqua. Colonizzano comunemente pietre, rocce e conchiglie. Si trovano in abbondanza sui gusci dei bivalvi della famiglia Mytilidae (cozze).

Tassonomia

Il genere comprende 56 specie, qui di seguito riportate accettate dalla comunità scientifica, due delle quali estinte e classificate tramite l'esame dei loro resti fossili:

Note

  1. 1 2 (EN) Benny K.K. Chan (2010), Balanus, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 26 gennaio 2026.
  2. ↑ (EN) Balanus Da Costa 1778 (barnacle), su paleobiodb.org. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  3. 1 2 (EN) Balanus sp. (Costa, 1778), su iopan.gda.pl. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  4. ↑ Balanus, su sapere.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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