Il Pugilato delle Otto Porte (八门拳S, bāménquánP, Pa Men Ch’uan W) è uno stile di arti marziali cinesi caratteristico dell'Ovest del paese.
Sulla rivista Boji si racconta abbia avuto origine durante l'epoca dell'immperatore Jiaqing della Dinastia Qing dall'unione di otto tecniche. Infatti questo stile sarebbe stato creato seguendo l’Immagine degli Otto Schieramenti Strategici (八陣圖T, 八阵图S, bāzhèntú P, Pa Chen T’u W) di Zhuge Liang all'epoca dei Tre Regni. Esso sarebbe stato creato e trasmesso da Chang Baba (常巴巴). Per Ma Mingda Baba è il soprannome di Chang Yanshan 常燕山 un Musulmano del Gansu che praticava wushu. Secondo Wang Wenyuan Chang Yanshan insegnò lo stile in Lanzhou in particolare a Li Wenxi 李文喜. Secondo Hao Xinlian tale stile è diffuso nelle province di Ningxia, Xinjiang, Gansu e Qinghai. Per la voce Bamenquan dell'enciclopedia telematica dell'Istituto Confucio le figure più rappresentative dello stile sono state Li Wenxi 李文喜, Zheng Jiang 郑江, Wang Decheng王德成, Yao Zike 鹞子客(il vero nome è sconosciuto),Yezhu Daye 野猪大爷(il vero nome è sconosciuto), Long Siye 龙四爷(il vero nome è sconosciuto), Chen Laoba 陈老八, Yu Haiyuan 俞海源, Cao Ziyu 曹子玉, Xu Hongliang 许宏亮, e altri.
Negli Annali di Cangxian si racconta che Wu Song fu il fondatore del Bamenquan del Nord. Notoriamente invece Wu Song è il Primo Antenato del Bājíquán e lo stesso articolo che riporta la citazione degli Annali afferma che probabilmente si è trattato di un errore nella redazione degli annali stessi, per cui si è scritto Bamenquan invece di Baji Men Quan. Curiosamente dobbiamo rilevare che sia il Pugilato delle Otto Porte che il Pugilato degli Otto Estremi provengono da praticanti di etnia musulmana.
Il nome è dovuto al fatto che, per combattere, lo stile utilizza Otto Porte:
Qi Wanqiang riferisce che il più antico documento in cui è riscontrabile la definizione di Otto Porte è contenuta nel Tai Bai Yin Jing 太白阴经.
Shao keyong e Pan Yingjie hanno elencato una serie di sequenze del Bamenquan. Gli elenchi che seguono sono la sintesi della voce dell'enciclopedia di Baidu, della voce dell'enciclopedia dell'Istituto Confucio e di altri articoli, quali quello scritto da Kong Desheng. Tutti i nomi sono riscontrabili nel Wushu Daquan.