| Lanzhou città-prefettura | |
|---|---|
| (ZH) 兰州市 (Lánzhōu shì) | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Gansu |
| Territorio | |
| Coordinate | 36°01′48″N 103°28′48″E |
| Altitudine | 1 572 m s.l.m. |
| Superficie | 13 100 km² |
| Abitanti | 3 616 200 (2010) |
| Densità | 276,05 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 730000 |
| Prefisso | +86 (0)931 |
| Fuso orario | UTC+8 |
| Codice UNS | 62 01 |
| Targa | 甘A |
| PIL procapite | (nominale) 22 243 ¥ |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Lanzhou (cinese semplificato 兰州; tradizionale 蘭州; pinyin Lánzhōu) è una città-prefettura cinese, capoluogo della provincia nordoccidentale del Gansu.

Lanzhou si estende per oltre 40 chilometri lungo le rive del Fiume Giallo ed è incastonata in una stretta valle dominata su entrambi i lati da colline. Questa insolita conformazione geografica è responsabile del clima relativamente mite della città.
La fondazione della città risale ad oltre 2000 anni or sono; originariamente era parte del territorio dei Qiang occidentali ed entrò a far parte del regno Qin nel VI secolo a.C. Nell'81 a.C., sotto la dinastia Han divenne una vera città, chiamata Jincheng, sede di un'importante contea. La città era conosciuta come La città dorata, per i proficui commerci che vi fiorivano grazie alla posizione lungo la via della seta e punto di attraversamento del Fiume Giallo.
Lanzhou venne persa e riconquistata diverse volte dagli imperi cinesi: nel 763 d.C. venne invasa dai tibetani, poi venne riconquistata dalla dinastia Tang nell'843, per poi essere persa di nuovo fino al 1041, quando intervenne la dinastia Song. Ogni nuova dinastia che si trovava a passare da questa area tentò di conquistare Lanzhou, e tutte vi stabilirono delle prefetture fino al 1666, quando il Gansu divenne una provincia separata e Lanzhou ne fu dichiarata capitale.
Lanzhou fu un importante punto di transito per le rotte commerciali della seta e della lana che collegavano la Mongolia, il Sichuan e il Tibet. Situata alle porte del corridoio di Hexi, la città fu anche un'importante stazione di posta all'interno del vasto sistema cinese di trasporto a cavallo, e forniva cavalli a inviati governativi, messaggeri e missioni tributarie straniere.
Con le rivolte musulmane che si verificarono nella Cina nordoccidentale a partire dalla fine del XVIII secolo, Lanzhou divenne la sede del governatorato del generale Zuo Zongtang, che era stato incaricato di sedare le rivolte. In città venne fondato un arsenale con prestiti ottenuti a Shanghai da investitori stranieri e cinesi. Durante la ribellione che portò Yakub Beg alla ribalta, la città venne pesantemente danneggiata.
A fine Ottocento la Chinese Engineering and Mining Company, di proprietà britannica, e la Compagnia di Lanzhou, un'impresa statale cinese, si contesero i diritti sui giacimenti di carbone bituminoso nei pressi della città. Questa contesa legale si protrasse per anni, sino alla fusione delle due compagnie.
Nel 1920 Lanzhou fu devastata da un violento terremoto, tuttavia la città si riprese abbastanza rapidamente, tant'è che durante la seconda guerra sino-giapponese divenne il principale centro di distribuzione di munizioni arrivate in Cina dall'Unione Sovietica. L'esercito giapponese bombardò pesantemente la città, data la sua posizione strategica nei pressi del termine dell'autostrada sino-sovietica.
Per un breve periodo negli anni venti del Novecento, il signore della guerra cristiano Feng Yuxiang stanziò parte del suo Esercito popolare nazionale a Lanzhou, fomentando tensioni con i signori della guerra musulmani della cricca Ma che dominavano il Gansu meridionale, il Qinghai orientale e il Ningxia. La cricca Ma si arrese all'Esercito popolare di liberazione nell'agosto del 1949, dopo sei settimane di aspri combattimenti.
A partire dal 1953 Lanzhou visse una grande crescita industriale che portò a un considerevole aumento della popolazione locale. Sino agli anni sessanta la città ospitò il principale programma atomico nazionale, e vennero fondate industrie petrolchimiche, metallurgiche, meccaniche, della lana, del cuoio e delle materie plastiche, nonché istituti accademici e tecnici che attrassero un gran numero di tecnici ed esperti, facendo salire la popolazione a 1,3 milioni di persone.


La specialità culinaria più conosciuta di Lanzhou è il niurou mian, una zuppa di noodle piccante servita con manzo e cipollotti.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 243551058 · GND (DE) 4270171-5 · NDL (EN, JA) 00647730 |
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