Baptiste-Pierre Bisson

Baptiste-Pierre Bisson
NascitaMontpellier, 16 febbraio 1767
MorteMarmirolo, 26 luglio 1811
Cause della morteictus
Dati militari
Paese servito Regno di Francia
Francia (bandiera) Francia
Impero francese (bandiera) Impero francese
Restaurazione borbonica
Forza armata Reale esercito francese
Guardia Nazionale francese
Esercito rivoluzionario francese
Grande Armata
Anni di servizio1783 - 1811
GradoGenerale di divisione
GuerreGuerre rivoluzionarie francesi
Guerre napoleoniche
CampagneSeconda campagna d'Italia
BattaglieBattaglia di Marengo
Battaglia di Pozzolo
Battaglia di Friedland
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Baptiste-Pierre-François-Jean-Gaspard Bisson (Montpellier, 16 febbraio 1767 – Marmirolo, 26 luglio 1811) è stato un militare francese.

Attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche, divenne noto nelle fasi finali della sua vita per la sua estrema obesità. Il suo nome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia

Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi

Baptiste-Pierre Bisson nacque a Montpellier il 16 febbraio 1767. Entrato da giovanissimo nell'esercito francese, iniziò la propria carriera militare nel reggimento del Delfino nel 1772. Nel 1783 era già divenuto in soldato, arruolandosi nel corpo dei granatieri. Il giorno dopo la presa della Bastiglia, si arruolò come granatiere nella Guardia nazionale parigina, sebbene lasciò l'incarico già ad ottobre per prendere mansioni simili a Dunkerque. Tra il 1789 ed il 1791, divenne prima un cacciatore, poi sergente maggiore ed infine un aiutante maggiore all'interno della Guardia nazionale. Nel settembre 1791 fu eletto capitano dei granatieri del 2° battaglione di volontari del Nord. Aggregato all'Armata del Nord, vi prestò servizio tra il 1792 ed il 1793. Si distinse in particolare nella difesa di Le Catelet, dove con un centinaio di uomini riuscì a mantenere il possesso della cittadina contro forze nemiche nettamente superiori. Pochi giorni dopo aver ricevuto la promozione a capobattaglione, nel luglio 1794 Bisson fu spostato nell'Armata della Sambre-et-Meuse, dove rimase sino alla fine del 1796. Si distinse in particolare in uno scontro a Meisenheim. Militava nella divisione sotto il comando del generale Bernadotte e al momento del suo trasferimento in Italia, nei primi giorni del 1797, lo seguì. Rimase nella penisola anche nella penisola anche l'anno successivo.

Nel 1800 fu aggregato all'Armata di Riserva e prese parte alla seconda campagna d'Italia sotto il comando di Bonaparte. Combatté valorosamente a Marengo e tre settimane dopo la battaglia, il 5 luglio 1800, ottenne la promozione a generale di brigata, prendendo il comando della 2ª brigata della 2ª divisione dell'ala destra dell'Armata d'Italia. Spostato nella divisione Delmas a novembre, Bisson contribuì nella vittoria di Pozzolo, occupando in seguito una fortezza austriaca a Monzambano. Terminata la guerra, venne impiegato nella 6ª divisione militare nel settembre 1801. Nell'agosto del 1803 fu inviato al campo di Saint-Omer. L'11 dicembre 1803, giorno della creazione della Legion d'Onore, fu inserito tra i suoi membri.

Le guerre napoleoniche

Rimasto assieme all'Armata delle Coste dell'Oceano tra il 1803 ed il 1805, Bisson ottenne la promozione a generale di divisione il 5 febbraio 1805, prendendo comando della 1ª divisione di fanteria dell'accampamento di Bruges il 2 marzo e poi la 1ª divisione di fanteria del III Corpo della Grande Armée, sotto il maresciallo Davout. Prese parte alla guerra della Terza coalizione, combattendo nella campagna di Ulma ma fu ferito gravemente durante l'attraversamento del fiume Traun a Lambach il 1° novembre. I suoi servizi furono ricompensati: il 25 dicembre fu elevato a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore e fu fatto Cavaliere dell'Ordine della Corona ferrea. Nel 1806 fu incaricato del comando della 6ª divisione militare il 20 maggio e della 5ª divisione militare il 22 settembre. Poche settimane dopo, il 19 ottobre venne nominato governatore generale del Brunswick, occupato dai francesi durante la guerra con la Prussia. Il 1° febbraio 1807 ottenne il comando della 2ª divisione del VI Corpo della Grande Armèe sotto il maresciallo Ney al posto di Gardanne. Il 14 giugno prese parte alla battaglia di Friedland. Rimase in Germania sino al 1808, anno in cui si spostò in Spagna, nuovamente come sottoposto di Ney, ricevendo per un breve periodo la carica di governatore della Navarra. Nello stesso anno, fu elevato a Conte dell'Impero e gli vennero concesse delle dotazioni in Vestfalia.

Nel 1809, di stanza in Italia, fu inviato in Tirolo per aiutare il maresciallo Lefebvre a sedare le rivolte in atto contro il dominio franco-bavarese. Bisson si diresse verso la regione al comando di una colonna di soldati francesi ma attaccato dai ribelli fu costretto ad arrendersi e a capitolare il 13 aprile. Verso la fine dell'anno ottenne la carica di governatore del Friuli, di comandante della 2ª divisione del II Corpo in Illiria al posto di Claparède e fu fatto conte di Gradisca. Morì nella palazzina di Bosco Fontana a Marmirolo, non lontano da Mantova, a causa di un ictus il 26 luglio 1811. Bisson, per quanto fosse particolarmente alto, aveva sviluppato nel corso degli anni una condizione di forte obesità: Brillat-Savarin riporta nel suo testo Physiologie du goût che fosse capace di bere anche otto bottiglie di vino in un solo pranzo senza che ciò gli impedisse di scherzare, conversare o dare ordini. La sua obesità ed il suo appetito erano così imponenti che godette di un sussidio speciale da parte dell'imperatore.

Onorificenze

Onorificenze francesi

Grand'Ufficiale della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria
Grand'Ufficiale della Legion d'onore
— 25 dicembre 1805

Onorificenze straniere

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Six, p. 105.
  2. 1 2 Lievyns, p. 90.
  3. 1 2 3 Mullié, p. 79.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 Lievyns, p. 91.
  5. 1 2 3 4 5 6 Mullié, p. 80.

Bibliografia

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