| Barbazzano | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Codice postale | 84016 |
| Altitudine | 42 m s.l.m. |
| Patrono | san Vito |
| Giorno festivo | 18 giugno |
Barbazzano è un rione della città di Pagani.
Il toponimo Barbatianu è citato nei documenti del Codice Diplomatico Cavese a partire dall'IX secolo.
Si ipotizza che sia stata una colonia romana fondata in onore del proconsole Cornelio Scipione Barbatus, da qui il nome del nuovo insediamento Barbatianus[collegamento interrotto].
Durante il medioevo e parte del rinascimento costituì un'università autonoma della città di Nocera dei Pagani. Tale università esisteva già nei primi anni del ‘300 quando sono documentati dei contrasti sulla ripartizione delle tasse tra le classi di cittadini più popolari e le famiglie dominanti (soprattutto i De Marinis e i Rapicano)[senza fonte].
A causa delle crescenti difficoltà finanziarie, che derivavano dalla scarsa popolazione[senza fonte], con un rogito del 13 luglio 1625 l'Università di Barbazzano si unì a quella di Pagani, in un unione indissolubile, ma i suoi cittadini si sentirono sempre un corpo estraneo ai loro vicini e successivamente ottennero una nuova divisione[senza fonte][Quando?], che si protrasse fino al 1806, quando le Università furono abolite e il territorio fu diviso in cinque comuni autonomi. Da allora Barbazzano fa parte stabilmente del comune di Pagani.
L'antica chiesa di San Sisto sarebbe già testimoniata nell'IX secolo. Lo storico Gennaro Orlando, riporta un documento, datato al luglio dell'anno 856, riguardante una donazione di un territorio che ha per confine "de alio latu ecclesia Sancti Sixti".
Esse sorge, secondo una non meglio precisata tradizione popolare[senza fonte], in luogo della chiesa di Santa Maria ad Martyres lì dove avrebbero trovato la morte i fratelli martiri nocerini Felice e Costanza (poi traslati nella chiesa del Corpo di Cristo a Pagani).