| Barp frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Sedico |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°09′29.3″N 12°09′20.27″E |
| Altitudine | 600 m s.l.m. |
| Abitanti | 200 circa |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 0437 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Barp è una frazione di circa 200 abitanti del comune di Sedico, in provincia di Belluno.
La frazione è posta nella parte più settentrionale del territorio di Sedico, a nord di Bolago e Libano, al confine con il comune di Belluno; si sviluppa sui primi declivi della dorsale della Pala Alta, parte del Gruppo dello Schiara (Dolomiti Meridionali di Zoldo).
Appena a est del paese scorre il torrente Gresal, affluente del Piave.
Testimonianza dell'esistenza del paese ci giunge sicuramente a partire dal Basso Medioevo, come riscontrabile dalla sua presenza in varie cartine e mappe del tempo.
All'epoca, ogni paese in generale aveva il suo signorotto, che viveva in una specie di casa-fortezza provvista di torre, di cui a Barp resta un esempio, seppur difficilmente riconoscibile per aver subito delle radicali trasformazioni dopo l'ordine di Venezia del 1421 di abbattere ogni torre nella provincia. Le famiglie nobiliari prendevano il nome dal luogo dove risiedevano (ad esempio i Barpi, ecc).
La piccola chiesa di Barp, dedicata a Sant'Andrea Apostolo, fu luogo di ritrovo tra il XV secolo e il 1806 della Confraternita della Beata Vergine di Valdenere (che officiava nella chiesetta di Valdenere, presso Libano). Tale associazione promuoveva il culto e l'assistenza ai poveri.

Il santuario di San Giorgio si trova in un'area boschiva a quota 1300 m s.l.m. tra la cime della Pala Alta e il monte Peron, su uno sperone di roccia ben visibile dal fondo valle sotto la Ponta de San Giorgio (1355 m s.l.m.). L'edificio è di dimensioni modeste, a pianta rettangolare, contenente tra l'altro un altare intagliato nel legno e dipinto (XVII sec.). Testimonianze dell'esistenza della struttura sono state ritrovate in un lascito testamentario del 1398.
Localmente, la chiesetta ricopriva un ruolo importante. A questo santuario venivano infatti condotti coloro (soprattutto bambini) che non potevano o volevano mangiare formaggio. Essendo tale prodotto alla base dell'alimentazione degli abitanti della zona, il non potersi cibarsene era di conseguenza considerato come una disgrazia, da risolvere con un'ascesa a San Giorgio.
È stato oggetto di restauro nell'anno 2013 grazie ad un contributo GAL per la tutela del patrimonio rurale.
In località Pian Dei Castaldi, poco sopra Barp, a quota 750 m s.l.m., sorge l'omonima baita che grazie al “Comitato Baita al Pian dei Castaldi” propone durante i mesi estivi numerose manifestazioni sportive e ricreative
La linea extraurbana di corriere dell'azienda Dolomitibus serve il paese sulla tratta Belluno-Libàno-Barp-Mas.