| Bartlettia scaposa | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Bahieae |
| Genere | Bartlettia A.Gray, 1855 |
| Specie | B. scaposa |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Genere | Bartlettia |
| Specie | B. scaposa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Bartlettia scaposa A.Gray, 1855 | |
Bartlettia scaposa A.Gray, 1855 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae e tribù Bahieae. È l'unica specie del genere Bartlettia A.Gray, 1855.
Il nome generico (Bartlettia) è stato dato in onore di John Russell Bartlett (1805–1886), commissario degli Stati Uniti per il rilevamento dei confini tra Stati Uniti e Messico. L'epiteto specifico (scaposa) indica una pianta con steli dei fiori privi di foglie.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Mem. Amer. Acad. ser. 2, 5(Pl. Nov. Thurb.): 323" del 1855. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.




Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo con cicli biologici annuali; è una pianta priva di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e subscaposa (ramificata alla base). Altezza media: 5–25 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata; sono picciolate. La lamina è intera, o a volte trilobata, con forma strettamente "trullata" (ovale-romboidale); può essere mucronata o seghettata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma radiata raggruppati in aperti panicoli. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro emisferico composto da 8-22 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee sono disposte in 2-3 serie in modo embricato con superfici ghiandolari-pubescenti. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 7–9 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-compressa e strettamente biconvessa. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela) Il pappo, fragile, è formato da 17-22 setole capillari multiple.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in Messico del nord e Texas.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere della specie di questa voce fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Bartlettia, da un punto di vista filogenetico, si trova in posizione "basale" ossia è stato uno dei primi generi a separarsi dalla tribù. Il genere Bartlettia è vicino al genere Hymenopappus e insieme formano un "gruppo fratello".
I caratteri distintivi della specie sono:
Il numero cromosomico della specie Bartlettia scaposa è: 2n = 22.