| Battle Gear videogioco | |
|---|---|
| Titolo originale | バトルギア? |
| Piattaforma | Arcade |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Simulatore di guida |
| Origine | Giappone |
| Sviluppo | Taito |
| Pubblicazione | Taito |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multigiocatore (2) |
| Seguito da | Battle Gear 2 |
| Specifiche arcade | |
| CPU | PowerPC 603e a 100 MHz |
| Processore audio | MN1020819DA Sound chip: ZOOM ZSG-2 |
| Schermo | Raster orizzontale |
| Risoluzione | 512×384 pixel |
| Periferica di input | Volante, cambio, freno a mano, pedali |
Battle Gear (バトルギア?, Batoru Gia) è un videogioco simulatore di guida per arcade, edito dalla Taito nel 1999. È il primo capitolo di una tetralogia erede di Side by Side e fu seguito da Battle Gear 2, Battle Gear 3 e Battle Gear 4.
Battle Gear è interamente incentrato su gare veloci e tecniche, con una forte enfasi sulla tenuta di strada piuttosto che sulle derapate esagerate. La prospettiva è tridimensionale e un pulsante permette di commutarla tra la vista in prima persona dall'abitacolo e la vista in terza persona, da dietro la vettura o dall'alto. Non c'è una modalità storia o progressione carriera; tutto si svolge in un'unica sessione, mantenendo l'attenzione esclusivamente sulle corse. La gamma di auto è composta interamente da 21 modelli giapponesi su licenza, le quali hanno un equilibrio distinto tra velocità, peso e tenuta di strada in curva.
Il sistema fisico è stato progettato per essere più realistico rispetto alla maggior parte dei giochi di corse arcade, pur rimanendo accessibile. Le auto presentano rollio e trasferimento di peso, e il sovrasterzo o il sottosterzo si manifestano in modo naturale a seconda del modello scelto e dei comandi di guida. Il giocatore deve frenare prima delle curve, spesso frenando in curva, e poi accelerare gradualmente in uscita per evitare di perdere aderenza. Il drifting è possibile, ma deve essere conquistato con frenate e controsterzi precisi, piuttosto che essere forzato da una fisica arcade esagerata. Il contatto con guardrail e muri è punitivo, in quanto riduce istantaneamente la velocità e fa perdere secondi preziosi.
Il titolo presenta due modalità principali: "Time Attack" e "Arcade". La prima è una gara in solitaria contro il tempo, incentrata esclusivamente sul completamento dei giri. La seconda invece vede il giocatore sfidare avversari controllati dalla CPU o un altro giocatore umano; il cabinato standard ha due posti a sedere e due schermi indipendenti. I percorsi si snodano tra strade di campagna giapponesi, autostrade e metropoli, con condizioni meteorologiche variabili. Ci sono in tutto quattro livelli, con percorsi piuttosto lunghi per i giochi dell'epoca.
In Giappone, la rivista Game Machine elencò Battle Gear nel numero del 1º agosto 1999 come la terza unità arcade di maggior successo del mese.
La rivista svedese Super Play sosteneva che Battle Gear fosse un punto fermo nelle sale giochi giapponesi e lo apprezzava, compreso il cruscotto intuitivo e facile da usare. Secondo Mega Console i percorsi sono lunghi e ricchi di dettagli, ma nel gioco mancavano veri elementi di originalità. Anche secondo Mega Fun il gameplay non riserva grandi sorprese, ma il realismo delle auto era notevole.