| Belyankinite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FM.25 |
| Formula chimica | Ca1-2(Ti,Zr,Nb)5O12·9H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | non definibile - minerale amorfo |
| Parametri di cella | non definibili - minerale amorfo |
| Gruppo puntuale | non definibile - minerale amorfo |
| Gruppo spaziale | non definibile - minerale amorfo |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,32 - 2,4 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 3 |
| Frattura | irregolare |
| Colore | bianco, giallo chiaro o giallo brunastro; nero se ricco di manganese |
| Lucentezza | vitrea, oleosa, perlacea |
| Opacità | opaca |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La belyankinite (simbolo IMA: Byn) è un minerale molto raro; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica
Ca1-2(Ti,Zr,Nb)5O12·9H2O.
La belyankinite prende il proprio nome in onore di Dmitry Stepanovich Belyankin (1876-1953), insigne mineralogista e petrografo russo. A lui sono stati dedicati altri due minerali: manganbelyankinite e belyankite.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la belyankinite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale e alla sua struttura, in modo tale che la belyankinite possa essere trovata nella sezione "4.FM Idrossidi con H2O ± (OH); non classificati" dove forma il sistema nº 4.FM.25 insieme a gerasimovskite e manganbelyankinite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la belyankinite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.06 insieme a manganbelyankinite, gerasimovskite, peterandresenite, hansesmarkite, ternovite, franconite, charleshatchettite, hochelagaite e melcherite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la belyankinite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi multipli contenenti niobio, tantalio o titanio" e nella sottoclasse chiamata "miscellanea" dove forma il sistema nº 08.07.08 insieme a gerasimovskite e manganbelyankinite.
La belyankinite è amorfa, pertanto non possiede né sistema cristallino, né gruppo spaziale, né costanti di reticolo.
La belyankinite è un minerale di sostituzione della murmanite; è stata trovata all'interno di pegmatiti di sienite nefelinica in un massiccio alcalino e come inclusione in egirina e microclino.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nel sito chiamato "Pegmatite province" nel governatorato del Mar Rosso (Egitto); sui monti Karnasurt, Kedykverpakhk e Selsurt, e nella sua località tipo, la pegmatite Medvezh'ya Berloga, tutti nel Lovozerskij rajon (oblast' di Murmansk, Russia).
La belyankinite si presenta in aggregati lamellari o massicci di dimensioni fino a 20 cm. Il minerale è opaco con lucentezza tra il vitreo, l'oleoso e il perlaceo; il colore può essere bianco, giallo chiaro o giallo brunastro; nero se ricco di manganese.