| BepiColombo | |||||
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| Emblema missione | |||||
| Immagine del veicolo | |||||
| Dati della missione | |||||
| Operatore | |||||
| Destinazione | Mercurio | ||||
| Esito | in corso | ||||
| Vettore | Ariane 5 ECA | ||||
| Lancio | 20 ottobre 2018, 01:45 UTC | ||||
| Luogo lancio | Centre spatial guyanais | ||||
| Proprietà del veicolo spaziale | |||||
| Potenza | 150 watt (MPO) 90 watt (MMO) | ||||
| Parametri orbitali | |||||
| Orbita | Ermeocentrica polare | ||||
| Data inserimento orbita | novembre 2026 | ||||
| Apoapside | 1500 km (MPO) 11639 km (MMO) | ||||
| Periapside | 480 km (MPO) 590 km (MMO) | ||||
| Periodo | 2,3 ore (MPO) 9,2 ore (MMO) | ||||
| Sito ufficiale | |||||
| Horizon 2000 | |||||
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BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e rappresenta le fondamenta del programma di esplorazione di Mercurio dell'ESA. Progettata e costruita da un consorzio di imprese a guida Astrium Satellites (oggi incorporata nella divisione Airbus Defence and Space di Airbus Group), la missione è stata lanciata il 20 ottobre 2018 alle 01:45 UTC con un Ariane 5 dal Centre spatial guyanais a Kourou, nella Guyana francese.
Mercurio è il pianeta del sistema solare interno meno visitato da sonde spaziali, solamente la sonda MESSENGER della NASA è entrata in orbita attorno a Mercurio nella storia dell'esplorazione spaziale, nel 2011. Nonostante una strumentazione limitata la MESSENGER effettuò diverse scoperte, come quella della presenza di ghiaccio d'acqua nel polo nord di Mercurio in zone perennemente all'ombra. La difficoltà maggiore per inviare una sonda in orbita attorno a Mercurio è l'elevata velocità richiesta per raggiungerlo, poiché la sua vicinanza al Sole rende difficoltoso l'inserimento di un veicolo spaziale in un'orbita stabile attorno ad esso, sia a causa dell'alta velocità orbitale del pianeta che per la forza gravitazionale del Sole, che nei pressi di Mercurio è circa 9 volte maggiore di quella esercitata alla distanza alla quale si trova la Terra.
L'ESA aveva studiato missioni verso Mercurio utilizzando la propulsione elettrica già negli anni 1980. Nel decennio successivo venne proposta una missione conosciuta come LUGH (Low-cost Unified Geophysics at Hermes), tuttavia essa venne cancellata poiché gli obiettivi erano simili a quelli della MESSENGER, che la NASA aveva proposto nello stesso periodo nell'ambito del programma Discovery. Intanto nel 1997, anche l'agenzia spaziale giapponese ISAS (ora JAXA) aveva studiato l'invio di una sonda spaziale verso Mercurio, il cui obiettivo era lo studio dei campi magnetici e delle particelle. Nel 2000 ESA e ISAS strinsero una collaborazione e i progetti vennero fusi in un'unica missione diretta a Mercurio.
La proposta della BepiColombo fu selezionata dall'ESA nel 2000, l'ultima del programma Horizon 2000 Plus. Nel 2004 venne proposto il lotto di strumenti scientifici da integrare nella sonda. Nel 2007, Astrium venne selezionata come appaltatore generale e Ariane 5 è stato scelto come lanciatore. Originariamente la missione prevedeva anche un piccolo lander di 44 kg, (il Mercury Surface Element detto anche MSE) che sarebbe dovuto atterrare nelle regioni polari, tuttavia è stato cancellato dal programma nel 2003 a causa dell'eccessivo costo richiesto.
Il lancio, inizialmente pianificato per luglio 2014 venne posticipato più volte, soprattutto a causa dei ritardi nello sviluppo del sistema di propulsione elettrica solare. Il costo totale della missione è stato stimato nel 2017 in 2 miliardi di dollari.
La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi (1920 – 1984), eminente matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano, nonché rinomato professore dell'Università degli Studi di Padova, il quale scoprì l'accoppiamento tra rotazione e rivoluzione di Mercurio contribuendo allo sviluppo della sonda Mariner 10. Oltre a collaborare con l'Agenzia Spaziale Italiana, fu insignito della medaglia d'oro dalla NASA per l'importanza dei suoi studi nel campo della ricerca spaziale. L'ESA, sulla falsariga della missione Rosetta, ha previsto una campagna di comunicazione che racconterà tramite cartoni animati le fasi cruciali della missione.
La missione è progettata per studiare la composizione, la geofisica, l'atmosfera, la magnetosfera e la storia di Mercurio. In particolare la missione ha i seguenti obiettivi scientifici:

La missione si compone di tre componenti che opereranno autonomamente una volta giunte in orbita di Mercurio (oltre a un modulo che condurrà a destinazione la missione):

Il MPO è costituito da 11 strumenti, di cui quattro italiani: Isa, Serena, More e Simbio-Sys:

MMO dispone di cinque strumenti scientifici la cui massa totale è di 40 kg.


I due elementi che compongono la sonda, MPO e MMO, agganciati tra loro a formare il Mercury Composite Spacecraft (MCS), sono stati lanciati da un Ariane 5 il 20 ottobre 2018.. Le sonde effettueranno quindi un viaggio di 7,2 anni verso Mercurio, collegate tra di loro tramite lo specifico modulo, il Mercury Transfer Module (MTM), usando una propulsione solare elettrica e la spinta gravitazionale della Terra, di Venere e di Mercurio, per un totale di nove effetti fionda.
L'ingresso in orbita attorno a Mercurio era previsto per dicembre 2025, tuttavia il 15 maggio 2024, l'ESA ha segnalato un problema che impediva ai propulsori del veicolo spaziale di funzionare a piena potenza durante una manovra programmata il 26 aprile 2024. Il 2 settembre 2024, l'ESA ha comunicato che per compensare la spinta ridotta disponibile, era stata calcolata una nuova traiettoria che avrebbe ritardato l'ingresso in orbita attorno a Mercurio di 11 mesi, dal 5 dicembre 2025 com'era inizialmente previsto al novembre 2026.
Il 3 settembre i due orbiter si sono separati dal veicolo di crociera, segnando l'inizio della fase di arrivo su Mercurio. La sonda spaziale verrà "debolmente catturata" dalla gravità di Mercurio nel novembre 2026 in orbita polare.Sarà necessaria solo una piccola manovra per portare la sonda in un'orbita attorno a Mercurio con un apocentro di 178.000 chilometri. Successivamente i due orbiter si separeranno e regoleranno le loro orbite utilizzando propulsori chimici.
La missione principale per entrambi i veicoli attorno a Mercurio è di almeno un anno, al termine del quale la missione verrà probabilmente estesa per un altro anno. L'MPO europeo si inserirà in un'orbita polare attorno a Mercurio di 400 × 1500 km, mentre la componente MMO della JAXA si inserirà in un'orbita con un periapside di 590 km e un apoapside di 1500 km.
La missione dovrà caratterizzare il nucleo ferroso di Mercurio, che occupa il 75% del raggio del pianeta, determinando le dimensioni della parte di ferro liquida e solida. La missione completerà anche le mappature del campo gravitazionale e magnetico di Mercurio. La Russia ha fornito spettrometri di raggi gamma e di neutroni per verificare l'esistenza di ghiaccio d'acqua nei crateri polari permanentemente in ombra dai raggi del sole.
Mercurio è troppo piccolo e caldo perché la sua gravità possa mantenere un'atmosfera significativa per lunghi periodi di tempo, ma ha una "debole esosfera nei pressi della superficie contenente idrogeno, elio, ossigeno, sodio, calcio, potassio e altri oligoelementi. La sua esosfera non è stabile poiché gli atomi vengono continuamente persi e reintegrati da diverse fonti. La missione studierà la composizione e le dinamiche dell'esosfera, compresa la sua formazione e la sua fuga.


| Data | Evento | Note |
|---|---|---|
| 20 ottobre 2018, 01:45 UTC | Lancio | |
| 10 aprile 2020, 04:25 |
Sorvolo ravvicinato della Terra | 1,5 anni dopo il lancio; dopo il sorvolo la BepiColombo è stata brevemente scambiata per un asteroide vicino alla Terra, ricevendo la designazione provvisoria 2020 GL2. |
| 15 ottobre 2020, 03:58 UTC | Primo sorvolo ravvicinato di Venere. | Secondo Johannes Benkhoff dell'ESA, la sonda potrebbe essere in grado di rilevare la fosfina – la sostanza chimica presumibilmente scoperta nell'atmosfera venusiana nel settembre 2020 – durante questo e il successivo sorvolo. Affermava che «non sappiamo se il nostro strumento sia sufficientemente sensibile». Il 15 ottobre 2020, l'ESA ha riferito che il sorvolo ravvicinato è stato un successo. |
| 10 agosto 2021, 13:51 UTC |
Secondo sorvolo ravvicinato di Venere | 1,35 anni dopo il primo sorvolo ravvicinato di Venere, a una distanza minima dalla superficie del pianeta di 552 chilometri. |
| 1 ottobre 2021, 23:34:41 UTC | Primo sorvolo ravvicinato di Mercurio | Avvenuto in quello che sarebbe stato il 101º compleanno della nascita di Giuseppe Colombo, distanza minima dalla superficie di 199 km. |
| 23 giugno 2022, 11:44 UTC | Secondo sorvolo ravvicinato di Mercurio | 2 orbite (3 anni dopo il primo sorvolo ravvicinato), la sonda è passata a circa 200 km dalla superficie di Mercurio. |
| 19 giugno 2023, 19:34 UTC | Terzo sorvolo ravvicinato di Mercurio | >3 orbite (4,12 anni mercuriani dopo il secondo fly-by di Mercurio): la distanza minima dalla superficie è stata di 236 km. |
| 4 settembre 2024 | Quarto sorvolo ravvicinato di Mercurio | ~4 orbite. La distanza minima dalla superficie è stata di circa 165 km. |
| 1 dicembre 2024 | Quinto sorvolo ravvicinato di Mercurio | 1 orbita |
| 8 gennaio 2025 | Sesto sorvolo ravvicinato di Mercurio | ~0.43 orbite |
| 3 settembre 2026, 12:00 UTC | Separazione del Mercury Transfer Module (MTM) | - |
| 21 novembre 2026 | Ingresso in orbita attorno a Mercurio | 7,8 anni mercuriani dopo il sesto sorvolo; periodo orbitale di 60 ore |
| 10 dicembre 2026 | Il modulo MMO raggiunge l'orbita scientifica, distaccandosi dal MPO | Periodo orbitale di 9,3 ore |
| 2027 | MPO raggiunge l'orbita finale | 1,13 anni mercuriani dopo l'ingresso in orbita; periodo orbitale di 2,36 ore |
| aprile 2028 | Fine della missione nominale | 5,82 anni mercuriani dopo l'ingresso in orbita |
| aprile 2029 | Fine dell'ipotizzata missione estesa | 9,98 anni mercuriani dopo l'ingresso in orbita |