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La scarsità di tiamina può essere dovuta ad una dieta carente di vitamina B1, o a un'intossicazione da alcol (per lo più presente in alcolisti cronici, poiché l'alcol diminuisce l'assorbimento di tiamina), ma anche da situazioni particolari, come ipertiroidismo, gravidanza, allattamento o febbre, che portano a una richiesta maggiore di vitamina B1.
I sintomi sono più o meno legati all'impossibilità delle cellule di utilizzare normalmente il glucosio, a cominciare dalle muscolari e dalle nervose:
Nel sistema gastrointestinale, le cellule dei muscoli lisci non possono più ricavare energia sufficiente e quindi portano a mancanza di appetito, indigestione, costipazione e diminuzione di acido cloridrico nello stomaco.
A carico del sistema nervoso, il quadro (detto in questo caso beriberi secco) si palesa con fatica, irritabilità, mancanza di memoria e, successivamente, dolore ai nervi periferici (come bruciore notturno ai piedi) e perdita dei riflessi neurologici. Tali sintomi sono soprattutto a carico degli arti inferiori, ma possono espandersi a quelli superiori per portare poi ad una vera e propria polineurite con polso, pollice, alluce cadenti. Vista quest'ultima conseguenza (ptosi del piede), è caratteristico vedere il paziente che cammina senza appoggiare le dita del piede e il tallone, tenendoli sollevati da terra e sollevando la gamba più del normale, al pari di alcuni animali (cavallo, pecora... che camminano appoggiando solo le dita della zampa e non il garretto, che corrisponde al nostro tallone): da questo segno deriva il nome della malattia, che in malese significa "pecora". La sindrome di Wernicke-Korsakoff e l'encefalopatia di Wernicke sono forme di beriberi secco.