| Bernard Tomić | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 196 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 26 febbraio 2024 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Bernard Tomić (Stoccarda, 21 ottobre 1992) è un tennista australiano. Nei tornei del Grande Slam ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon nel 2011 e ha vinto quattro titoli ATP.
È nato a Stoccarda dal croato Ivica Tomic, ex calciatore, e dalla bosniaca Adisa, scienziata in ambito biomedico e figlia dell'avvocato e atleta Osman Vatic, uomo di spicco nella comunità bosniaca, nonché uno dei principali bersagli della pulizia etnica durante le guerre balcaniche.
Si trasferisce in Australia all'età di tre anni.
Inizia a giocare a sette anni allenato dal padre, e anche la sorella di sei anni più giovane Sara ha intrapreso la carriera di tennista.
Il suo debutto nel circuito Junior avviene nel 2006, anno nel quale vince quattro tornei e 26 match consecutivi, prima di perdere agli ottavi in un torneo marocchino. Nel 2007 perde agli ottavi allo US Open Junior e termina l'anno 23º nel ranking. Conquista insieme al connazionale Mark Verryth la Coppa Davis Junior. Nel 2008 si impone agli Australian Open e nel 2009 vince lo US Open terminando così la sua carriera a livello Junior.
Inizia il 2008 con una wild-card per le qualificazioni all'Australian Open 2008, e viene sconfitto al secondo turno. Uscirà al primo turno nella sua prima apparizione nel circuito Challenger e ad agosto viene sconfitto da Yuichi Sugita nella sua prima finale tra i professionisti al torneo ITF Indonesia F2.
Inizia il 2009 con una wild-card al Brisbane International e, ai suoi esordi nel circuito maggiore, viene sconfitto al primo turno sia in singolare che in doppio. Gli viene concessa un'altra wild-card per il tabellone principale dell'Australian Open, al suo debutto in un torneo del Grande Slam elimina al primo turno Potito Starace ed esce al secondo turno per mano di Gilles Müller, che vince in quattro set. Vince il primo titolo in carriera al Melbourne Challenger battendo in finale Marinko Matosevic, resta inattivo nei due mesi successivi. Riceve una wild-card per il Roland Garros e viene eliminato al primo turno da Philipp Kohlschreiber. Perde al terzo turno di qualificazione a Wimbledon. Nel prosieguo della stagione gioca ad agosto due qualificazioni di tornei Challenger, senza superarle. Chiude così la stagione e termina il 2009 al 286º posto del ranking ATP.
Inizia la stagione con l'eliminazione al turno di esordio al Brisbane International 2010. All'Australian Open conferma il secondo turno del 2009 eliminando Guillaume Rufin e viene sconfitto al quinto set da Marin Čilić. A febbraio conquista il suo secondo titolo Challenger a Burnie. Il mese successivo fa il suo esordio nella squadra australiana di Coppa Davis aggiudicandosi entrambi i singolari nella sfida vinta 5-0 contro Taiwan. Supera per la prima volta le qualificazioni a Wimbledon e viene sconfitto al primo turno da Mardy Fish. Nella sua prima esperienza agli US Open, viene eliminato al secondo match di qualificazione.
Supera le qualificazioni al Sydney International ed esce al primo turno, risultati con cui accede per la prima volta nella top 200. Ottiene una wild card per l'Australian Open 2011, sconfigge Chardy e Feliciano López e viene sconfitto al terzo turno dalla testa di serie nº 1 Rafael Nadal. Vince il primo match in un Masters 1000 all'Indian Wells Open ed esce al secondo turno. A Wimbledon supera le qualificazioni e nel tabellone principale elimina nell'ordine Nikolaj Davydenko al terzo set, Igor' Andreev in rimonta al quinto e al terzo turno elimina a sorpresa il nº 5 del mondo Robin Söderling in tre set. Al quarto turno supera Xavier Malisse e diventa il quarto tennista più giovane ad aver raggiunto i quarti di finale dopo Boris Becker, Björn Borg e John McEnroe. Viene eliminato al quarto set dal nº 2 del ranking Novak Đoković, che aveva patito una sola sconfitta stagionale. Guadagna 87 posizioni nel ranking ed entra per la prima volta nella top 100, al 71º posto.
Dopo aver giocato il secondo turno al Canadian Open, entra nel tabellone degli US Open per diritto di classifica ed esce al secondo turno, eliminato da Cilic. In Coppa Davis batte Wawrinka e viene sconfitto da Federer. Disputa per la prima volta il terzo turno in un Masters 1000 allo Shanghai Masters grazie ai successi sul top 30 Kevin Anderson e sul top 10 Mardy Fish, e viene sconfitto da Aleksandr Dolhopolov. A novembre porta il miglior ranking alla 41ª posizione.
Raggiunge per la prima volta il quarto turno agli Australian Open, elimina Fernando Verdasco al primo turno, il nº 13 del mondo Dolhopolov al terzo turno e si arrende negli ottavi a Roger Federer in tre set. Vince il primo match in carriera al Roland Garros e al secondo turno viene eliminato da Santiago Giraldo, a fine torneo porta il miglior ranking al 27º posto. Arrivano poi sei sconfitte al turno di esordio, tra le quali quelle a Wimbledon e al suo debutto olimpico ai Giochi di Londra, dove perde dopo due tie-break contro Kei Nishikori. Sconfitto al terzo turno al Cincinnati Open, esce di nuovo al secondo turno agli US Open e perde al secondo turno anche nel torneo di doppio. Di rilievo verso fine stagione i quarti di finale raggiunti al Thailand Open. Chiude il 2012 al 52º posto mondiale.
Il primo impegno stagionale nel circuito è il Sydney International, sconfigge nell'ordine Marinko Matosevic, la testa di serie nº 5 Florian Mayer, il campione uscente Jarkko Nieminen e Andreas Seppi in semifinale. Nella sua prima finale del circuito maggiore ha la meglio in tre set su Kevin Anderson e conquista il primo titolo ATP. Al terzo turno degli Australian Open cede a Federer in tre set. All'ATP 250 di Marsiglia viene sconfitto nei quarti per 12-10 nel tie-break decisivo dal vincitore del torneo Jo-Wilfried Tsonga. Esce al secondo turno nei Masters di Indian Wells e Miami.
Al termine della fallimentare trasferta europea in singolare sulla terra rossa, è costretto al ritiro durante il match di primo turno al Roland Garros. Nel frattempo aveva conseguito il miglior risultato da inizio carriera in doppio raggiungendo la semifinale assieme a Milos Raonic al Monte Carlo Masters, vengono eliminati dai numeri 1 del mondo Bob e Mike Bryan dopo la vittoria nei quarti sulle teste di serie nº 3 Robert Lindstedt / Daniel Nestor. Raggiunge poi i quarti di finale all'Eastbourne International. A Wimbledon elimina il top 20 Sam Querrey, il top 10 Richard Gasquet e al terzo turno cede in quattro set a Berdych, risalendo fino al 40º posto. Nelle trasferte americana e asiatica vince solo quattro match al turno di esordio e perde alcune posizioni in classifica.
Il 2014 si apre al torneo di Sydney dove batte al primo turno il nº 8 del seeding Marcel Granollers in 2 set, elimina poi il qualificato Kavčič, Dolhopolov e in semifinale Stachovs'kyj cedendo il suo primo set nel torneo. In finale raccoglie solo quattro giochi contro Juan Martín del Potro. Agli Australian Open si ritira per infortunio durante il match di primo turno con Rafael Nadal e deve ricorrere a due interventi chirurgici per i problemi a entrambe le anche. Torna in campo a Miami e viene sconfitto al primo turno da Jarkko Nieminen per 6-1, 6-0. Questo match entra nella storia come l'incontro maschile più breve di tutti i tempi in un Masters 1000 essendo durato soltanto 28 minuti e 20 secondi.
Rimane inattivo quasi altri due mesi e al rientro vince solo un match di qualificazione nei tornei europei giocati su terra battuta. Esce al secondo turno nei tre tornei disputati sull'erba, incluso Wimbledon. Sceso alla 124ª posizione del ranking, il 20 luglio vince il suo secondo torneo ATP in carriera battendo Ivo Karlović in finale all'Open Colombia di Bogotà e rientra in top 70. Eliminato al primo turno nei Masters di Toronto e Cincinnati, agli US Open si ritira al secondo turno. Esce al primo turno nei tre tornei disputati nella trasferta asiatica. A Stoccolma raggiunge la semifinale battendo Anderson e Verdasco, prima di arrendersi a Dimitrov. Chiude la stagione fallendo le qualificazioni al Paris Masters e al 56º posto della classifica.
Inizia la stagione raggiungendo due quarti di finale consecutivi a Brisbane e Sydney. Agli Australian Open esce negli ottavi di finale per mano di Berdych in tre set. A febbraio raggiunge i quarti a Memphis e ad Acapulco e la semifinale sia in singolare che in doppio a Delray Beach. In Coppa Davis vince entrambi i singolari contro Lukáš Rosol e Jiří Veselý. Raggiunge per la prima volta i quarti di finale in un Masters 1000 sul cemento dell'Indian Wells Open, batte tra gli altri il top 10 David Ferrer, prima di ritirarsi nei quarti di finale. A Miami viene sconfitto al terzo turno dal quotato Berdych in tre set. I risultati dei due Masters statunitensi gli valgono il nuovo miglior ranking alla 26ª posizione
Eliminato al secondo turno a Montecarlo, esce al turno di esordio a Nizza, Roma, Madrid e Monaco di Baviera. Torna a vincere un match al Roland Garros, viene eliminato al secondo turno da Thanasi Kokkinakis in cinque set e sale alla 24ª posizione. Sull'erba perde nei quarti a Stoccarda da Nadal e al terzo turno a Wimbledon da Đoković. In luglio vince il suo terzo torneo in carriera battendo in finale Adrian Mannarino e confermandosi campione all'Open Colombia. Raggiunge poi il terzo turno nel Masters del Canada grazie alla vittoria sul top 10 Marin Cilic e il secondo al Cincinnati Open. Riprende l'ascesa nel ranking agli US Open, nei quali viene eliminato in tre set da Richard Gasquet al terzo turno. Nella semifinale di Coppa Davis vince il primo singolare e viene sconfitto da Andy Murray nel secondo. Disputa poi un ottimo torneo a Shanghai dove elimina in serie Fernando Verdasco, il top 10 David Ferrer e il nº 11 ATP Gasquet, prima di arrendersi nei quarti di finale a Đoković. Al Paris Masters batte Fabio Fognini e viene sconfitto al secondo turno da Stan Wawrinka, chiudendo la stagione con il nuovo miglior ranking al 18º posto.
Fa il suo esordio stagionale a Brisbane e perde in semifinale contro Milos Raonic dopo aver eliminato nei quarti di finale il nº 8 del mondo Kei Nishikori, a fine torneo sale al 17º posto mondiale, che resterà il suo miglior ranking in carriera. A Sydney si ritira al secondo turno, raggiunge ancora una volta gli ottavi di finale agli Australian Open e viene sconfitto da Andy Murray. Raggiunge la quinta finale in carriera ad Acapulco e cede in tre set a Dominic Thiem. In Coppa Davis batte Jack Sock e viene sconfitto da John Isner, condannando l'Australia ai playoff. Si ritira al terzo turno dell'Indian Wells Open. Inizia la stagione su terra battuta con le sconfitte al primo turno a Istanbul, Madrid e Roma. Non va oltre il secondo turno al Roland Garros. Sull'erba raggiunge i quarti al Rosmalen Open, le semifinali al Queen's e gli ottavi a Wimbledon.
Sul cemento americano raggiunge gli ottavi a Washington, il terzo turno a Toronto e i quarti di finale a Cincinnati. Esce al secondo turno a Los Cobos e non prende parte alle Olimpiadi di Rio. Viene poi sconfitto a sorpresa da Damir Džumhur al primo turno degli US Open. Contro la Slovacchia in Coppa Davis batte Jozef Kovalík, conquistando il punto del 2-0. Sconfitto nei quarti a Shenzhen, esce al primo turno a Pechino e finisce la stagione allo Shanghai Masters, ritirandosi al primo turno. In questo periodo si mette in luce in doppio con alcuni buoni risultati, su cui spicca la finale raggiunta al China Open con Jack Sock, persa in tre set contro Pablo Carreño Busta / Rafael Nadal. Raggiunge il 125º posto nel ranking di doppio, mentre termina il 2016 al 23º posto nella classifica di singolare.
All'esordio stagionale esce al primo turno di Brisbane, mentre agli Australian Open supera Thomaz Bellucci e Víctor Estrella Burgos e viene eliminato al terzo turno da Daniel Evans. Perde al primo turno a Memphis e Delray Beach e si ritira sempre al turno di esordio ad Acapulco dove era campione uscente. A Memphis si spinge fino alla semifinale di doppio con Matthew Ebden. Rimedia poi altre due sconfitte a Indian Wells e Monte Carlo. A Indian Wells gioca il doppio in coppia con Nadal ed escono al secondo turno. Torna alla vittoria a Barcellona contro Dustin Brown e si ritira al turno successivo. All'Istanbul Open viene eliminato nei quarti di finale da Milos Raonic. Subisce altre tre sconfitte consecutive al primo turno a Madrid, a Roma e al Roland Garros.
Torna a vincere un incontro a Stoccarda, battendo al primo turno Stéphane Robert per poi arrendersi a Tomáš Berdych al secondo turno. La settimana seguente ad Halle batte Tommy Haas e al turno seguente viene eliminato da Richard Gasquet. Scende in campo anche a Eastbourne dove batte Norbert Gombos e Miša Zverev e cede nei quarti a Gaël Monfils in due set. in questo periodo non consegue particolari risultati in doppio ma sale alla 114ª posizione, che resterà il miglior ranking in carriera. Al primo turno di Wimbledon ritrova Zverev e perde in tre set. Ad agosto esce dopo sei anni dalla top 100. Agli US Open viene sconfitto al primo turno da Gilles Müller e in ottobre scende alla 146ª posizione, la peggiore da giugno 2011.
Continua a scendere nel ranking nei primi mesi del 2018. Inizia la stagione con l'eliminazione nelle qualificazioni agli Australian Open. Partecipa quindi a un reality show e lascia per due mesi il mondo del tennis; riprende a giocare in marzo e perde al primo turno sia al Challenger di Lille che all'ATP 250 di Istanbul. Si riscatta due settimane dopo raggiungendo la finale al Challenger di Aix en Provence, nella quale viene sconfitto in due set da John Millman. Sceso al 243º posto mondiale, supera le qualificazioni al Roland Garros e perde al primo turno contro Marco Trungelliti. Inizia a risalire disputando la sua prima semifinale ATP dopo due anni al Rosmalen Open, si qualifica e nel tabellone principale ha la meglio su Kevin King, Robin Haase, nei quarti sul più quotato Fernando Verdasco e viene sconfitto da Richard Gasquet in tre set. Al Torneo di Wimbledon supera le qualificazioni come lucky loser, al primo turno del main draw batte Hubert Hurkacz e viene eliminato da Kei Nishikori.
Nella trasferta nordamericana raccoglie solo sconfitte al primo turno o nelle qualificazioni come agli US Open. Al Challenger di Manacor si aggiudica il titolo sconfiggendo in finale Matthias Bachinger al tie-break del terzo set. Torna a vincere un titolo ATP a distanza di tre anni al Chengdu Open; supera le qualificazioni e nel tabellone principale elimina nell'ordine Bradley Klahn, Lloyd Harris (annullando un match-ball), Félix Auger-Aliassime e in semifinale João Sousa. Vince il torneo battendo in finale il nº 13 del mondo Fabio Fognini per 6-1 3-6 7-6, dopo aver annullato quattro match-point. Rientra così dopo oltre tredici mesi nella top 100. Ritiratosi nelle qualificazioni dello Stockholm Open per un problema alla spalla, chiude la stagione all'83ª posizione.
Con un paio di match di primo turno vinti a Miami e Houston risale fino al 73º posto, ha poi inizio un nuovo periodo negativo e a giugno esce dalla top 100. Vi fa rientro raggiungendo i quarti di finale al torneo ATP sull'erba dell'Antalya Open, mentre non supera il primo turno a Wimbledon. Esce di nuovo dalla top 100 e rientra spingendosi fino ai quarti all'Atlanta Open, si rompe i legamenti di una mano e si ritira durante il match dei quarti. Prova a rientrare al Canadian Open, il problema alla mano si ripresenta al Cincinnati Open, lo costringe al ritiro al primo turno e lo condiziona per i tornei di fine stagione. Rinuncia a giocare gli US Open, al Chengdu Open, dove era campione uscente, esce al primo incontro di qualificazione e scende al 191º posto mondiale. Peggiora la situazione giocando ancora alcuni tornei dopo Chengdu. A fine settembre scende alla 191ª posizione.
All'inizio del 2020 perde gli unici due incontri disputati nel tabelloni principali ATP. Rimane inattivo per tutto il resto della stagione dopo la sospensione delle attività a marzo a causa della pandemia di COVID-19, anche dopo la ripresa ad agosto. Torna alle competizioni agli Australian Open 2021 ripartendo dal 233º posto, supera le qualificazioni ed esce al secondo turno. Nel prosieguo della stagione non gioca molti tornei e vince solo alcuni match nel circuito Challenger e nelle qualificazioni di tornei del circuito maggiore. A ottobre scende al 266º posto.
Continua a scendere nel ranking nel 2022, nella prima metà della stagione vince solo alcuni rari incontri nei tornei Challenger. Ad agosto esce dalla top 800, deve tornare a giocare i tornei ITF e ne vince tre dei sei disputati nella seconda parte del 2022, risalendo nella top 500. L'anno successivo alterna gli impegni nei tornei ITF, vincendo l'unico titolo in stagione in un M15 di Las Vegas, a quelli nei tornei Challenger, nei quali non va mai oltre i quarti di finale. A febbraio rientra nella top 400 e ad agosto nella top 300. Anche nel 2024 vince un solo titolo ITF, in un torneo M25 di Chennai. Torna a disputare una finale Challenger a Fairfield in ottobre e raccoglie un solo game contro l'emergente Learner Tien, risultato con cui rientra per una settimana in top 200.
Nel 2025 gioca in prevalenza nel circuito Challenger e raggiunge due finali, perde la prima a Lexington contro Zachary Svajda e dà forfait alla seconda all'Open Barranquilla. Nel corso della stagione torna a disputare alcune qualificazioni del torneo maggiore, le supera per la prima volta ai Mallorca Championships e nel main draw ha la meglio sul top 100 Rinky Hijikata prima di essere eliminato da Roberto Bautista Agut. Le supera anche verso fine stagione all'Almaty Open ed esce al primo turno per mano di Corentin Moutet. Ad agosto rientra nella top 200 e il mese dopo risale fino alla 164ª posizione.
Nella prima parte del 2026 non compie sostanziali progressi e si mantiene nella top 200 fino a giugno, ne esce per due settimane a vi fa rientro tornando a vincere un titolo Challenger a Lincoln battendo in finale in rimonta l'estone Mark Lajal. Nel torneo a Los Cabos si ritira per una gastroenterite nelle qualificazioni, ma rientra da Lucky Loser e vince il primo turno 6-0 6-1
| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP World Tour Finals (0) |
| ATP World Tour Master 1000 (0) |
| ATP World Tour 500 Series (0) |
| ATP World Tour 250 Series (4) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 12 gennaio 2013 | Cemento | 6-3, 6(2)-7, 6-3 | ||
| 2. | 20 luglio 2014 | Cemento | 7-6(5), 3-6, 7-6(4) | ||
| 3. | 26 luglio 2015 | Cemento | 6-1, 3-6, 6-2 | ||
| 4. | 30 settembre 2018 | Cemento | 6-1, 3-6, 7-6(7) |
| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP World Tour Finals (0) |
| ATP World Tour Master 1000 (0) |
| ATP World Tour 500 Series (1) |
| ATP World Tour 250 Series (1) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 11 gennaio 2014 | Cemento | 3-6, 1-6 | ||
| 2. | 27 febbraio 2016 | Cemento | 6(6)-7, 6-4, 3-6 |
| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP World Tour Finals (0) |
| ATP World Tour Master 1000 (0) |
| ATP World Tour 500 Series (1) |
| ATP World Tour 250 Series (0) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Compagno | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | 9 ottobre 2016 | Cemento | 7-6(6), 2-6, [8-10] |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | Marzo 2009 | Cemento | 5-7, 6-4, 6-3 | ||
| 2. | Febbraio 2010 | Cemento | 6-4, 6-2 | ||
| 3. | Settembre 2018 | Cemento | 4-6, 6-3, 7-6(3) | ||
| 4. | Luglio 2026 | Cemento | 4-6, 7-6(4), 7-6(3) |
| Anno | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vittorie | 2 | 0 | 1 | 0 | 3 | 2 | 8 |
| # | Giocatore | Rank | Evento | Superficie | Turno | Punteggio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2011 | ||||||
| 1. | 5 | Erba | 3T | 6–1, 6–4, 7–5 | ||
| 2. | 9 | Cemento | 2T | 4–6, 6–1, 6–4 | ||
| 2013 | ||||||
| 3. | 9 | Erba | 3T | 7–6(7), 5–7, 7–5, 7–6(5) | ||
| 2015 | ||||||
| 4. | 8 | Cemento | 3T | 7–5, 6–4 | ||
| 5. | 8 | Cemento | 2T | 6–3, 6–4 | ||
| 6. | 8 | Cemento | 2T | 6–4, 6–2 | ||
| 2016 | ||||||
| 7. | 8 | Cemento | QF | 6–3, 1–6, 6–3 | ||
| 8. | 7 | Cemento | 3T | 7–6(1), 7–6(5) | ||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 295626318 |
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