Bibliografia

La bibliografia (termine derivato dal greco βιβλιογραφία, composto da βιβλίον, biblìon, "libro", e γράφω, gràpho, "io scrivo", che originariamente aveva il significato di "(tra)scrizione di libri", diverso dall'accezione moderna di "libro sui libri") enumerativa, detta anche sistematica, può essere intesa come:

La bibliografia analitica o critica, denominata anche bibliologia, si concentra invece sugli aspetti materiali e fisici dei singoli volumi, quali caratteri tipografici, impaginazione, qualità della carta e altri elementi tecnici della produzione libraria.

Storia

Le origini del termine

Il termine bibliografia venne impiegato per la prima volta nel 1633 da Gabriel Naudé col valore di descrizione di libri nella sua Bibliographia politica; in tempi precedenti questo significato era infatti tradizionalmente inscritto nel termine bibliotheca, inteso come descrizione e anche come raccolta fisica di libri. Nel XVII secolo la proposta dello scrittore e bibliotecario parigino trovò conferma nella Bibliographia parisina e nella Bibliographia gallica di Louis Jacob de Saint Charles.

La diffusione del commercio e dell'antiquariato nel XVIII secolo favorì la precisazione dei significati del termine: secondo un'esigenza determinata dalla rarità di alcune copie stampate, la bibliografia da disciplina destinata alla descrizione esatta dei libri, delle edizioni e dei luoghi di stampa, divenne una vera e propria scienza che considera il libro, nella sua entità fisica, come un preciso oggetto di studio. Nel XIX secolo l'evoluzione tecnologica delle tecniche di stampa favorì la crescita della produzione editoriale e lo sviluppo della bibliografia.

Classificazione

Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Milano, Editrice Bibliografica, 1985.

Una bibliotecaria russa intenta alla catalogazione

La citazione bibliografica

La citazione, bibliograficamente intesa, è il riferimento a un libro stampato, che ne fornisce gli elementi essenziali, normalmente ricavati dal frontespizio, utili alla sua identificazione e in ordine fisso: l'autore, il titolo e le note tipografiche. Essa non va confusa con la citazione testuale, cui si aggiunge come menzione doverosa[senza fonte] dell'autore e dell'opera citati.

Nella tradizione americana e anglosassone, che va diffondendosi anche in Italia[senza fonte], all'interno del testo la citazione bibliografica avviene in maniera abbreviata, col sistema autore-anno (ad es., Valesio 1983), rimandando in nota a piè di pagina o in fondo al capitolo o al volume il riferimento completo (Paolo Valesio, Il regno doloroso, Milano, Spirali edizioni, 1983).

La citazione bibliografica può essere il primo passo della descrizione di un libro in una scheda dettagliata, comprendente anche indicazioni ulteriori come le note bibliografiche (intese come descrizione fisica del libro) relative all'edizione, nonché la localizzazione degli esemplari.

Note tipografiche

Sono, nell'ordine:

  1. il luogo di edizione o di stampa (cioè la sede dell'editore o dello stampatore);
  2. l'editore o lo stampatore;
  3. la data di pubblicazione.

Si trovano quasi sempre nel frontespizio (in passato[senza fonte] nel colophon) dopo l'autore e il titolo dell'opera.

Note bibliografiche

L'espressione non è univoca.

Modelli di citazioni bibliografiche

Le seguenti sono modalità di compilazione di un riferimento bibliografico, particolarmente diffuse in Italia:

Nome e cognome autore/coautore, Titolo dell'opera. Sottotitolo, numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, collana;
Nome e cognome autore, Titolo dell'articolo, in: «Titolo del periodico», annata, anno, fascicolo, numero della pagina iniziale e finale;
Nome e cognome autore, Titolo dell'articolo, «Testata giornalistica», data (giorno/mese/anno);
Nome e cognome autore, «Titolo del capitolo», in: Titolo del libro, numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, eventuale numero del volume, numero della pagina iniziale e finale;
Nome e cognome autore, «Titolo del saggio», in: Titolo dell'opera collettiva, nome e cognome curatore (preceduto da 'a cura di'), numero dell'edizione, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno, eventuale numero del volume, numero della pagina iniziale e finale.

Esempi di citazioni bibliografiche

Citazione di libri manoscritti

È una citazione bibliografica anche la citazione di un libro o codice manoscritto. La produzione di tali libri storicamente precedette l'invenzione della stampa a caratteri mobili, ma non cessò nei secoli successivi. Si tratta per definizione di esemplari unici, di cui solo raramente si conosce il copista, o per la firma in calce o per la grafia riconoscibile da altri suoi prodotti. Nella citazione di un manoscritto, dopo l'autore e il titolo, si indica l'eventuale data apposta dal copista o una datazione presunta più o meno approssimativa e si fornisce la localizzazione, ossia il luogo di conservazione attuale (città, biblioteca, collocazione).

Esempio:

Letteratura grigia

La letteratura grigia raccoglie testi e documenti non diffusi commercialmente (come ad esempio brevetti o tesi di laurea).

Note

  1. ↑ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII, 36.
  2. ↑ Rudolf Blum, Bibliografia. Indagine diacronica sul termine e sul concetto, Milano, Sylvestre Bonnard, 2007, ISBN 978-88-89609-26-2..
  3. ↑ Bibliografia in De Mauro. Dizionario della lingua italiana, Torino, Paravia, 2000.
  4. ↑ L'espressione "bibliografia analitica" (in inglese "analytic bibliography") non è univoca, potendo essere usata anche per indicare elenchi dettagliati di libri, come ad esempio nei casi seguenti: Bibliografia analitica leopardiana, 4 voll., Firenze, Leo S. Olschki, 1963-98; Alphonse Juilland e Alexandra Roceric, The Linguistic Concept of Word: Analytic Bibliography, The Hague, Mouton, 1972.
  5. ↑ La più recente discussione su questi temi si può trovare in Guida alla Biblioteconomia, a cura di Mauro Guerrini, Milano, Editrice Bibliografica, 2008, pp. 43-55.
  6. ↑ Gabrielis Naudaei Paris, Bibliographia politica ad nobiliss. & eruditiss. virum Iacobum Gaffarellum, in qua plerique omnes ad ciuilem prudentiam scriptores qua recensentur, qua diiudicantur. Accessit Hugonis Grotii epistola de studio politico, Venetijs: apud Franciscum Baba, 1633
  7. ↑ R. P. Ludouici Iacob, Bibliographia Gallica vniuersalis, hoc est, Catalogus omnium librorum per vniuersum regnum Galliae annis 1643. 1644. & 1645. excusorum, Parisiis: sumptibus Roleti Le Duc, via Iacobaea sub Signo Iustitiae, 1646
  8. ↑ Johann Albert Fabricius, Bibliotheca Latina, 3 voll., 1697 (elenco di tutte le edizioni e dei commentari degli autori latini classici); Bibliotheca Graeca, 14 voll., 1705-1728 (elenco di tutte le edizioni e i commentari degli autori greci); Bibliotheca Latina mediae et infimae aetatis, 6 voll., 1734-1746 (repertorio della letteratura latina medievale).
  9. ↑ National Library of Medicine, Cumulated Index Medicus: Journals Indexed : Bibliography of Medical Reviews : Authors Index, Bethesda: National Library of Medicine, 1879-2004
  10. ↑ Gaetano Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani o come che sia aventi relazione all'Italia, 3 voll., Milano, L. di G. Pirola, 1848-1859.
  11. ↑ Johann Samuel Ersch, Verzeichnis aller anonymischen Schriften und Aufsätze, Lemgo, im Verlage der Meyerschen Buchhandlung, 1788-96.
  12. ↑ Colomb De Batines, Indice generale della bibliografia dantesca compilata dal Sig. Visconte Colomb De Batines, Bologna: presso Gaetano Romagnoli, 1883
  13. ↑ Gaetano Melzi, Bibliografia dei romanzi e poemi cavallereschi italiani, 2ª edizione corretta ed accresciuta, Milano, P. A. Tosi, 1838.
  14. ↑ Caterina Griffante, Gli incunaboli e le cinquecentine possedute dalla Biblioteca civica di Belluno. Con note in margine alla bibliografia bellunese, Firenze: Olschki, 2001
  15. ↑ La BNI sostituisce Il Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa pubblicato dal 1886 al 1957
  16. ↑ Gaetano Branca, Bibliografia storica, ossia, Collezione delle migliori e più recenti opere di ogni nazione intorno ai principali periodi e personaggi della storia universale, Milano: Schiepatti, 1862
  17. ↑ Giuseppe Ottino, Giuseppe Fumagalli, Bibliotheca bibliographica Italica. Catalogo degli scritti di bibliologia, bibliografia e biblioteconomia pubblicati in Italia e di quelli riguardanti l'Italia pubblicati all'estero, compilato, Roma, Loreto Pasqualucci; poi Torino, C. Clausen, 1889-1902.
  18. ↑ Julius Petzholdt, Bibliotheca Bibliographica : kritisches Verzeichniss der das Gesammtgebiet der Bibliographie betreffenden Litteratur des In- und Auslandes in systematischer Ordnung, Leipzig : Wilhelm Engelmann, 1866
  19. ↑ Henri Stein, Manuel de bibliographie generale : bibliotheca bibliographica nova, Paris : Alphonse Picard et fils, 1897
  20. ↑ Theodore Besterman, A World Bibliography of Bibliographies and of bibliographical catalogues, calendars, abstracts, digests, indexes, and the like, 4. ed. revised and enlarged throughout, Totowa : Rowman and Littlefield, 1980.
  21. ↑ "The name and date system" (il cosiddetto Harvard system).
  22. ↑ Che è propria della lingua inglese, dove l'espressione "bibliographical notes" significa "bibliographical references" (riferimenti bibliografici), ma che era già usata in italiano almeno a partire da inizio Novecento: si veda Carlo Cipolla, Note bibliografiche circa l'odierna condizione degli studi critici sul testo delle opere di Paolo Diacono. Relazione, Venezia, a spese della Società, 1901.
  23. ↑ Tre esempi per tutti:
    • Ettore Pellegrini, Il Fondo senese nella biblioteca di Giannalisa Feltrinelli. Note bibliografiche sulle edizioni dal Cinquecento all'Ottocento, Siena, Accademia dei Rozzi, 2002.
    • Nigel Warburton, Il primo libro di filosofia, Nota bibliografica a cura di Diego Marconi, Torino, Einaudi, 1999.
    • Paolo Vincenti, A volo d'Arsapo. Note bio-bibliografiche su Maurizio Nocera, Lecce, Il raggio verde, 2008.
  24. ↑ Giannetto Avanzi, Scheda e schedario, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
  25. ↑ Renzo Frattarolo e Marco Santoro, Vocabolario biblio-tipografico, Ravenna, Longo, 1982, p. 63.
  26. ↑ Ugo Enrico Paoli, Albano Sorbelli, Bibliografia, in Enciclopedia Italiana (1930), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani.
  27. ↑ Per approfondire questo punto specifico si rimanda alle convenzioni internazionali ISO 690.
  28. 1 2 L'indicazione della collana è facoltativa; la si aggiunge spesso quando trattasi di collana famosa e prestigiosa. Titolo e (se esistente) numero di collana devono sempre essere messi dopo le note tipografiche (cfr. ISO 690:2010, 4.5.g). Di solito vengono posti tra parentesi tonde col titolo tra virgolette.
  29. ↑ Vianello, p. 9.

Bibliografia

Manuali pratici

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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