| Birnessite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FL.45 |
| Formula chimica | (Na,Ca,K)0.6(Mn4+,Mn3+)2O4(H2O)1.5 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 5,175 Å, b = 2,850 Å, c = 7,337 Å, β = 103,18°, V = 105,36 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | B2/m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,4 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1,5 |
| Colore | nero, marrone scuro in luce trasmessa |
| Lucentezza | semi vitrea, resinosa, grassa, semi metallica, terrosa |
| Opacità | opaca |
| Striscio | marrone, marrone scuro |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La birnessite (simbolo IMA: Bir) è un minerale diffuso del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica (Na,Ca,K)0.6(Mn4+,Mn3+)2O4(H2O)1.5.
La birnessite prende il proprio nome nel 1956 a opera di Lloyd Hugh Parker Jones e Angela Alice Milne, che usarono il nome della località tipo del minerale, Birness in Scozia. La birnessite era precedentemente chiamata "manganite manganosa" in una pubblicazione di McMurdie (1944).
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009, la birnessite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la birnessite possa essere trovata nella sezione "4.FL Idrossidi con H2O ± (OH); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove è l'unico membro del sistema nº 4.FL.45.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la birnessite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati di ossido (ossidi idrati con struttura a strati)" dove forma il sistema nº IV/F.11 insieme a jianshuiite, aurorite, ernienickelite, calcofanite, cianciulliite e buserite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la birnessite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi multipli" e nella sottoclasse degli "ossidi multipli con formula ABX2" dove è l'unico membro del sistema nº 07.05.03.
La birnessite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con costanti di reticolo a = 5,175 Å, b = 2,850 Å, c = 7,337 Å e β = 103,18°, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
La birnessite è minerale contenente manganese; è presente in molti terreni, è un comune prodotto dell'alterazione di depositi minerali ricchi di manganese; inoltre è un componente degli ossidi di manganese precipitati da batteri e anche un costituente della "vernice del deserto" e dei noduli di manganese marini.
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in numerosi siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Birness (57.40322°N 1.99291°W), presso la cittadina di Ellon (Scozia).
La birnessite si presenta di solito come cristalli fini e/o sferulitici, più raramente in piastrine di dimensioni fino a 50 µm. Il minerale è opaco con lucentezza variabile tra il semi vitreo, il resinoso, grasso, semi metallico e terroso; il colore è nero, che diventa marrone scuro in luce trasmessa, equello dello striscio va dal marrone al marrone scuro.
La clinobirnessite è un minerale non approvato dall'IMA perché la birnessite comprende tutti i tipi strutturali, inclusa la clinobirnessite.