| Bisagni | |
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"Scudo rosso a due bande d'oro, caricate ciascuna da un agnello coricato di nero, accompagnate nel cuore da un’ancora d'argento, posta in banda" | |
| Stato | |
| Titoli | Senatori, Amministratori |
| Data di fondazione | 1232 |
| Etnia | Italiana |
| Rami cadetti |
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La famiglia Bisagni (o Bisagna, più raramente Bisagno) è una famiglia di nobiltà siciliana di Messina le cui origini sono a Genova. La filiazione risale al XVI secolo e in particolare durante il secolo genovese.
La prima apparizione del nome Bisagni risale al 1232 a Genova, riferita a un certo Eurico di Bisagni. L'attuale famiglia è il risultato dell'incrocio di quattro famiglie nobili siciliane : Bisagni, Balsamo (ex senatori messinesi la cui stirpe risale al 1419), Faraone (senatori messinesi nel 1537), e Della Valle (senatori catanesi nel 1505 e 1507).
Il nome Bisagni deriverebbe dalla contrazione delle due parole latine Bis e Agni, che significano due agnelli, rappresentati nel copricapo a tracolla dello stemma di famiglia. L'ancora sarebbe un ricordo dell'origine portuale della città di Messina. Il nome del fiume Bisagno a Genova o il tradizionale ballo bisagna potrebbe essere ispirato.
Scudo rosso a due bande d'oro, caricate ciascuna da un agnello coricato di nero, accompagnate nel cuore da un’ancora d'argento, posta in banda.
Un certo Francesco Bisagni diventa Cavaliere dell'Ordine di Malta nel 1627. Nel 1642 pubblicò un trattato sulla pittura italiana che gli varrà il nome nel "dizionario di personaggi illustri e illustri" pubblicato nel 1822. Una poesia di Bernardino Martirano in suo splendore fu scritta nel 1631 e conservata nel Museo dell'Ordine di San Giovanni a Londra dove esiste un'altra versione delle armi di famiglia.
Tra i membri contemporanei della famiglia ci sono ad esempio: