Il nome del genere è stato dato in onore del botanico danese Ole Borch (Olaus Borrichius) (1626–1690).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Michel Adanson (1727-1806) nella pubblicazione "Familles des Plantes (Adanson)" (Fam. Pl. (Adanson) 2: 130) del 1763.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus stolonifero arbustivo.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza massima: 15cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo opposto; più o meno picciolate o sessili. La lamina fogliare ha delle forme ovate; qualche volta può essere perfogliata. Il contorno può essere intero o ampiamente dentato. La consistenza è succulenta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolini di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a ovoidali, composto da 10-45 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con forme da ellittiche a oblanceolate o ovate, hanno dimensioni da subuguali a scalate e sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti; sono lignificate. Diametro degli involucri: 8-13mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 7 a 30; sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 20 a 75) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è brevemente tubulosa (a volte il tubo manca), mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore in genere è giallo; le corolle sono glabre o moderatamente pubescenti;
fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono percorse da sottili o prominenti fasci vascolari
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo; sono debolmente calcarate e raramente hanno una coda: le appendici sono dotate (o no) di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Gli stigmi possono essere fusi e filiformi; qualche volta sono presenti dei tricomi ghiandolari. Le linee stigmatiche sono marginali e continue.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono obcompressi, oblunghi e rombici in sezione. Sono inoltre 3 o 4-angolati. Il pappo è coroniforme o formato da libere squamelle.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America. In particolare è relativa alle coste paludose del Nord America, Caraibi e Perù;
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La sottoribù Engelmanniinae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale e insieme alla sottotribù Rudbeckiinae forma un "gruppo sorella". Caratteristiche principali della sottotribù sono le corolle dei fiori del disco percorse da fasci vascolari e i bracci dello stilo con delle linee stigmatiche continue.
All'interno della sottotribù il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale" ed è "fratello" al resto del gruppo, ossia è il primo genere che si è separato dalla sottotribù. Borrichia risulta parte di un clade costiero-messicano del Golfo del Messico e Caraibi.
I caratteri distintivi del genere sono:
le piante sono degli arbusti stoloniferi;
le corolle dei fiori del disco hanno delle guaine fibrose continue sui bordi fino ai lobi;
le pagliette del ricettacolo sono rigide, lignificate e aghiformi all'apice.