| Bournonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 2.GA.50 |
| Formula chimica | PbCuSbS3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | Ortombico, rombico |
| Classe di simmetria | Piramidale |
| Parametri di cella | a:b:c =0.9379:1:0.8965; a=8,16, b=8,7; c=7,8; Z=2; V=553,74 Den(Calc)=2,93 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m, mm2 |
| Gruppo spaziale | Pn21m, Pmn21 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 5,7-5,9 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5-3 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {001} |
| Frattura | sub concoide, concoide |
| Colore | grigio, nero, grigio acciaio |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaco |
| Striscio | grigio, grigio acciaio |
| Diffusione | relativamente comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bournonite è un minerale, un solfuro appartenente al gruppo omonimo.
Il minerale fu scoperto nel 1805.
Il minerale prende il nome dal mineralogista e cristallografo Jacques Louis de Bournon, ma in precedenza prese il nome di endellionite in onore della località Endellion in Cornovaglia.
A fogli o lamine come alcune miche, pseudo cubico (i cristalli possono formare delle forme cubiche) o, tramite varie geminazioni, a ruota dentata o a croce.
In filoni idrotermali di temperatura non eccessivamente alta associata a vari solfuri, tra cui: galena, sfalerite, tetraedrite e calcopirite, ma non mancano altri minerali a cui è associata: siderite, quarzo, rodocrosite, e barite.
Generalmente si possono trovare i cristalli geminati: i due cristalli sono cruciformi (i due bracci formano un angolo perfettamente retto), ma non mancano le geminazioni a ruota dentata o a ingranaggio.
Il minerale è solubile in acido nitrico con separazione di polvere bianca.
Laddove risulti abbondante, il minerale viene usato per l'estrazione del piombo, dell'antimonio e del rame.