Brickellia Elliott, 1823 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.
Il nome del genere è stato dedicato a John Brickell (1748–1809), medico e naturalista di origine irlandese.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Stephen Elliott (1771-1830) nella pubblicazione " A Sketch of the Botany of South-Carolina and Georgia" ( Sketch Bot. S. Carolina [Elliott] 2(pt. 3): 290) del 1823.




Portamento. Il genere comprende specie con un habitus erbaceo annuale o perenne, ma anche piccolo-arbustivo.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, molto ramosa con fusti striati; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie. Altezza media: 30-120 cm.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata o opposta. Le foglie sono sia picciolate che sessili. La forma delle foglie, solitamente 3-nervate dalla base, è varia: deltata, lanceolata, ovata, lineare, oblunga, o altre ancora. I margini sono perlopiù crenati, dentati, interi, lobati o seghettati. Le facce sono glabre (talvolta lucide) o pubescenti-ghiandolari, talvolta punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini (raramente sono solitari) in formazioni corimbose, panicolate o recemiformi. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate o obconiche, composto da 14-45 brattee disposte su 5-6 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono striate o nervate, con forme lineari o lanceolate, oblanceolate o oblunghe e consistenza cartacea, talvolta erbacea. Il ricettacolo è glabro, piatto o leggermente convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dell'involucro: 5-12 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 4 a 100 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è strettamente prismatica con 10 coste; la superficie è glabra o pelosa, spesso punteggiata di ghiandole. Il carpoforo è visibile. Il pappo è formato da 10-80 setole capillari, piatte o piumose.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in America.
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 110 specie:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.
Il genere Brickellia nella sottotribù occupa una posizione basale insieme al genere Alomia. Dalle analisi molecolari il genere risulta monofiletico includendo alcuni generi (Barroetea, Phanerostylis e Kuhnia) in passato considerati storicamente affini o distinti. L'analisi filogenetica calibrata nel tempo ha stimato l'origine di Brickellia a circa 9 milioni di anni fa (tardo Miocene). Questo periodo è stato caratterizzato da un progressivo raffreddamento e inaridimento globale, condizioni che hanno favorito la radiazione evolutiva di Brickellia negli habitat aridi e semiaridi del Messico e USA meridionali. All'interno del genere sono stati individuati nove cladi riconosciuti come sezioni tassonomiche; ognuno di questi gruppi esibisce tassi di diversificazione e adattamenti morfologici differenziati in base alle nicchie ecologiche occupate.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Brickellia è: 2n = 18.