Il nome (Alomiinae) deriva dal suo genere tipoAlomia (con 5 specieendemiche del Messico) descritto dal botanico germanico Carl Sigismund Kunth (1788 - 1850) in una pubblicazione del 1818. Il nome scientifico della sottotribù è stato definito per la prima volta dal botanico tedesco Christian Friedrich Lessing (Syców, 1809 – Krasnojarsk, 1862) nella pubblicazione “Synopsis generum Compositarum, earumque dispositionis novae tentamen, monographiis multarum Capensium interjectis” pubblicata a Berlino nel 1832.
Descrizione
Le piante di questa sottotribù hanno un habituserbaceo o arbustivo, in genere eretto, con cicli biologici annuali o perenni. Le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.
La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata o opposta, qualche volta a spirale. Normalmente sono picciolate.
Le infiorescenze sono formate da grappoli di capolini terminali pedicellati (raramente solitari); a volte l'infiorescenza è circondate dalle foglie. I capolini sono formati da un involucro composto da squame al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (tutti tubulosi). Le squame, di dimensioni diverse, sono disposte su più serie in modo sub- imbricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto o leggermente convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio
I sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Le corolle normalmente sono corolle tubolari con un leggero restringimento appena sotto alla parte apicale. La superficie dei lobi è liscia.
L'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. La parte apicale delle antere è provvista di appendici lunghe e ampie.
Il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli. Lo stilo è lungo e bifido; la base può avere o no un nodo allargato; se il nodo è presente questo e pubescente. Gli stigmi (due) sono lungo-clavati, distalmente sono ispessiti e ampliati, raramente ristretti e normalmente sono lisci.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è da prismatica a ob-compressa con 4 - 10 coste. Il carpoforo è visibile e spesso è asimmetrico; può essere o no presente un bordo superiore sporgente. Il pappo normalmente è formato da poche setole capillari, piatte o piumose; può anche essere assente
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La sottofamiglia Asteroideae è una delle 16 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Eupatorieae è una delle 21 tribù della sottofamiglia. La tribù Eupatorieae a sua volta è suddivisa in 17 sottotribù (Alomiinae è una di queste).
Generi
La sottotribù comprende 21 generi e circa 170 specie.
Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della sottotribù l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche:
SEZIONE A: l'achenio di queste piante è privo di pappo;
Gruppo 1A: i capolini sono formati da 4 – 5 fiori; le corolle sono glabre o provviste di ghiandole puntate; gli acheni sono provvisti di setole papillose; la distribuzione di queste piante è relativa al Messico;
Gruppo 1B: i capolini sono formati da 40 – 50 fiori; le corolle sono provviste di numerosi peli e ghiandole puntate; gli acheni sono glabri; la distribuzione di queste piante è relativa al Brasile;
Gruppo 2A: le setole del pappo sono di due differenti dimensioni;
Gruppo 3A: i capolini sono formati da 4 fiori; la disposizione delle foglie lungo il caule è alternata; il pappo è formato da setole lunghe e corte alternate; la distribuzione di queste piante è relativa al Brasile (Goiás);
Gruppo 3B: i capolini sono formati da 6 – 8 fiori; la disposizione delle foglie lungo il caule è opposta; il pappo è formato da setole lunghe in prossimità delle coste dell'achenio; la distribuzione di queste piante è relativa al Brasile (Ceará e Piauí);
Gruppo 6A: l'habitus delle piante è arbustivo; la superficie delle foglie è percorsa da venature pennate; gli apici delle squame dell'involucro sono arrotondati o ottusi; la base dello stilo è formata da un nodo glabro o pubescente;
Gruppo 7A: la lamina della foglia si restringe improvvisamente nel picciolo, la forma è oblungo-ovata ed è relativamente piccola; le infiorescenze sono formate su rami ascendenti; gli acheni sono densamente ghiandolosi; la distribuzione di queste piante è relativa al Perù;
Gruppo 7B: la lamina della foglia, a forma ellittica è mediamente grande e termina su grossi piccioli; le infiorescenze si presentano su molti rami diffusi; gli acheni sono cosparsi da poche ghiandole (o ne sono privi); la distribuzione di queste piante è relativa alla Colombia;
Gruppo 6B: l'habitus delle piante è erbaceo o sub-arbustivo; la superficie delle foglie è percorsa normalmente da 3 vene vicine alla base; gli apici delle squame dell'involucro sono per lo più acute; la base dello stilo è formata da un nodo pubescente;
Gruppo 8A: le foglie sono provviste di lobi spinati;
Gruppo 9B: la gola della corolla è tubolare o leggermente a forma d'imbuto; i lobi della corolla e gli stigmi dello stilo sono più o meno lisci;
Gruppo 10A: l'infiorescenza è formata da lassi rami ascendenti; il capolino contiene 10 – 30 fiori (massimo 75); il carpoforo è relativamente allargato e contorto; la distribuzione di queste piante è relativa al Messico e USA;
Gruppo 10B: l'infiorescenza è formata da rami disposti in modo diffuso; il capolino contiene 3 – 12 fiori; il carpoforo è relativamente sottile e brevemente cilindrico; la distribuzione di queste piante è relativa all'America del Sud;
Gruppo 2B: il pappo è formato alternativamente da barbe e squame;
Gruppo 3A: le foglie sono picciolate con una lamina ben formata, lungo il caule sono disposte per lo più in modo opposto; gli acheni hanno una forma prismatica, sulla superficie sono presenti piccole setole ascendenti;
Gruppo 3B: le foglie sono sessili, la lamina è lineare, lungo il caule sono disposte per lo più in modo alternato; gli acheni sono fusiformi, sulla superficie sono presenti lunghe setole diffuse soprattutto lungo le coste;
Gruppo 1B: il pappo è formato da setole capillari;
Gruppo 4B: la superficie degli acheni è cosparsa da brevi ghiandole stipitate o setolose;
Gruppo 5A: la lamina delle foglie alla base è attenuata;
Gruppo 6A: la superficie esterna della corolla è cosparsa da ghiandole puntate; gli acheni sono provvisti di 5 – 6 coste longitudinali; la distribuzione di queste piante è relativa all'America del Sud;
Gruppo 6B: la superficie esterna della corolla è priva di ghiandole; gli acheni sono provvisti di 7 – 10 coste longitudinali; la distribuzione di queste piante è relativa al Messico e USA;
Gruppo 7A: le foglie sono sessili, la lamina è lineare o squamiforme, lungo il caule sono disposte per lo più in modo opposto; le squame dell'involucro sono disposte su 4 o più di 4 serie;
Il sequenziameno del DNA per alcuni elementi dei generi Brickellia e Carminatia conferma l'inserimento di questi gruppi nella sottotribù così come è stata circoscritta da King e Robinson (1987). In altri casi, come per il genere Steviopsis, la sua posizione nella sottotribù è discutibile in quanto nella struttura ad albero costruita sempre in base ad analisi del DNA, è separato dalle Alomiinae da altri gruppi non appartenenti alla sottotribù.
Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.171-189. URL consultato il 17 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2016).
Harold Robinson, Edward Schilling and José L. Panero, Eupatorieae (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, p.739.
R.M. King,. & H. Robinson, The Genera of the Eupatorieae (Asteraceae). Monographs in Systematic Botany from the Missouri Botanical Garden 22, Missouri Botanical Garden, St. Louis., 1987.