Asanthus R.M.King & H.Rob, 1972 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.
Il nome del genere è stato dato in onore del botanico americano Asa Gray (1810–1888), seguito dalla parola greca "anthos" (= fiore).
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert Merrill King (1930-2007) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione " Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" ( Phytologia 24: 66) del 1972.
Portamento. Il genere comprende specie con un habitus arbustivo o suffruticoso perenne.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, molto ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie. Altezza media: 30-60 cm.
Foglie. Le foglie sono sessili con lamina lineare o squamiforme e margini interi; lungo il caule sono disposte per lo più in modo opposto. La superficie è glabra o pubescente, solitamente punteggiata di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini in schiere corimbiformi o paniculiformi. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme obconiche, composto da 20-25 brattee disposte su 4-8 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto e privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 4-5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 8 a 14 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio varia da prismatica a ob-compressa con 7 - 10 coste longitudinali. Il carpoforo è visibile. Il pappo normalmente è formato da 20-100 setole capillari, piatte o piumose.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA meridionali e Messico.
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 3 specie:
Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.
L'analisi molecolare dimostra che Asanthus forma un gruppo naturale ben supportato ed è distinto dai generi Brickellia e Steviopsis talvolta associati al genere di questa voce. Le linee evolutive di Asanthus si sono differenziate a causa della separazione geografica tra Sierra Madre Orientale e Sierra Madre Occidentale; successivamente alcune popolazioni sarebbero tornate in contatto secondario, favorendo fenomeni di introgressione e ibridazione. In particolare Asanthus si distingue dal vicino genere Steviopsis per alcuni caratteri come le foglie sessili, le ghiandole sulla superficie esterna dei lobi della corolla, l'involucro con 4 o più serie di brattee o il carpoforo ben distinto.
Alcuni caratteri distintivi del genere: