Austrobrickellia

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Austrobrickellia
Immagine di Austrobrickellia mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùEupatorieae
SottotribùAlomiinae
Genere Austrobrickellia
R.M.King & H.Rob, 1972
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
Genere Austrobrickellia
Specie

Austrobrickellia R.M.King & H.Rob, 1972 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.

Etimologia

Il nome del genere (Austrobrickellia) fa riferimento all'areale delle specie di questo genere (emisfero australe) e alla somiglianza al genere Brickellia Elliott, 1823.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert Merrill King (1930-2007) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" ( Phytologia 24: 72) del 1972.

Descrizione

Portamento. Il genere comprende specie con un habitus arbustivo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta. Normalmente le foglie sono picciolate. Le lamine hanno delle forme ovate con bordi interi o dentati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini raccolti in forme tirsoidi o corimbose. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 6-20 brattee disposte su 2-4 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, con forme da ovate a lanceolate, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto o leggermente convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 3 a 12 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 coste. Il carpoforo è visibile ed è relativamente sottile e brevemente cilindrico. Il pappo normalmente è formato da 30-35 setole piumose e persistenti.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America del sud (parte orientale).

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 3 specie:

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.

Il genere Austrobrickellia è stato recentemente costituito per raggruppare tre specie delle eupatorie con caratteri comuni (corolle molto sottili con lobi brevi ed eretti; rami dello stilo grandi e claviformi; nodo basale dello stilo ingrossato e peloso) ma comunque diverse dal genere Brickellia (gli acheni hanno 5 coste; il carpoforo è piccolo e cilindrico; la ramificazione è rigidamente divergente; e altri caratteri). Inizialmente dal punto di vista filogenetico e tassonomico Austrobrickellia è stato rappresentato come il gruppo più meridionale di parenti di Brickellia, distinguibile per la particolare combinazione di caratteri dello stilo, del frutto e del pappo.

Più recenti studi hanno concluso che la sottotribù Alomiinae non è monofiletica, cioè i suoi generi non derivano tutti da un unico antenato esclusivo. Mentre il clade Alomia + Brickellia è fortemente sostenuto, al contrario, i cosiddetti "Alomiinae sudamericani" non sono strettamente imparentati con quel gruppo e ricadono nel grande clade brasiliano denominato "CAFE" (Cerrado-Atlantic Forest Eupatorieae). I generi in oggetto sono: Austrobrickellia, Planaltoa, Goyazianthus, Pseudobrickellia e Dissothrix. In particolare Austrobrickellia forma un clade fortemente supportato con il genere Stomatanthes (sottotribù Eupatoriinae), e appartiene alla radiazione relativamente recente del "CAFE", originatasi probabilmente negli ultimi 7 milioni di anni nel Cerrado e nella Foresta Atlantica dell'est del Brasile.

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • l'infiorescenza è formata da rami disposti in modo diffuso;
  • il capolino contiene 3 – 12 fiori;
  • il carpoforo è relativamente sottile e brevemente cilindrico.

Il numero cromosomico delle specie di Austrobrickellia è: 2n = 20.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) Austrobrickellia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 ottobre 2026.
  3. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 13 ottobre 2026.
  4. ↑ Strasburger 2007, pag. 860
  5. ↑ Judd 2007, pag.517
  6. 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 739.
  7. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 557.
  8. ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  9. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  10. ↑ Robert Merrill King & Harold Ernest Robinson, A new genus, Austrobrickellia, in Phytologia, vol. 24, 1972, pp. 72.
  11. ↑ Vanessa Lopes Rivera, Jose L. Panero, Edward E. Schilling, Bonnie S. Crozier, Marta Dias Moraes, Origins and recent radiation of Brazilian Eupatorieae (Asteraceae) in the eastern Cerrado and Atlantic Forest, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 97, 2016, pp. 90-100.

Bibliografia

Voci correlate

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