| Dissothrix imbricata | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Eupatorieae |
| Sottotribù | Alomiinae |
| Genere | Dissothrix A.Gray, 1851 |
| Specie | D. imbricata |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Genere | Dissothrix |
| Specie | D. imbricata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dissothrix imbricata B.L.Rob., 1906 | |
Dissothrix imbricata B.L.Rob., 1906 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae. Dissothrix imbricata è l'unica specie del genere Dissothrix A.Gray, 1851.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Benjamin Lincoln Robinson (1864-1935) nella pubblicazione " Proceedings of the American Academy of Arts and Sciences. Boston, MA" ( Proc. Amer. Acad. Arts 42: 35) del 1906. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione " Hooker's Journal of Botany and Kew Garden Miscellany. London" ( Hooker's J. Bot. Kew Gard. Misc. 3: 223, t. 5) del 1851.
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo annuale.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta. La forma delle foglie varia da ovata a lanceolata con bordi seghettati.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da gruppi di capolini. I capolini sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da circa 15 brattee disposte su 3 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, piatto e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 6 a 8 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 coste. Il carpoforo è visibile. Il pappo è formato da setole lunghe in prossimità delle coste dell'achenio.
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
La specie di questa voce è distribuita in Brasile (Ceará e Piauí).
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.
Recenti studi hanno concluso che la sottotribù Alomiinae non è monofiletica, cioè i suoi generi non derivano tutti da un unico antenato esclusivo. Mentre il clade Alomia + Brickellia è fortemente sostenuto, al contrario, i cosiddetti "Alomiinae sudamericani" non sono strettamente imparentati con quel gruppo e ricadono nel grande clade brasiliano denominato "CAFE" (Cerrado-Atlantic Forest Eupatorieae). I generi in oggetto sono: Austrobrickellia, Planaltoa, Goyazianthus, Pseudobrickellia e Dissothrix.
Alcuni caratteri distintivi della specie: