Condylopodium

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Condylopodium
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Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùEupatorieae
SottotribùAlomiinae
Genere Condylopodium
R.M.King & H.Rob, 1972
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
Genere Condylopodium
Specie

Condylopodium R.M.King & H.Rob, 1972 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Alomiinae.

Etimologia

L'etimologia del nome del genere deriva da due parole greche: "kóndylos" (= nodo, nocca, tuberosità, rigonfiamento articolare) e "pódion" (= piccolo piede, base, peduncolo). L'etimologia corrisponde molto bene alla presenza del caratteristico nodo basale dello stilo ("stylar node"), che gli autori Robert Merrill King e Harold Ernest Robinson citano più volte nella chiave diagnostica.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert Merrill King (1930-2007) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 24: 397) del 1972.

Descrizione

Portamento. Il genere comprende specie con un habitus perenne, ma anche piccolo-arbustivo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o scandente, semplice o ramosa; le ramificazioni possono essere sparse o dense a seconda della specie.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta. La lamina della foglia, a forma ellittica, è mediamente grande e termina su grossi piccioli. I margini sono interi è seghettati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono piramidali formate da gruppi di capolini disposti su diversi rami diffusi. I capolini, terminali, sessili o peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 20-30 brattee disposte su più 4-5 serie al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, di dimensioni diverse, sono disposte in modo sub-embricato; sono inoltre persistenti. Il ricettacolo è glabro, leggermente convesso e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (da 10 a 20 per capolino) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 5 coste. Il carpoforo è visibile. Il pappo normalmente è formato da 30-40 setole capillari, piatte o piumose.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Colombia e Ecuador.

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 6 specie:

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Alomiinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da corolle ristrette verso l'alto, dagli stigmi dello stilo espansi sia in larghezza che spessore all'apice e dalla base dello stilo per lo più pubescente.

Il genere di questa voce, morfologicamente, è stato inserito da Robert M. King e Harold Robinson (1972) all'interno della sottotribù Alomiinae. Le Alomiinae in base alle più recenti analisi molecolari è risultato un gruppo caratterizzato da una complessa diversificazione morfologica all'interno delle Eupatorieae. Alcuni database tassonomici (come "World Plants") indicano che la sua effettiva posizione filogenetica non è supportata da dati molecolari definitivi ed è catalogata come "unconfirmed, belongs probably elsewhere" (non confermata, probabilmente appartiene a un'altra sottotribù/clade).

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • la lamina della foglia, a forma ellittica è mediamente grande e termina su grossi piccioli;
  • le infiorescenze si presentano su molti rami diffusi;
  • gli acheni sono cosparsi da poche ghiandole (o ne sono privi).

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) Condylopodium, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 17 ottobre 2026.
  3. ↑ Robert Merrill King e Harold Ernest Robinson, Studies in the Eupatorieae (Asteraceae). CVIII. A new genus, Condylopodium, in Phytologia, 24(5), 1972, pp. 397-400.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 ottobre 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860
  6. ↑ Judd 2007, pag.517
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 739.
  8. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 559.
  9. ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. ↑ Vanessa Lopes Rivera, Jose L. Panero, Edward E. Schilling, Bonnie S. Crozier, Marta Dias Moraes, Origins and recent radiation of Brazilian Eupatorieae (Asteraceae) in the eastern Cerrado and Atlantic Forest, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 97, 2016, pp. 90-100.
  12. ↑ World Plants, su worldplants.de, p. Condylopodium. URL consultato il 17 ottobre 2026.

Bibliografia

Voci correlate

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